{"id":54292,"date":"2026-02-18T13:58:54","date_gmt":"2026-02-18T13:58:54","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54292"},"modified":"2026-02-18T13:58:54","modified_gmt":"2026-02-18T13:58:54","slug":"in-aumento-le-piogge-estreme-di-breve-durata-e-concentrate-in-pochi-chilometri-cosa-dice-lo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=54292","title":{"rendered":"In aumento le piogge estreme di breve durata e concentrate in pochi chilometri, cosa dice lo studio"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nTemporali che si concentrano in pochi chilometri e in pochi minuti, capaci di mettere sotto pressione corsi d\u2019acqua, pendii e reti di drenaggio: secondo un nuovo data-set di rianalisi meteorologica, le piogge estreme che scaricano molta acqua in un\u2019ora stanno diventando sempre pi\u00f9 frequenti in alcune zone d\u2019Italia. \u00c8 quanto emerge da una ricerca dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano finanziata con fondi europei e realizzata in collaborazione con Consiglio nazionale delle Ricerche, il Norwegian Meteorological Institute e Rse Spa. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio, pubblicato su Natural Hazards and Earth System Sciences, mostra che, in alcune zone della nostra penisola, gli eventi di pioggia oraria molto intensa sono quasi raddoppiati rispetto a 35 anni fa, in particolare in estate e autunno. In estate, l\u2019incremento risulta particolarmente evidente nelle aree prealpine tra Piemonte e Valle d\u2019Aosta, in Lombardia e in Alto Adige dove, considerando aree di circa 50\u00d750 km, il numero medio di eventi estremi \u00e8 passato da circa dieci all\u2019anno negli anni \u201990 a oltre venti nel periodo pi\u00f9 recente. Lo stesso criterio mostra un aumento significativo anche in autunno in alcune aree costiere della Liguria, del mare Ionio e della Sardegna, dove i 2-3 episodi estremi annui tipici del passato superano oggi frequentemente la decina.\u00a0<\/p>\n<p>I ricercatori &#8211; spiega l&#8217;ateneo in una nota &#8211; hanno condotto un\u2019analisi approfondita del periodo 1986-2022 utilizzando dati atmosferici ad alta risoluzione, chiamati rianalisi. Tali dati vengono ottenuti integrando osservazioni dirette e campi prodotti con modelli numerici basati sulle pi\u00f9 avanzate conoscenze dei processi fisici, che permettono di ricostruire le condizioni atmosferiche passate con dettaglio orario e risoluzione spaziale di pochi chilometri. In particolare, i dati di precipitazione oraria sono stati impiegati per estrarre singoli eventi di precipitazione. In ciascuna area sono stati selezionati gli eventi estremi, ovvero quelli che superano la media nel tempo dei valori massimi di precipitazione oraria registrati ogni anno in tale area.\u00a0<\/p>\n<p>Infine, sono state identificate le zone in cui l\u2019occorrenza degli eventi di pioggia estrema risulta in aumento rispetto ai decenni passati. Questo aumento \u00e8 del resto presente in varie parti del pianeta per effetto del riscaldamento globale. Esso contribuisce a rendere i mari pi\u00f9 caldi, aumentando l\u2019evaporazione, e consente all\u2019atmosfera di trattenere una maggiore quantit\u00e0 di vapore e di avere a disposizione pi\u00f9 energia. Nel loro insieme, questi fattori possono indurre maggiori precipitazioni in tempi ridotti. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cI risultati di questa ricerca contribuiscono alla comprensione degli effetti del cambiamento climatico sulle precipitazioni estreme in Italia e forniscono informazioni utili per le politiche di protezione civile, per la resilienza delle infrastrutture esistenti e la pianificazione di quelle future\u201d, ha commentato Francesco Cavalleri, dottore di ricerca in Scienze Ambientali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e primo autore.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl lavoro prodotto ha anche evidenziato l\u2019importanza di integrare dati osservativi tradizionali e nuove forme di dati meteo-climatici, come le rianalisi, sfruttandone le potenzialit\u00e0 e valutandone attentamente le possibili limitazioni. Un utilizzo pi\u00f9 diffuso di questi strumenti \u00e8 di grande importanza perch\u00e9 permette di migliorare notevolmente la valutazione dei rischi legati a frane, alluvioni e altri fenomeni idrogeologici estremi\u201d, ha concluso Maurizio Maugeri, professore del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano e coordinatore della ricerca per l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=54292\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Temporali che si concentrano in pochi chilometri e in pochi minuti, capaci di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54293,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-54292","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54292","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=54292"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54292\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54326,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/54292\/revisions\/54326"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/54293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=54292"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=54292"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=54292"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}