{"id":53992,"date":"2026-02-17T13:50:44","date_gmt":"2026-02-17T13:50:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53992"},"modified":"2026-02-17T13:50:44","modified_gmt":"2026-02-17T13:50:44","slug":"cardiologo-perrone-filardi-curare-obesita-riduce-infarto-ictus-e-ricoveri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53992","title":{"rendered":"Cardiologo Perrone Filardi: &#8220;Curare obesit\u00e0 riduce infarto, ictus e ricoveri&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;L&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 un fattore di rischio cardiovascolare sempre pi\u00f9 diffuso, anche in Italia. Non si tratta solo di un problema di peso: obesit\u00e0 e sovrappeso contribuiscono direttamente allo sviluppo delle malattie cardiovascolari ischemiche, dello scompenso cardiaco e di altre patologie come la fibrillazione atriale e le malattie valvolari. Curare l&#8217;obesit\u00e0 significa diminuire il rischio cardiovascolare. Oggi questa affermazione non \u00e8 pi\u00f9 solo un&#8217;ipotesi: esistono evidenze scientifiche che lo dimostrano&#8221;. Cos\u00ec all&#8217;Adnkronos Salute Pasquale Perrone Filardi, direttore Uoc di Cardiologia Aou Federico II di Napoli, past president Sic (Societ\u00e0 italiana di cardiologica), alla presentazione di uno studio condotto dal Ceis &#8211; Centre for Economic and International Studies dell&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata, illustrato oggi a Roma sull&#8217;impatto dell&#8217;obesit\u00e0 e delle complicanze cardiovascolari sulla sostenibilit\u00e0 del Ssn.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo Perrone Filardi, un punto di svolta si \u00e8 avuto con la semaglutide. &#8220;La prima prova concreta \u00e8 arrivata con questo farmaco della classe dei Glp-1 agonisti. La semaglutide &#8211; sottolinea &#8211; ha dimostrato, in uno studio finora rimasto unico, che i pazienti con cardiopatia ischemica e obesit\u00e0 ottengono un beneficio significativo in termini di riduzione della morte cardiovascolare, dell&#8217;infarto e dell&#8217;ictus quando vengono trattati con questo farmaco. Questo dato rappresenta un passaggio importante: parlare di obesit\u00e0 oggi significa parlare di riduzione degli eventi cardiovascolari, cio\u00e8 di eventi gravi e spesso evitabili che accompagnano questa condizione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Ma quali sono i farmaci che prevengono le malattie cardiovascolari nell&#8217;obesit\u00e0? &#8220;Fino a poco tempo fa &#8211; ricorda il cardiologo &#8211; non esistevano evidenze che trattare il paziente obeso, pi\u00f9 che l&#8217;obesit\u00e0 in s\u00e9, potesse determinare una riduzione degli eventi cardiovascolari. La situazione \u00e8 cambiata con l&#8217;arrivo delle pi\u00f9 recenti classi di farmaci antidiabetici: i Glp-1 agonisti e gli Sglt2 inibitori. Con questi farmaci si \u00e8 osservato che l&#8217;obesit\u00e0, quando trattata, pu\u00f2 prevenire lo scompenso cardiaco e una serie di altri eventi cardiovascolari. In particolare i Glp-1 agonisti hanno mostrato benefici soprattutto sugli eventi di natura ischemica. Questi risultati riguardano principalmente i soggetti diabetici. Tuttavia, per quanto riguarda la semaglutide il beneficio \u00e8 stato dimostrato anche nei pazienti non diabetici&#8221;. Perrone Filardi rimarca che &#8220;la morbilit\u00e0 cardiovascolare \u00e8 la causa pi\u00f9 frequente di ospedalizzazione nei pazienti sopra i 60 anni. Prevenire scompenso cardiaco, ictus e infarto significa quindi ridurre il numero di ricoveri, alleggerire il carico sulle famiglie e diminuire la pressione sul sistema sanitario&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=53992\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;L&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 un fattore di rischio cardiovascolare sempre pi\u00f9 diffuso, anche in Italia.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":53993,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-53992","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53992","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53992"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53992\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54019,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53992\/revisions\/54019"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/53993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53992"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53992"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53992"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}