{"id":53981,"date":"2026-02-17T13:07:24","date_gmt":"2026-02-17T13:07:24","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53981"},"modified":"2026-02-17T13:07:24","modified_gmt":"2026-02-17T13:07:24","slug":"obesita-e-cuore-studio-fino-a-550-mln-di-risparmi-in-2-anni-con-terapie-efficaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53981","title":{"rendered":"Obesit\u00e0 e cuore, studio &#8216;fino a 550 mln di risparmi in 2 anni con terapie efficaci&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Con oltre 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati in 5 anni e una spesa media annua di 2 miliardi di euro, gli eventi cardiovascolari avversi maggiori (Mace) si confermano tra le sfide pi\u00f9 urgenti per la salute pubblica e la sostenibilit\u00e0 del sistema sanitario. Strettamente correlati all&#8217;obesit\u00e0 &#8211; di cui rappresentano la complicanza principale e pi\u00f9 grave &#8211; i Mace determinano un progressivo aumento dei ricoveri nel tempo e costi sanitari elevati, costituendo la quota pi\u00f9 rilevante dei costi diretti collegati all&#8217;obesit\u00e0. L&#8217;impiego di trattamenti farmacologici in grado di ridurre i Mace nelle persone con obesit\u00e0, combinato con interventi sullo stile di vita, pu\u00f2 generare un impatto economico significativo per l&#8217;intero sistema, con un risparmio stimato di 550 milioni di euro in 2 anni. E&#8217; quanto emerge da uno studio condotto dal Ceis &#8211; Centre for Economic and International Studies dell&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata, illustrato oggi a Roma (Palazzo Baldassini) alla presenza di alcuni dei principali esperti del settore riuniti per discutere l&#8217;impatto dell&#8217;obesit\u00e0 e delle complicanze cardiovascolari sulla sostenibilit\u00e0 del Ssn.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;analisi &#8211; realizzata con il contributo non condizionante di Novo Nordisk SpA Italy &#8211; fornisce per la prima volta in Europa una valutazione completa del burden epidemiologico ed economico dei Mace nelle persone con obesit\u00e0 e quantifica il beneficio economico derivante dall&#8217;utilizzo di opzioni terapeutiche efficaci nella riduzione del rischio cardiovascolare. I risultati confermano il significativo impatto epidemiologico ed economico dei Mace in Italia, mettendo in luce il ruolo centrale dell&#8217;obesit\u00e0 non solo come malattia, ma anche come fattore di rischio per ospedalizzazioni ripetute e per l&#8217;aumento dei costi sanitari. Il quadro emerso \u00e8 allarmante: tra il 2015 e il 2019 si stimano 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati per Mace in Italia, con una spesa media annua di 2 miliardi di euro a carico del Ssn e un costo medio per ricovero a paziente pari a 6.837 euro. Sebbene le ospedalizzazioni per Mace costituiscano la componente pi\u00f9 rilevante dei costi diretti legati all&#8217;obesit\u00e0, esistono anche altre voci di spesa non trascurabili &#8211; farmaci per le complicanze correlate all&#8217;obesit\u00e0, visite specialistiche, esami diagnostici e visite di controllo &#8211; che rappresentano comunque una quota significativa dei costi (55%) a carico del Ssn. Complessivamente i costi diretti incidono per circa il 59% dell&#8217;onere economico totale correlato all&#8217;obesit\u00e0; la restante parte \u00e8 dovuta ai costi indiretti, principalmente legati alla perdita di produttivit\u00e0 causata dalla malattia e dalle sue complicanze.\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca conferma il ruolo critico dell&#8217;obesit\u00e0 nell&#8217;aumento del rischio cardiovascolare: l&#8217;incidenza di Mace \u00e8 significativamente maggiore nella popolazione con obesit\u00e0, con un rischio di insorgenza rilevato del 67-85%, rispetto alle persone in sovrappeso (21-32%). Particolarmente preoccupanti i dati sulle riospedalizzazioni: a 1 mese dal primo ricovero per Mace, le persone con obesit\u00e0 vengono riospedalizzate con una frequenza 1,4 volte superiore rispetto a pazienti in sovrappeso. Le malattie cardiovascolari assorbono circa l&#8217;85% (6,6 miliardi di euro) dei costi diretti legati all&#8217;obesit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio del Ceis &#8211; riporta una nota &#8211; rappresenta un contributo fondamentale alla comprensione dell&#8217;impatto epidemiologico ed economico dell&#8217;obesit\u00e0 e delle sue complicanze cardiovascolari in Italia. L&#8217;analisi si basa sui risultati del trial Select, primo studio Cvot che ha dimostrato un collegamento tra la perdita di peso e la riduzione del rischio cardiovascolare. Lo studio ha inoltre dimostrato la superiorit\u00e0 in termini di efficacia e sicurezza di semaglutide su persone con malattia cardiovascolare accertata e sovrappeso o obesit\u00e0, senza diabete. Lo studio clinico Select ha dimostrato come il trattamento con semaglutide riduca il rischio di Mace del 20%. Nell&#8217;analisi non sono invece state considerate le evidenze provenienti da studi di real world legate all&#8217;utilizzo di semaglutide, che riportano riduzioni del rischio di Mace fino al 57%: dati che suggeriscono che nella pratica clinica i risparmi derivanti dalle sole ospedalizzazioni potrebbero essere significativamente superiori. \u00a0<\/p>\n<p>Nel complesso &#8211; si legge &#8211; i risultati dell&#8217;analisi evidenziano la necessit\u00e0 urgente di strategie di prevenzione mirate nei pazienti con obesit\u00e0 e dell&#8217;integrazione di terapie farmacologiche efficaci, come semaglutide, con interventi sullo stile di vita: terapie costo-efficaci per ridurre le ospedalizzazioni, migliorare gli esiti clinici in questa popolazione ad alto rischio e garantire la sostenibilit\u00e0 del Ssn nel lungo periodo. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Italia si \u00e8 dotata della prima legge al mondo, di cui sono stato il proponente, per la prevenzione e la cura dell&#8217;obesit\u00e0, riconoscendola come malattia progressiva e recidivante &#8211; afferma Roberto Pella, deputato e presidente Intergruppo parlamentare Obesit\u00e0, Diabete e Malattie croniche non trasmissibili &#8211; Questa risposta pioneristica, tramite un quadro normativo avanzato, segna un passaggio epocale per garantire ai pazienti con obesit\u00e0 una presa in carico precoce, strutturata, continua e multidisciplinare. Mantenere alta l&#8217;attenzione istituzionale e accompagnare il progresso medico con politiche sanitarie, sociali e assistenziali, anche a livello locale, lungimiranti \u00e8 fondamentale per generare benefici per l&#8217;intera societ\u00e0&#8221;. Aggiunge Andrea Lenzi, presidente del Cnr, professore emerito di Endocrinologia all&#8217;universit\u00e0 La Sapienza di Roma: &#8220;L&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 una vera emergenza sanitaria con impatti clinici, sociali ed economici rilevanti ed \u00e8 associata a numerose complicanze, tra cui le malattie cardiovascolari rientrano tra le pi\u00f9 gravi. Il riconoscimento dell&#8217;obesit\u00e0 come malattia cronica, complessa e multifattoriale rappresenta un traguardo storico che colloca l&#8217;Italia all&#8217;avanguardia. Ora \u00e8 fondamentale proseguire nel percorso avviato, dotandosi di strumenti adeguati alla complessit\u00e0 della patologia per garantire ai pazienti la stessa dignit\u00e0 clinica e assistenziale riconosciuta ad altre patologie croniche&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Select \u00e8 stato il primo studio Cvot dedicato alla riduzione di eventi cardiovascolari maggiori in pazienti con obesit\u00e0 &#8211; sottolinea Pasquale Perrone Filardi, direttore Uoc di Cardiologia Aou Federico II di Napoli, past president Sic (Societ\u00e0 italiana di cardiologica) &#8211; dimostrando la superiorit\u00e0 rispetto all&#8217;attuale standard di terapia in termini di efficacia e sicurezza di semaglutide nella riduzione del rischio di Mace in pi\u00f9 di 17.000 pazienti con obesit\u00e0 o in sovrappeso e malattia cardiovascolare accertata, non diabetici. Semaglutide, grazie al suo effetto protettivo sul rischio cardiovascolare e renale, confermato anche da evidenze di real-world, \u00e8 destinata a impattare significativamente la vita di questi pazienti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;obesit\u00e0 \u00e8 una malattia cronica, multifattoriale e associata allo sviluppo di moltissime altre malattie croniche non trasmissibili, come tumori, malattie renali e del fegato, diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, principale causa di morte nel nostro Paese &#8211; evidenzia Paolo Sbraccia, direttore Uoc Medicina interna &#8211; Centro medico dell&#8217;obesit\u00e0, Policlinico universitario Tor Vergata &#8211; Farmaci in grado di ridurre il rischio cardiovascolare, come semaglutide 2,4 mg, rappresentano strategie terapeutiche essenziali, in quanto non agiscono solo sul peso, ma sono efficaci nel ridurre le ospedalizzazioni, migliorare gli esiti clinici e limitare l&#8217;insorgere di eventi fatali in questa popolazione ad alto rischio&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Conclude Paolo Sciattella, ricercatore Eehta (Economic Evaluation and Hta) del Ceis, Facolt\u00e0 di Economia, universit\u00e0 degli Studi di Roma Tor Vergata: &#8220;Il costo totale dell&#8217;obesit\u00e0 in Italia \u00e8 stimato in circa 13,34 miliardi di euro l&#8217;anno, di cui 6,66 miliardi solo per le malattie cardiovascolari. Il nostro studio dimostra che i Mace generano una spesa di 2 miliardi annui per il Ssn, con tassi di riospedalizzazione che superano il 50% a 3 anni nei pazienti con obesit\u00e0. L&#8217;impiego di terapie efficaci nella prevenzione secondaria cardiovascolare potrebbe generare risparmi fino a 550 milioni di euro in 2 anni, rappresentando una strategia concreta per migliorare gli esiti clinici e garantire la Ssn&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=53981\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con oltre 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati in 5 anni e una spesa&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":53982,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-53981","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53981","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53981"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53981\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53996,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53981\/revisions\/53996"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/53982"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53981"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53981"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53981"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}