{"id":53943,"date":"2026-02-17T12:10:28","date_gmt":"2026-02-17T12:10:28","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53943"},"modified":"2026-02-17T12:10:28","modified_gmt":"2026-02-17T12:10:28","slug":"fare-impresa-in-italia-resilienza-autosufficienza-e-orientamento-alla-crescita-nonostante-lambiente-piu-complesso-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53943","title":{"rendered":"Fare impresa in Italia: resilienza, autosufficienza e orientamento alla crescita nonostante l\u2019ambiente pi\u00f9 complesso d\u2019Europa"},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE<\/p>\n<p> Secondo i dati del nuovo Osservatorio di Qonto, imprenditori e liberi professionisti scelgono l\u2019indipendenza per un maggior equilibrio tra lavoro e vita privata, ma convivono tra ansia e ambizione di successo, potendo contare soprattutto sulle proprie forze\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nMilano, 17 febbraio 2026 \u2013 Operare come imprenditori o liberi professionisti in Italia significa confrontarsi con l\u2019ambiente pi\u00f9 difficile dell\u2019Unione Europea: burocrazia, complessit\u00e0 normativa, pressione fiscale e scarsa fiducia nelle istituzioni rendono l\u2019avvio e la gestione di un\u2019attivit\u00e0 pi\u00f9 gravosi rispetto agli altri grandi mercati europei. Eppure, proprio in questo contesto, gli imprenditori italiani dimostrano una resilienza fuori dal comune e un impegno verso il lavoro indipendente in linea con la media UE. \u00c8 quanto emerge dal nuovo Osservatorio sul modo di fare impresa in Italia e in Europa, realizzato da Qonto, la soluzione di gestione finanziaria per PMI e liberi professionisti leader in Europa, con oltre 600.000 clienti, in collaborazione con Appinio. Il report ha coinvolto 1.600 imprenditori, freelance e fondatori di aziende con meno di 10 dipendenti in Italia, Francia, Germania e Spagna, con rilevazioni condotte a novembre 2025.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa nostra ultima ricerca conferma qualcosa in cui in Qonto abbiamo sempre creduto e cio\u00e8 che agli imprenditori non mancano la passione n\u00e9 le idee. Manca loro l\u2019infrastruttura finanziaria di cui hanno bisogno per costruire e far crescere le proprie aziende. Quando il 30% degli imprenditori indica l\u2019ansia legata ai ricavi come la principale sfida finanziaria, sono pi\u00f9 del doppio rispetto a qualsiasi altro problema, ci troviamo di fronte a un problema sistemico\u201d, afferma Alexandre Prot, Co-Founder &amp; CEO di Qonto. Molti di questi imprenditori hanno scelto l\u2019indipendenza per la libert\u00e0 creativa, ma la realt\u00e0 \u00e8 che stanno spendendo troppe energie nella gestione delle operazioni finanziarie di base. In Italia, in particolare, i professionisti autonomi si muovono in un contesto altamente rallentato dalla burocrazia e dalla rigidit\u00e0 regolamentare, dove faticano ad affidarsi alle istituzioni, con un conseguente appesantimento delle procedure necessarie per avviare e gestire un\u2019attivit\u00e0, rendendole pi\u00f9 onerose che altrove. Proprio questo tipo di scenario ci ha spinto a creare Qonto, per rimettere il controllo nelle mani degli imprenditori, offrendo loro chiarezza finanziaria&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nItalia: indipendenza come necessit\u00e0 e come scelta consapevole<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Dal punto di vista motivazionale, l\u2019Italia si distingue per il profilo pi\u00f9 equilibrato tra i Paesi analizzati. Gli imprenditori italiani attribuiscono pari importanza all\u2019equilibrio tra vita privata e lavoro e alla libert\u00e0 creativa (entrambi al 29%), valori leggermente inferiori alla media europea ma accompagnati dal pi\u00f9 alto livello di necessit\u00e0 di autonomia nel lavoro (21,5%, +2,9 punti percentuali rispetto alla media UE, allo stesso livello della Germania). Questo dato suggerisce che l\u2019indipendenza in Italia non \u00e8 soltanto una scelta di stile di vita, ma una vera e propria esigenza professionale, a differenza della Francia \u2013 dove domina la ricerca dell\u2019equilibrio personale \u2013 o della Spagna, caratterizzata da un approccio pi\u00f9 pragmatico, guidato da necessit\u00e0 economiche. Allo stesso tempo, l\u2019Italia registra il pi\u00f9 basso tasso di identificazione di opportunit\u00e0 di mercato (6,3%, -3,9 punti rispetto alla media UE), indicando un\u2019imprenditorialit\u00e0 pi\u00f9 reattiva che opportunistica, spesso spinta dalla necessit\u00e0 di costruirsi un\u2019alternativa professionale stabile.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nIl paradosso finanziario italiano: ansia e ambizione convivono<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte finanziario emerge un paradosso distintivo. L\u2019Italia mostra una delle pi\u00f9 alte ansie legate al reddito (32,3%, allo stesso livello della Francia), ma allo stesso tempo il pi\u00f9 forte orientamento alla pianificazione della crescita (16,8%, +4,9 punti percentuali rispetto alla media UE, il valore pi\u00f9 alto in assoluto). Questo dato rivela una mentalit\u00e0 duplice: preoccupazione per la stabilit\u00e0 economica nel breve periodo e, insieme, forte ambizione di espansione nel medio-lungo termine. Le difficolt\u00e0 operative legate alla gestione finanziaria quotidiana e ai rapporti bancari risultano invece relativamente contenute, segno che gli imprenditori italiani dispongono di strumenti e competenze adeguati, pur dovendo fare i conti con una maggiore volatilit\u00e0 del reddito.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nAutosufficienza e sfiducia nell\u2019ecosistema di supporto<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Italia presenta il modello di supporto pi\u00f9 polarizzato tra i Paesi analizzati. Da un lato, registra il pi\u00f9 alto livello di autosufficienza (29,5%, +8,3 punti percentuali rispetto alla media UE), dall\u2019altro, un ricorso al supporto familiare quasi equivalente (29,3%). Sono invece marginali le forme di supporto \u201cintermedie\u201d: il minor utilizzo di aiuti governativi (6,8%) e delle camere di commercio (6,8%) riflette una diffusa sfiducia o insoddisfazione verso le istituzioni pubbliche. Ne emerge un modello imprenditoriale fondato pi\u00f9 sulle capacit\u00e0 personali e sulle reti informali che su un ecosistema strutturato e favorevole. A livello europeo, emerge un divario di supporto tra i generi: le donne, pi\u00f9 degli uomini (36% contro 31%), tendono a considerare la famiglia e gli amici come il proprio principale sistema di sostegno. Al contrario, il 24% degli uomini identifica nei professionisti \u2014 come avvocati e commercialisti \u2014 una delle risorse pi\u00f9 utili, rispetto al 18% delle donne.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019ambiente imprenditoriale pi\u00f9 difficile d\u2019Europa<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 critico riguarda la percezione complessiva dell\u2019ambiente imprenditoriale. L\u2019Italia \u00e8 il Paese con la valutazione peggiore in tutta l\u2019UE: il 79% degli intervistati lo considera complesso (+9,2 punti rispetto alla media europea) e il 38% lo definisce \u201cmolto complesso\u201d, il valore pi\u00f9 alto in assoluto. Il punteggio medio di difficolt\u00e0 si ferma a 1,87, nettamente al di sotto della media UE e ben 0,39 punti sotto la Francia, che registra l\u2019ambiente percepito come pi\u00f9 favorevole. Questo contesto ostile contribuisce a spiegare l\u2019elevata autosufficienza degli imprenditori italiani: non potendo contare su condizioni strutturali favorevoli, la resilienza diventa una strategia di sopravvivenza.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nCredibilit\u00e0 e posizionamento: le vere sfide<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>A differenza di altri Paesi, le principali difficolt\u00e0 in Italia non riguardano tanto le operazioni quotidiane quanto il posizionamento sul mercato. Gli imprenditori italiani segnalano il pi\u00f9 alto livello di problemi di credibilit\u00e0 professionale (13,5%, +7 punti percentuali rispetto alla media UE), accompagnato da difficolt\u00e0 nell\u2019acquisizione di clienti e nella difesa dei prezzi.\u00a0<\/p>\n<p> Il cash flow e il work-life balance risultano invece meno centrali rispetto agli altri mercati, suggerendo che la gestione operativa sia ormai consolidata, mentre resta complesso affermare la propria legittimit\u00e0 in un contesto competitivo e poco favorevole.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nCosa cambiare: meno burocrazia e pi\u00f9 prevedibilit\u00e0<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Guardando al futuro, le priorit\u00e0 di cambiamento in Italia appaiono particolarmente equilibrate: prevedibilit\u00e0 del reddito (24,0%) e riduzione del carico amministrativo (23,8%, il valore pi\u00f9 alto in UE) sono quasi equivalenti, seguite dalla semplificazione fiscale. Nonostante il contesto difficile, solo una minoranza dichiara una reale soddisfazione, segno di un\u2019accettazione pragmatica pi\u00f9 che di un vero benessere professionale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nResilienza italiana a confronto con l\u2019Europa<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il confronto europeo rafforza l\u2019unicit\u00e0 del caso italiano. La Francia, pur beneficiando dell\u2019ambiente pi\u00f9 favorevole, mostra il minor tasso di permanenza nel lavoro indipendente, motivato soprattutto da esigenze di equilibrio personale. La Germania combina stabilit\u00e0 economica, buone condizioni operative e un forte orientamento all\u2019autonomia. La Spagna registra la minore ansia economica e il modello pi\u00f9 collaborativo, ma soffre maggiormente sul fronte del work-life balance, pur mantenendo il pi\u00f9 alto tasso di permanenza. L\u2019Italia, invece, si conferma come un caso unico: condizioni pi\u00f9 dure, maggiore autosufficienza e ambizione, ma anche difficolt\u00e0 reputazionali e finanziarie pi\u00f9 accentuate. Nel complesso, l\u2019imprenditorialit\u00e0 italiana non prospera grazie al contesto, ma nonostante esso, sostenuta da determinazione, autonomia e capacit\u00e0 di adattamento che non trovano equivalenti negli altri grandi Paesi europei.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il nuovo Osservatorio sul modo di fare impresa in Italia e in Europa \u00e8 disponibile su https:\/\/qonto.com\/it\/resources\/entrepreneur-survey<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\nChi \u00e8 Qonto<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Qonto \u00e8 la soluzione di gestione finanziaria leader in Europa che affianca oltre 600.000 PMI e professionisti in 8 Paesi. Fondata nel 2017 da Steve Anavi e Alexandre Prot, Qonto offre un conto business che integra fatturazione, contabilit\u00e0 e gestione delle spese in un&#8217;unica soluzione. Forte di 622 milioni di euro raccolti da primari investitori e di un team di oltre 1.600 persone, Qonto rivoluziona la gestione finanziaria delle imprese europee con soluzioni innovative, prezzi chiari e supporto clienti sempre attivo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni: Sito web, Media Kit, Area media.\u00a0<\/p>\n<p>\nContatti:<br \/>\nImmediapress<\/p>\n<p>Contatti media Qonto<\/p>\n<p>Giulia Rampinelli<\/p>\n<p>PR &amp; Communication Manager Italy<\/p>\n<p>giulia.rampinelli@qonto.com<\/p>\n<p>SEC Newgate Italia<br \/>\nFabio Santilio &#8211; fabio.santilio@secnewgate.it &#8211; 339 8446521Irene Fusani &#8211; irene.fusani@secnewgate.it &#8211; 340 1280512Elena Evangelisti &#8211; elena.evangelisti@secnewgate.it &#8211; 340 116753\u00a0<\/p>\n<\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE<\/p>\n<p>Responsabilit\u00e0 editoriale di Immediapress<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>immediapress<\/p><\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=53943\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA &#8211; CONTENUTO PROMOZIONALE Secondo i dati del nuovo Osservatorio di Qonto, imprenditori e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":53944,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[23],"class_list":["post-53943","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-immediapress"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53943","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53943"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53943\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53967,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53943\/revisions\/53967"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/53944"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53943"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53943"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53943"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}