{"id":53825,"date":"2026-02-17T00:10:05","date_gmt":"2026-02-17T00:10:05","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53825"},"modified":"2026-02-17T00:10:05","modified_gmt":"2026-02-17T00:10:05","slug":"sempre-piu-online-ma-sempre-piu-soli-il-paradosso-dei-ragazzi-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53825","title":{"rendered":"Sempre pi\u00f9 online ma sempre pi\u00f9 soli, il paradosso dei ragazzi social"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Sentirsi soli nel cuore della &#8216;community&#8217;. E&#8217; il paradosso dei ragazzi social: pi\u00f9 ore passano online e pi\u00f9 aumenta la probabilit\u00e0 di sperimentare una condizione di isolamento. E&#8217; il ritratto che emerge da uno studio condotto negli Usa su decine di migliaia di universitari, et\u00e0 tra i 18 e i 24 anni. La ricerca, pubblicata sul &#8216;Journal of American College Health&#8217;, evidenzia che i giovani utenti maggiormente assidui hanno il 38% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di provare questa distanza sociale. In termini temporali, trascorrere 16 ore a settimana sui social media &#8211; o 2 ore e pi\u00f9 al giorno &#8211; \u00e8 associato a un rischio amplificato. Tanto che gli autori dello studio evidenziano che le istituzioni accademiche dovrebbero informare gli studenti sugli effetti dell&#8217;uso dei social e incoraggiarli a stabilire dei limiti di tempo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Secondo il lavoro, pi\u00f9 della met\u00e0 dei ragazzi si sente sola, ma chi usa maggiormente i social risulta particolarmente incline. E questo \u00e8 un problema perch\u00e9, osserva Madelyn Hill, che ha guidato lo studio mentre completava il suo dottorato alla School of Human Services dell&#8217;Universit\u00e0 di Cincinnati nella primavera del 2025 e oggi \u00e8 docente dell&#8217;Ohio University, &#8220;sappiamo che le persone sole hanno maggiori probabilit\u00e0 di soffrire di depressione. E sappiamo anche che chi \u00e8 solo ha maggiori probabilit\u00e0 di morire prematuramente. La prima et\u00e0 adulta \u00e8 un periodo di molti cambiamenti, dal lasciare casa per la prima volta, all&#8217;iniziare l&#8217;universit\u00e0 e stringere nuove amicizie, ed \u00e8 fondamentale che i college e le universit\u00e0 facciano tutto il possibile per aiutare i loro studenti a creare legami con gli altri&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Studi precedenti avevano evidenziato che Instagram, Facebook e Snapchat sono i siti di social media preferiti dai giovani adulti. E ulteriori ricerche avevano dimostrato che l&#8217;uso eccessivo dei social pu\u00f2 ridurre il tempo dedicato alla socializzazione faccia a faccia. Hill e colleghi hanno analizzato i dati di 64.988 ragazzi provenienti da oltre 120 college che hanno partecipato a un sondaggio nazionale. La solitudine \u00e8 stata misurata chiedendo loro quanto spesso si sentivano esclusi, privi di compagnia o isolati. \u00a0<\/p>\n<p>Ed \u00e8 emerso che il 54% degli studenti si sentiva solo, dato in linea con altre recenti ricerche condotte negli Stati Uniti. L&#8217;analisi ha rivelato anche che, per esempio, i membri delle confraternite erano tra i meno inclini a sentirsi soli, forse grazie alle maggiori opportunit\u00e0 di partecipare a feste e altri incontri e, dall&#8217;altro lato, chi viveva a casa si percepiva pi\u00f9 solo di chi aveva un alloggio nel campus. \u00a0<\/p>\n<p>Agli studenti \u00e8 stato poi chiesto quante ore trascorressero sui social media in una settimana. Circa il 13% li utilizzava in modo eccessivo, vale a dire per almeno 16 ore a settimana, e pi\u00f9 li usava, pi\u00f9 aumentavano le probabilit\u00e0 di solitudine. Chi stava online dalle 16 alle 20 ore a settimana aveva il 19% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di dire di sentirsi solo rispetto a coloro chi non usava del tutto i social, chi era connesso da 21 a 25 ore e da 26 a 30 ore settimanali aveva una probabilit\u00e0 di solitudine aumentata rispettivamente del 23 e del 34%. E infine gli utenti pi\u00f9 connessi di tutti, i pi\u00f9 fruitori dei social (almeno 30 ore a settimana), avevano il 38% di probabilit\u00e0 in pi\u00f9 di dichiarare di sentirsi isolati.\u00a0<\/p>\n<p>Gli autori della ricerca riconoscono di non poter affermare con certezza se l&#8217;uso eccessivo dei social porti alla solitudine o viceversa, ma sospettano che sia un po&#8217; entrambe le cose. Alcuni studenti che usano questi canali potrebbero sentirsi soli perch\u00e9 hanno meno tempo per vedere gli amici di persona. E altri che si sentono soli potrebbero trovare un prezioso supporto online. I ricercatori sottolineano inoltre che alcuni studenti potrebbero aver sottovalutato il tempo trascorso online. Tuttavia, ritengono che contrastare l&#8217;uso eccessivo dei social potrebbe ridurre i livelli di solitudine.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questi risultati sottolineano quanto sia diffusa la solitudine tra gli studenti universitari e sottolineano che l&#8217;uso eccessivo dei social media potrebbe sostituire le interazioni significative che proteggono la loro salute mentale &#8211; conclude l&#8217;autrice principale dello studio, Ashley L. Merianos dell&#8217;Universit\u00e0 di Cincinnati &#8211; Una strategia chiave di salute pubblica per combattere questa epidemia di solitudine \u00e8 rafforzare le connessioni sociali e aiutare gli studenti a costruire relazioni di supporto con i loro coetanei offline&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Le istituzioni accademiche, aggiunge Hill, &#8220;dovrebbero educare sui potenziali effetti negativi dell&#8217;uso eccessivo dei social. Aiutare i ragazzi a comprendere come possa influire sul loro benessere potrebbe spingerli a valutare quanto tempo vi dedicano. Potrebbero quindi ridurlo o addirittura stabilire dei limiti&#8221;. Un&#8217;altra cosa su cui i vertici accademici, a detta dell&#8217;esperta, dovrebbero impegnarsi \u00e8 &#8220;incoraggiare gli studenti a partecipare agli eventi sociali nel campus&#8221;. Prediligendo la vita reale a quella digitale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=53825\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sentirsi soli nel cuore della &#8216;community&#8217;. 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