{"id":53320,"date":"2026-02-15T00:06:35","date_gmt":"2026-02-15T00:06:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53320"},"modified":"2026-02-15T00:06:35","modified_gmt":"2026-02-15T00:06:35","slug":"ue-usa-meloni-pontiera-ad-addis-abeba-unire-e-non-dividere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53320","title":{"rendered":"Ue-Usa, Meloni &#8216;pontiera&#8217; ad Addis Abeba: &#8220;Unire e non dividere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ad Addis Abeba, dove l&#8217;Italia rilancia il suo ruolo di ponte con l&#8217;Africa, Giorgia Meloni \u00e8 costretta anche a difendere quello &#8211; pi\u00f9 fragile che mai &#8211; tra Europa e Stati Uniti. Le parole del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla possibile &#8220;frattura&#8221; transatlantica, pronunciate alla Conferenza di Monaco (alla quale la premier ha scelto, ancora una volta, di non partecipare), fanno da sfondo alla tappa etiope e spingono la presidente del Consiglio a intervenire dopo il silenzio iniziale di ieri.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo in una fase molto complessa delle relazioni internazionali&#8221;, riconosce Meloni a margine del summit dell&#8217;Unione Africana, ospitato nel moderno African Union Conference Center and Office Complex, quartier generale dell&#8217;Ua. La premier concede che Merz &#8220;fa una valutazione corretta&#8221;<br \/>\n, quando sostiene che l&#8217;Europa debba fare di pi\u00f9 per s\u00e9 stessa, a partire dalla sicurezza e dal potenziamento del pilastro europeo della Nato. Ma il messaggio politico va nella direzione opposta a quella di una rottura: &#8220;Lavorare a una maggiore integrazione tra Europa e Stati Uniti, valorizzare quello che ci unisce piuttosto che quello che pu\u00f2 dividerci, \u00e8 molto importante per tutti, particolarmente per i Paesi europei&#8221;. Italia in primis.\u00a0<\/p>\n<p>Parallelamente, la premier insiste sulla necessit\u00e0 che l&#8217;Europa rafforzi la propria postura strategica. L&#8217;Unione, afferma, deve tornare &#8220;effettivamente un attore geopolitico&#8221;, cambiando prospettiva: non interrogarsi su ci\u00f2 che gli altri fanno o non fanno per noi, ma su &#8220;che cosa noi dobbiamo fare per essere autonomi, forti, capaci di rispondere a un&#8217;era della geopolitica nella quale di certezze non ce ne sono pi\u00f9 moltissime&#8221;. L&#8217;autonomia europea, nella lettura di Palazzo Chigi, non \u00e8 alternativa all&#8217;alleanza con Washington ma serve a renderla pi\u00f9 equilibrata. Meloni prende invece le distanze dalle critiche di Merz alla cultura Maga: &#8220;Sono valutazioni politiche&#8221;, osserva, chiarendo che non si tratta di un terreno di competenza dell&#8217;Unione europea. Anche qui la linea \u00e8 quella di evitare nuove crepe nel rapporto con gli Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte mediorientale, la premier annuncia che l&#8217;Italia \u00e8 stata invitata come Paese osservatore al Board per Gaza convocato dal presidente americano Donald Trump a Washington il 19 febbraio. Roma &#8211; sottolinea &#8211; \u00e8 orientata a rispondere positivamente, ritenendo &#8220;necessaria&#8221; una presenza italiana ed europea per la stabilizzazione della regione. La partecipazione dell&#8217;Italia al Board in qualit\u00e0 di osservatore rappresenta, per Meloni, &#8220;una buona soluzione&#8221; alla luce dei vincoli costituzionali che, al momento, impediscono al Paese di entrare a pieno titolo nell&#8217;organismo voluto e creato dall&#8217;inquilino della Casa Bianca.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 soprattutto il nodo migratorio, insieme alla parola chiave &#8220;cooperazione&#8221;, a dominare per\u00f2 il discorso con cui la presidente del Consiglio chiude la sua due giorni in Etiopia, intervenendo come ospite d&#8217;onore alla 39\u00aa sessione ordinaria dell&#8217;Unione Africana, dopo aver co-presieduto il vertice Italia-Africa insieme al premier etiope Abiy Ahmed. Davanti ai leader africani la premier rivendica il ruolo dell&#8217;Italia come partner affidabile e mette subito in chiaro la sua visione: &#8220;La vera cooperazione non vede mai un soggetto attivo e uno passivo, esiste solo in una relazione tra pari&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 la cornice dentro cui Meloni inserisce il Piano Mattei per l&#8217;Africa, definito &#8220;uno dei risultati pi\u00f9 concreti di questa idea di cooperazione&#8221; e presentato come &#8220;una piattaforma aperta&#8221; allineata con l&#8217;Agenda 2063 dell&#8217;Ua, con investimenti che spaziano dalle infrastrutture all&#8217;energia fino alla formazione e con progetti simbolo come il Corridoio di Lobito, su cui &#8211; rivendica &#8211; &#8220;l&#8217;Italia \u00e8 in prima linea insieme agli Stati Uniti e all&#8217;Unione europea&#8221;. Ma \u00e8 sul capitolo migrazioni che si concentra una buona fetta del discorso. La presidente del Consiglio insiste sulla necessit\u00e0 di affrontare le cause profonde delle partenze e rivendica l&#8217;obiettivo di &#8220;garantire agli uomini e alle donne di questo continente una libert\u00e0 troppo spesso negata, la libert\u00e0 di scegliere di restare nel proprio Paese&#8221;, collegando esplicitamente sviluppo economico e gestione dei flussi. Per Meloni la risposta passa da investimenti mirati: &#8220;Per garantire il diritto a non dover emigrare, \u00e8 necessario offrire opportunit\u00e0 concrete di formazione e lavoro&#8221;, valorizzare il capitale umano e costruire &#8220;partenariati industriali e joint venture capaci di generare occupazione stabile e di qualit\u00e0 nei territori&#8221;. A rafforzare la linea anti-esodo la premier cita il cardinale Robert Sarah, ricordando che &#8220;se i giovani lasciano la propria terra e il proprio popolo alla ricerca della promessa di una vita migliore, che ne sar\u00e0 della storia, della cultura e dell\u2019esistenza del Paese che hanno abbandonato?&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>In questo quadro Meloni sottolinea anche l&#8217;impegno italiano sul fronte del debito, indicato come passaggio &#8220;cruciale per costruire un&#8217;Africa veramente libera&#8221;, ricordando l'&#8221;ampio programma di conversione del debito dei Paesi africani&#8221; lanciato dall&#8217;Italia, con &#8220;la trasformazione completa del debito dei Paesi pi\u00f9 fragili e vulnerabili in investimenti&#8221; e nuove clausole di sospensione per gli Stati colpiti da shock climatici. Nel mosaico della missione etiope si conferma cos\u00ec la linea del governo italiano: mentre a sud del Mediterraneo Roma cerca di costruire ponti di sviluppo con l&#8217;Africa, a ovest lavora per evitare che il legame transatlantico si incrini. Per Palazzo Chigi, la vera sfida geopolitica resta sempre la stessa: unire e non dividere. (dall&#8217;inviato Antonio Atte)\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=53320\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ad Addis Abeba, dove l&#8217;Italia rilancia il suo ruolo di ponte con l&#8217;Africa,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":53321,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-53320","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53320"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53320\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53328,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53320\/revisions\/53328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/53321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}