{"id":53111,"date":"2026-02-14T06:46:07","date_gmt":"2026-02-14T06:46:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53111"},"modified":"2026-02-14T06:46:07","modified_gmt":"2026-02-14T06:46:07","slug":"la-chimica-dellamore-e-scritta-nel-cervello-non-nellalgoritmo-ecco-perche-con-lia-non-puo-funzionare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=53111","title":{"rendered":"La chimica dell&#8217;amore? &#8220;\u00c8 scritta nel cervello non nell&#8217;algoritmo: ecco perch\u00e9 con l&#8217;Ia non pu\u00f2 funzionare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Quando ci innamoriamo nel cervello si scatena una vera e propria tempesta neurochimica. L&#8217;ipotalamo rilascia sostanze che spiegano anche il cosiddetto &#8216;mal d&#8217;amore&#8217;: aumenta la dopamina, che genera euforia; cresce il nerve growth factor, associato al romanticismo; si innalza l&#8217;ossitocina, legata all&#8217;attaccamento; mentre la serotonina fluttua, contribuendo alla componente di pensiero ricorrente tipica dell&#8217;innamoramento. Per certi versi, i circuiti coinvolti somigliano a quelli delle dipendenze. Non \u00e8 un caso che l&#8217;innamoramento abbia qualcosa di febbrile, di eccessivo, di leggermente irrazionale&#8221;. E&#8217; la chimica dell&#8217;amore spiegata dal neurologo Piero Barbanti che a San Valentino, nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale e delle emozioni filtrate da uno schermo di cellulare, analizza un sentimento &#8220;irriducibile&#8221; perch\u00e9 &#8220;scritto nel cervello, non nell&#8217;algoritmo&#8221;. Qualcosa che va ben oltre i &#8216;cuoricini&#8217; della tastiera o di una festa commerciale. Perch\u00e9 &#8220;l&#8217;amore, se lo si guarda con gli occhi della scienza, \u00e8 tutt&#8217;altro che rassicurante&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Per prima cosa, chiarisce il direttore dell&#8217;Unit\u00e0 per la cura e la ricerca su Cefalee e Dolore dell&#8217;Irccs San Raffaele di Roma e ordinario di Neurologia all&#8217;universit\u00e0 San Raffaele, non esiste &#8220;l&#8217;amore&#8221; al singolare. &#8220;Esistono gli amori: per il partner, per i figli, per gli amici, per gli altri, per la natura, per gli animali. Una geografia affettiva che attraversa il cervello e la storia evolutiva della specie&#8221;. L&#8217;amore nasce come impulso primario, necessario alla sopravvivenza, ragiona Barbanti. E&#8217; l&#8217;istinto a restare uniti. E&#8217; l&#8217;irrinunciabilit\u00e0 dell&#8217;altro. Non \u00e8 una sovrastruttura romantica: \u00e8, appunto, &#8220;un programma inscritto nel sistema nervoso&#8221;. E non significa solo gioia e passione. &#8220;Amare &#8211; argomenta lo specialista &#8211; significa esporsi, essere disposti al sacrificio&#8221;. E &#8220;questo processo si associa a una modulazione dell&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;amigdala, l&#8217;area cerebrale legata alla paura. E&#8217; un dato che aiuta a distinguere con chiarezza ci\u00f2 che amore non \u00e8: gelosia patologica, stalking e violenza non hanno alcuna radice nel vero legame affettivo. L&#8217;amore vero non distrugge, non possiede, non annienta. Protegge&#8221;, precisa il medico.\u00a0<\/p>\n<p>Ai tempi delle piattaforme di incontri virtuali, dei vocali infiniti e degli scambi eterni via chat, ci si chiede se possa davvero nascere &#8211; e crescere &#8211; un amore che prescinda dalla presenza. &#8220;Se la storia dimostra che un legame pu\u00f2 sopravvivere alla distanza &#8211; osserva Barbanti &#8211; \u00e8 difficile immaginare che possa nascere senza contatto, vicinanza, scambio reale. Il cervello umano riconosce l&#8217;amore attraverso la prossimit\u00e0, la condivisione sensoriale, l&#8217;esperienza reciproca&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Anche l&#8217;idea di un &#8216;amore sicuro&#8217; offerto dall&#8217;Ia, privo di conflitti, senza imprevisti, al neurologo appare incompatibile con quello che accade nel nostro sistema nervoso: &#8220;L&#8217;essere umano ama ci\u00f2 che non pu\u00f2 possedere totalmente, ci\u00f2 che conserva una quota di mistero e alterit\u00e0. Un profilo perfettamente programmato non pu\u00f2 generare quell&#8217;elemento di imprevedibilit\u00e0 che il cervello riconosce come autentico legame&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;amore, continua l&#8217;esperto, &#8220;non \u00e8 un rischio biologico, al contrario, \u00e8 il meccanismo che garantisce continuit\u00e0, gratitudine, riconoscenza e coesione sociale&#8221;. Ma descritto cos\u00ec esiste ancora? E soprattutto, siamo ancora disposti a provarlo? In poche parole, ne vale la pena? &#8220;In un mondo che pretende controllo e prevede alternative per tutto &#8211; conclude Barbanti &#8211; l&#8217;amore resta l&#8217;unica dimensione che continua a sottrarsi alla logica della sostituibilit\u00e0&#8221;. La sola che non concede il lusso di un piano B. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=53111\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Quando ci innamoriamo nel cervello si scatena una vera e propria tempesta neurochimica.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":53112,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-53111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53111"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53130,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53111\/revisions\/53130"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/53112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}