{"id":52680,"date":"2026-02-12T17:15:00","date_gmt":"2026-02-12T17:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52680"},"modified":"2026-02-12T17:15:00","modified_gmt":"2026-02-12T17:15:00","slug":"piu-follower-piu-voti-un-mito-da-smontare-ecco-le-strategie-degli-esperti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52680","title":{"rendered":"Pi\u00f9 follower, pi\u00f9 voti? Un mito da smontare, ecco le strategie degli esperti"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Avere pi\u00f9 follower sui social equivale ad avere pi\u00f9 voti nelle urne? In passato questa equazione pu\u00f2 aver funzionato (caso Obama), ultimamente sembra non reggere molto, basti pensare alla parabola di Rita De Crescenzo che riesce a portare migliaia di persone a Roccaraso ma poche decine a votare per i &#8220;suoi&#8221; candidati alle ultime regionali. Sarebbe per\u00f2 fuorviante liquidare i numeri social come pura vanit\u00e0 digitale. Nel mezzo, tra hype e scetticismo, si muove oggi la comunicazione politica, sempre pi\u00f9 modellata dagli algoritmi, dai formati video e dalla gara per conquistare la nostra attenzione.\u00a0<\/p>\n<p>Il tema \u00e8 riemerso in questi giorni alla luce delle performance online del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, cos\u00ec virale da avere pi\u00f9 di un imitatore social, che ha da poco lanciato una app per informare i cittadini su notizie, progetti e eventi, coinvolgerli con sondaggi e questionari, permettere loro di inviare proposte e idee, iscriversi a mailing list, partecipare come volontari e anche fare donazioni. La campagna elettorale per le amministrative 2027 \u00e8 dunque iniziata con largo anticipo, ma cosa \u00e8 cambiato in questi cinque anni?\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl lavoro sui social \u00e8 cambiato profondamente\u201d, spiega all\u2019Adnkronos<br \/>\nDaniele Cin\u00e0<br \/>\n, capo della Comunicazione digitale del Campidoglio. \u201cSe prima Facebook e Twitter erano centrali in una logica community based, oggi la dinamica \u00e8 guidata dalla scoperta dei contenuti. Instagram e TikTok premiano la capacit\u00e0 di intercettare pubblici nuovi, non solo di parlare alla propria base\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La trasformazione gira sempre intorno a quella cosa l\u00ec, l\u2019algoritmo. Le piattaforme non distribuiscono pi\u00f9 i contenuti prevalentemente ai follower, ma li spingono verso audience potenzialmente molto pi\u00f9 ampie. \u201cCon la sezione \u2018Per te\u2019, il numero di follower \u00e8 diventato in gran parte secondario\u201d, osserva Cin\u00e0. \u201cI contenuti possono raggiungere platee enormi. Per il sindaco di Roma questo ha significato picchi fino a 25 milioni di visualizzazioni in un mese\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Tradotto: l\u2019unit\u00e0 di misura non \u00e8 pi\u00f9 la dimensione della comunit\u00e0, ma la capacit\u00e0 del contenuto di raggiungere un pubblico sempre pi\u00f9 ampio.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cI follower e i like non sono automaticamente n\u00e9 elettori n\u00e9 voti che finiscono nelle urne\u201d, aggiunge Domenico Giordano, capo di Arcadia, contattato dall\u2019Adnkronos per un commento. \u201cMa senza follower e like diventa molto pi\u00f9 complicato gareggiare nel mercato dell\u2019attenzione digitale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il mutamento tecnologico ha imposto anche una revisione del linguaggio. \u201cDai post scritti si \u00e8 passati soprattutto a brevi video, spesso entro i 60 o 90 secondi\u201d, spiega Cin\u00e0. \u201cI contenuti devono essere sintetici, verticali, narrativi. Non basta informare, bisogna coinvolgere per creare fiducia\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Una trasformazione che Giordano legge come sistemica: \u201cNon \u00e8 pi\u00f9 pensabile governare le community senza dati, senza processare le reaction comportamentali degli utenti\u201d. La comunicazione politica diventa sempre pi\u00f9 audiovisiva, immediata, ma anche misurata, testata, ottimizzata.\u00a0<\/p>\n<p>Resta per\u00f2 un vincolo strutturale: la credibilit\u00e0. \u201cLa cifra comunicativa deve essere compatibile con il profilo istituzionale e con la reputazione del candidato\u201d, osserva Cin\u00e0. Un punto che converge con l\u2019analisi di Arcadia: \u201cAudience e reputazione sono oggi variabili inseparabili. Le elezioni si possono vincere pi\u00f9 facilmente se alla visibilit\u00e0 si combina una narrazione reputazionale credibile\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Insomma i numeri ci dicono fino a un certo punto. \u201cI follower non si traducono automaticamente in consenso elettorale\u201d, chiarisce Cin\u00e0. \u201cSono un indicatore di visibilit\u00e0, interesse o fiducia digitale. Il voto dipende da molti altri fattori: radicamento territoriale, reputazione amministrativa, agenda politica\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Giordano amplia la prospettiva: \u201cNelle elezioni democratiche contemporanee, segnate da una regressione della partecipazione, senza audience e reputazione viene meno anche la mobilitazione\u201d. La differenza \u00e8 sottile ma cruciale: i social non garantiscono il consenso, ma condizionano la possibilit\u00e0 stessa di entrare nella competizione narrativa.\u00a0<\/p>\n<p>Il quadro si complica ulteriormente con le scelte delle piattaforme. \u201cLa decisione di Meta di non consentire pi\u00f9 la sponsorizzazione dei contenuti politici rappresenta una difficolt\u00e0 aggiuntiva\u201d, osserva Cin\u00e0. \u201cSoprattutto per candidati poco conosciuti\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Una dinamica che rafforza, secondo Giordano, la logica del lungo periodo: \u201cChiunque pensi seriamente di competere deve dotarsi di una strategia digitale. Ma la dimensione digitale non pu\u00f2 sbocciare a ridosso delle elezioni\u201d. Meno advertising, pi\u00f9 centralit\u00e0 dei contatti &#8220;organici&#8221;. Meno spesa media, pi\u00f9 qualit\u00e0 dei contenuti. \u201cServiranno staff molto preparati, capaci di produrre contenuti che abbiano un impatto\u201d, dice Cin\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe campagne non si vincono con i social\u201d, sintetizza Cin\u00e0. \u201cMa i social possono certamente aiutare a vincere\u201d. Giordano chiude il cerchio: \u201cIl presidio delle piattaforme non significa vincere a prescindere, ma avere qualche chance in pi\u00f9\u201d. I social agiscono pi\u00f9 come moltiplicatori di visibilit\u00e0, amplificatori reputazionali e generatori di clima che come meccanismi diretti di conversione elettorale. La politica digitale contemporanea non \u00e8 n\u00e9 pura aritmetica dei follower n\u00e9 semplice storytelling creativo. \u00c8 un equilibrio instabile tra algoritmi, dati, linguaggio, reputazione e tempo. Nella societ\u00e0 dell\u2019attenzione frammentata, prima ancora del consenso, si compete per essere visti. Ma la fatica vera arriva quando poi bisogna essere anche creduti. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=52680\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Avere pi\u00f9 follower sui social equivale ad avere pi\u00f9 voti nelle urne? In&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":52681,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-52680","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52680"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52680\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52695,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52680\/revisions\/52695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}