{"id":52442,"date":"2026-02-12T06:37:33","date_gmt":"2026-02-12T06:37:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52442"},"modified":"2026-02-12T06:37:33","modified_gmt":"2026-02-12T06:37:33","slug":"ue-la-sfida-della-competitivita-oggi-il-summit-nel-castello-belga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52442","title":{"rendered":"Ue, la sfida della competitivit\u00e0: oggi il summit nel castello belga"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il debito comune \u00e8 &#8220;l&#8217;unico modo&#8221; che l&#8217;Unione europea ha per rimanere competitiva con gli Stati Uniti d&#8217;America e la Cina. Da soli, gli Stati nazionali europei sono destinati a soccombere. Il presidente francese Emmanuel Macron, da Anversa, ha ribadito la linea della Francia, alla vigilia del summit informale di oggi dedicato alla competitivit\u00e0 dell&#8217;Ue nel castello di Alden-Biesen, nel Limburgo. Il premier belga Bart De Wever, leader dell&#8217;N-Va fiammingo, ha confermato il senso di urgenza condiviso dai capi di Stato e di governo europei, dicendo che la situazione dell&#8217;industria in Belgio, Francia e Germania \u00e8 semplicemente &#8220;drammatica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>De Wever ha citato, in particolare, i prezzi dell&#8217;energia e la regolamentazione &#8220;eccessiva&#8221;. &#8220;Siamo sull&#8217;orlo di una crisi esistenziale&#8221;, ha avvertito il primo ministro belga. Tuttavia, ora c&#8217;\u00e8 uno &#8220;slancio&#8221;, secondo De Wever, che ha fatto riferimento al vertice informale di domani. Per il premier, \u00e8 necessario stabilire delle priorit\u00e0: &#8220;L&#8217;Europa deve smettere di cercare di fare tutto, ovunque, sempre&#8221;, ha detto, citando un trio di priorit\u00e0: &#8220;Innovazione, produttivit\u00e0 e competitivit\u00e0&#8221;. Senza di esse, &#8220;la decarbonizzazione dell&#8217;Europa diventer\u00e0 sinonimo della sua deindustrializzazione. E, in definitiva, della sua povert\u00e0 e perdita di rilevanza. Se l&#8217;Europa vuole avere un peso nel mondo, la nostra industria deve prima di tutto avere un peso per l&#8217;Europa&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sollecitato l&#8217;Ue ad adottare misure &#8220;coraggiose&#8221; per invertire il trend di \u201cdeclino\u201d che dura da un quarto di secolo rispetto a Cina e Stati Uniti. &#8220;Solo un&#8217;Europa economicamente potente sar\u00e0 un&#8217;Europa sovrana\u201d, ha detto, chiedendo di &#8220;deregolamentare ogni settore&#8221;. Per il presidente Macron, &#8220;se vogliamo investire a sufficienza nella difesa e nella sicurezza spaziale, nelle tecnologie pulite, nell&#8217;intelligenza artificiale e nell&#8217;informatica quantistica, e trasformare la nostra produttivit\u00e0 e competitivit\u00e0, l&#8217;unica soluzione \u00e8 emettere debito comune&#8221;, ha dichiarato a una platea di capi d&#8217;azienda ad Anversa, in Belgio. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, anche lei nella citt\u00e0 portuale fiamminga, ha ribadito l&#8217;impegno per la semplificazione, ma ha lamentato la lentezza dei due colegislatori, Consiglio e Parlamento europeo, che hanno approvato solo tre provvedimenti Omnibus sui dieci proposti dall&#8217;esecutivo. Ha anche sollecitato gli Stati nazionali ad agire per coordinare meglio le rispettive norme, visto che tuttora permangono innumerevoli disomogeneit\u00e0 che ostacolano il funzionamento del mercato unico. La presidente ha citato come esempio il fatto che, per la legge belga,   il peso massimo di un camion a pieno carico \u00e8 di 44 tonnellate: alla frontiera con la Francia, il limite scende a 40 tonnellate, con tutto quel che ne consegue. \u00a0<\/p>\n<p>Se il senso di urgenza \u00e8 condiviso, visto che l&#8217;Ue da anni cresce meno di Usa e Cina, tra i Paesi c&#8217;\u00e8 meno condivisione su come intervenire. In un documento attribuito a Germania, Italia e Belgio, redatto in vista del summit di oggi, si chiede di istituire un &#8220;freno di emergenza, che dovrebbe permettere di impedire l&#8217;emersione di fardelli eccessivi durante il processo legislativo, per esempio intervenendo su richiesta di uno Stato membro&#8221;. Questo &#8220;dovrebbe essere accompagnato da un principio di discontinuit\u00e0 che assicuri che la Commissione uscente ritiri le proposte rimaste pendenti alla fine del mandato&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>In un precedente non paper si chiedeva il &#8220;sistematico monitoraggio e la sistematica valutazione degli emendamenti proposti dai colegislatori nel processo legislativo&#8221;, per soppesarne l&#8217;eventuale onerosit\u00e0. Sono proposte che vanno nella direzione di un deciso rafforzamento del potere degli Stati membri a discapito delle istituzioni comunitarie, coerenti dunque con un approccio confederale, che collide con quello federalista, una divisione tradizionale nella storia delle istituzioni europee. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I ventisette capi di Stato e di governo dell&#8217;Ue si ritroveranno dunque oggi nel castello di Alden-Biesen, nella provincia del Limburgo, gi\u00e0 sede dell&#8217;Ordine Teutonico, su invito del presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. L\u00ec, a un&#8217;ora e mezza di auto da Bruxelles, discuteranno ricette e idee volte a rendere un po&#8217; pi\u00f9 dinamica l&#8217;economia europea, base indispensabile per aspirare all&#8217;autonomia strategica, che \u00e8 l&#8217;obiettivo dichiarato pi\u00f9 volte dalla Commissione &#8220;geopolitica&#8221; di von der Leyen.\u00a0<\/p>\n<p>Il divario tra Ue e Usa si \u00e8 fatto negli anni molto ampio, e recuperarlo non sar\u00e0 semplice. Secondo la Banca mondiale, nel 2008 l&#8217;Ue aveva un Pil pari a 16,36 bilioni (migliaia di miliardi) di dollari, superiore ai 14,77 bilioni degli Usa. Da allora, il colosso nordamericano, che \u00e8 uno Stato federale e non una confederazione lasca come l&#8217;Ue, ha saputo innovare la sua economia ed \u00e8 cresciuto a tassi nettamente superiori a quelli dell&#8217;Unione, anche a causa delle diverse risposte date dalle due aree alla crisi finanziaria. Risultato, oggi il Pil degli Usa \u00e8 di ben 28,75 bilioni di dollari, mentre quello dell&#8217;Ue \u00e8 fermo a 19,5 bilioni. \u00a0<\/p>\n<p>Questo divario \u00e8 noto da tempo, ma si va aggravando. Per capire come superare questo stato di cose, l&#8217;allora presidente del Consiglio Europeo Charles Michel incaric\u00f2 l&#8217;ex premier italiano Enrico Letta di redigere un rapporto sulla competitivit\u00e0 dell&#8217;Ue. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che non aveva un buon rapporto con Michel, incaric\u00f2 un altro ex premier italiano, Mario Draghi, di redigere un rapporto sulla stessa materia. I due rapporti sono stati presentati da tempo: nel summit informale di domani sia Draghi che Letta saranno presenti, il primo la mattina e l&#8217;altro nel pomeriggio, non per illustrare di nuovo i loro rapporti, bens\u00ec, ha spiegato un alto funzionario Ue, per innescare la discussione tra i leader.\u00a0<\/p>\n<p>Questo tipo di incontri informali, secondo la fonte, sono &#8220;molto utili&#8221; per dare &#8220;un nuovo impulso&#8221; a tematiche che, come la competitivit\u00e0, sono stati affrontati innumerevoli volte, almeno fin dal Consiglio Europeo di Lisbona del 2000, per arrivare alla dichiarazione di Budapest sul New Deal per la competitivit\u00e0 del 2024. L&#8217;obiettivo dell&#8217;informale di Alden-Biesen, spiega la fonte, \u00e8 quello di &#8220;raccogliere consenso&#8221; politico tra i capi di Stato e di governo per &#8220;individuare alcune misure&#8221; concrete e fattibili sulle quali l&#8217;Ue possa concentrarsi nei prossimi mesi. \u00a0<\/p>\n<p>Non ci saranno &#8220;conclusioni scritte&#8221;, essendo un informale, ma le discussioni aiuteranno ad individuare misure in alcune aree, come &#8220;tagliare la burocrazia, semplificare, rimuovere le barriere transfrontaliere, cercare la dimensione europea dove \u00e8 necessaria, armonizzare i mercati, rafforzare il mercato unico, rafforzare l&#8217;innovazione e la resilienza,&#8221;. Una di queste misure, che era gi\u00e0 esplicitamente citata nelle conclusioni del Consiglio Europeo dello scorso ottobre, \u00e8 quella del cosiddetto 28esimo regime per le imprese: proposto da Enrico Letta nel suo rapporto, viene citato da von der Leyen fin da settembre, ma la proposta non \u00e8 ancora arrivata. Dovrebbe arrivare il mese prossimo: occorrer\u00e0 per\u00f2 verificarne la portata. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Un altro tema che sar\u00e0 sicuramente oggetto della discussione dei leader sar\u00e0 la cosiddetta &#8220;preferenza europea&#8221;, cio\u00e8 favorire i prodotti realizzati in Europa, per sostenere l&#8217;apparato produttivo interno. Viene fortemente sostenuta dai francesi, ma non trova tutti completamente d&#8217;accordo. Quindi, i leader dovranno discuterne. &#8220;Non sarei sorpreso se emergessero diverse sfumature e prospettive&#8221; su questo tema, dice la fonte, spiegando che i leader dovranno dibattere su &#8220;come e dove applicare&#8221; una preferenza di questo genere. Per una fonte diplomatica, anche se la preferenza europea comporter\u00e0 dei &#8220;costi&#8221; aggiuntivi, questi possono essere &#8220;assorbiti&#8221; grazie alla dimensione del mercato unico. Von der Leyen ha detto oggi che l&#8217;Industrial Accelerator Act, che verr\u00e0 presentato il mese prossimo, includer\u00e0 una preferenza Ue negli appalti pubblici, in alcuni settori &#8220;strategici&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Sul tavolo ad Alden-Biesen sar\u00e0 anche la questione di dove reperire i &#8220;mezzi necessari&#8221; a realizzare gli ingenti investimenti di cui l&#8217;Ue ha bisogno, ha spiegato una fonte diplomatica europea. Per Emmanuel Macron l&#8217;Ue deve finanziarsi a debito, emettendo obbligazioni in comune. Ora che il dollaro \u00e8 diventato un asset relativamente pi\u00f9 rischioso, per via delle politiche dell&#8217;attuale amministrazione, esiste un chiaro appetito dei mercati finanziari per un safe asset europeo, testimoniato dalla domanda, elevatissima, che accompagna costantemente le rare emissioni degli eurobond di Next Generation Eu. \u00a0<\/p>\n<p>Per la Germania si tratta tuttora di un tab\u00f9, anche perch\u00e9 AfD sta crescendo nei sondaggi e per il cancelliere Friedrich Merz sposare la causa degli eurobond non \u00e8 il modo migliore per recuperare consensi. Inoltre, Berlino pu\u00f2 finanziarsi a tassi inferiori a quelli pagati dagli eurobond. Secondo una fonte diplomatica europea, la contrariet\u00e0 della Germania \u00e8 per\u00f2 diretta principalmente alla mutualizzazione dei debiti pregressi, mentre la Francia ora propone una cosa molto diversa: debiti europei in comune, per finanziare progetti europei che servono a tutti. Per una fonte diplomatica europea, le divergenze tra Francia e Germania sul tema fanno parte del &#8220;negoziato. C&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 di convergere: vedrete&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Del resto, il debito Ue, sia pure lentamente, si va affermando come una soluzione consolidata, conosciuta e funzionante. Il prestito all&#8217;Ucraina per il 2026-27 da 90 miliardi di euro deciso nello scorso dicembre \u00e8 debito europeo. Oltretutto verr\u00e0 realizzato mediante cooperazione rafforzata, non a 27 ma a 24 (restano fuori Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca), un altro sviluppo che va nella direzione di quel &#8220;federalismo pragmatico&#8221; propugnato da Mario Draghi. Cooperazione rafforzata che, secondo una fonte diplomatica, &#8220;non pu\u00f2 essere decisa in anticipo&#8221;, ma deve diventare un &#8220;metodo&#8221;. Vale a dire che ci si porr\u00e0 degli obiettivi e delle scadenze: se l&#8217;obiettivo non viene raggiunto entro il termine prefissato, allora si procede con chi ci sta, perch\u00e9 &#8220;non possiamo restare bloccati indefinitamente&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Sempre in materia di denaro, il focus del summit sar\u00e0 pi\u00f9 sulla mobilitazione degli investimenti privati che di quelli pubblici. A questo proposito, l&#8217;Unione dei risparmi e degli investimenti, rebranding dell&#8217;Unione bancaria, resta al palo, come ha reso evidente lo stop arrivato da Berlino all&#8217;ascesa di Unicredit in Commerzbank, dopo che i Liberali dell&#8217;Fdp di Christian Lindner hanno perso il Ministero delle Finanze. \u00a0<\/p>\n<p>Una fonte diplomatica, per\u00f2, nota che i capitali privati non bastano: anche quelli pubblici devono fare la loro &#8220;parte&#8221;. Del resto, ricorda, Elon Musk &#8220;non esisterebbe&#8221; come imprenditore, senza gli ingenti investimenti pubblici degli Usa nell&#8217;aerospaziale. \u00a0<\/p>\n<p>Un altro tema sul tavolo sar\u00e0 quello degli accordi commerciali, nell&#8217;ottica di diversificare i mercati di sbocco e ridurre la dipendenza da quello americano e da quello cinese. Anche la Cina sar\u00e0 sul piatto: &#8220;Se non ci proteggiamo &#8211; avverte un diplomatico europeo &#8211; non avremo pi\u00f9 industria&#8221;. Questo non vuol dire &#8220;disaccoppiare&#8221; l&#8217;economia europea da quella cinese o &#8220;fermare il commercio&#8221; con il colosso asiatico, ma semplicemente &#8220;preservare la nostra economia&#8221;. Lo si fece anche con il Giappone, un&#8217;altra economia molto competitiva ed esportatrice, negli anni Ottanta. E dunque, occorrer\u00e0 trovare &#8220;un accordo&#8221; con la Cina, ad esempio sugli investimenti diretti esteri in Europa. \u00a0<\/p>\n<p>Si possono porre delle condizioni per consentire alle imprese cinesi di investire in Europa, ad esempio quella di consentire &#8220;trasferimenti tecnologici&#8221;. Sarebbe una significativa inversione di quello che era il rapporto Ue-Cina non molto tempo fa, quando alle grandi aziende occidentali, in particolare nel settore automotive, veniva concesso l&#8217;accesso al mercato cinese a patto che operassero in joint venture con imprese nazionali, per farle crescere e perch\u00e9 assorbissero know-how. Ora, se queste intenzioni si tradurranno in realt\u00e0, saranno le imprese cinesi a trasferire know-how a quelle europee (ad esempio nelle batterie per le auto elettriche, dove i cinesi sono molto pi\u00f9 avanti degli europei). \u00a0<\/p>\n<p>Il summit di oggi dovrebbe iniziare intorno alle 10.30, con uno scambio con la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, perch\u00e9 l&#8217;Aula avr\u00e0 comunque &#8220;un ruolo importante&#8221; nello sviluppo dell&#8217;agenda per la competitivit\u00e0, dato che si tratter\u00e0 anche di proposte legislative, sulle quali l&#8217;Aula ha voce in capitolo. Il vertice informale verr\u00e0 preceduto da un pre-vertice informale, cui sono attesi Merz, Macron e la premier Giorgia Meloni, insieme ad altri leader. \u00a0<\/p>\n<p>Per una fonte diplomatica, il problema dell&#8217;opportunit\u00e0 di tenere un prevertice informale prima di un vertice informale &#8220;c&#8217;\u00e8&#8221;, perch\u00e9 chi non \u00e8 stato invitato non la prende bene. Dopo Metsola, la mattinata sar\u00e0 dedicata ad una discussione con Mario Draghi, seguita da un pranzo di lavoro tra i leader, senza Draghi; nel pomeriggio, ascolteranno Enrico Letta, e poi avranno una sessione di lavoro tra loro. Il tutto dovrebbe concludersi intorno alle 18.30, con una conferenza stampa. Quali saranno gli esiti dell&#8217;informale di Alden-Biesen \u00e8 difficile da prevedere, perch\u00e9, per un alto funzionario Ue, &#8220;a volte da questi incontri vengono fuori cose che non ti aspetti&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=52442\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il debito comune \u00e8 &#8220;l&#8217;unico modo&#8221; che l&#8217;Unione europea ha per rimanere competitiva&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":52443,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-52442","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52442"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52442\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52444,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52442\/revisions\/52444"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}