{"id":52432,"date":"2026-02-12T00:04:27","date_gmt":"2026-02-12T00:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52432"},"modified":"2026-02-12T00:04:27","modified_gmt":"2026-02-12T00:04:27","slug":"i-romani-usavano-escrementi-umani-come-medicina-in-turchia-la-prima-prova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52432","title":{"rendered":"I Romani usavano escrementi umani come medicina: in Turchia la prima prova"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La prova reale che gli antichi Romani usavano feci umane come trattamenti medicali esiste: afferma di averla trovata in Turchia un team di ricercatori guidato da Cenker Atila, archeologo dell&#8217;universit\u00e0 turca di Sivas Cumhuriyet. Lo studio \u00e8 stato pubblicato sul &#8216;Journal of Archaeological Science&#8217;. Atila ha spiegato alla &#8216;Cnn&#8217; di aver individuato residui di queste prove in alcune bottiglie di vetro romane, note come unguentari &#8211; vasetti che contenevano appunto unguenti, polveri cosmetiche o &#8216;medicinali&#8217; &#8211; al Museo di Bergama (Smirne) durante le ricerche per un libro, &#8216;Glass Objects from Bergama Museum&#8217; scritto nel 2022. \u00a0<\/p>\n<p>Atila ha trovato che questi unguentari contenevano delle scaglie brunastre; sono stati analizzati 7 contenitori, ma un vero risultato \u00e8 stato trovato solo in un manufatto scavato nell&#8217;antica citt\u00e0 di Pergamo (oggi Bergama), datato II secolo. &#8220;L&#8217;analisi ha portato all&#8217;identificazione: feci umane con un&#8217;alta concentrazione di timo e olio d&#8217;oliva&#8221;, ha riferito lo studioso. &#8220;Poich\u00e9 conosciamo bene le fonti testuali antiche, abbiamo immediatamente riconosciuto che si trattava di un preparato medicinale utilizzato dal famoso medico romano Galeno&#8221;, ha aggiunto. \u00a0<\/p>\n<p>Nato in una ricca famiglia greca di Pergamo, Galeno fu un pioniere dell&#8217;anatomia e fu al servizio di tre imperatori romani; i suoi testi di medicina ebbero un&#8217;influenza importante per circa 1.500 anni. &#8220;Trovare il rimedio descritto da Galeno stesso \u00e8 stata per noi una grande sorpresa e fonte di immensa eccitazione&#8221;, ha sottolineato Atila.\u00a0<\/p>\n<p>\nNei testi antichi le feci umane e di animali erano note come &#8220;trattamenti per condizioni che andavano dall&#8217;infiammazione, all&#8217;infezione fino ai disturbi riproduttivi&#8221;, spiegano gli autori dello studio. Questi &#8216;trattamenti&#8217; non erano necessariamente percepiti come ripugnanti, piuttosto occupavano uno spazio specifico nella farmacologia antica, &#8220;considerati potenti ed efficaci, ma anche carichi di significato simbolico e sensoriale&#8221;, evidenziano i ricercatori. Gli antichi Romani gi\u00e0 avevano intuito, da un punto di vista scientifico, la ricchezza delle feci e la pratica di raccogliere campioni da persone sane da destinare a chi aveva disturbi, che oggi \u00e8 alla base dei trapianti di microbiota.  \u00a0<\/p>\n<p>\nPerch\u00e9 il timo all&#8217;interno dell&#8217;unguentario? &#8220;Per le sue propriet\u00e0 antibatteriche e per sopprimere l&#8217;odore delle feci&#8221;, ha precisato Atila. E infatti quando \u00e8 stato aperto non c&#8217;era nessun odore particolare. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=52432\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La prova reale che gli antichi Romani usavano feci umane come trattamenti medicali&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":52433,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-52432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52432"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52434,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52432\/revisions\/52434"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52433"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}