{"id":52330,"date":"2026-02-11T17:09:12","date_gmt":"2026-02-11T17:09:12","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52330"},"modified":"2026-02-11T17:09:12","modified_gmt":"2026-02-11T17:09:12","slug":"la-variabile-dassault-in-salita-super-jet-franco-tedesco-da-100-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52330","title":{"rendered":"La &#8216;variabile Dassault&#8217;, in salita super jet franco-tedesco da 100 miliardi"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Sembra in salita la strada per il super caccia franco-tedesco da 100 miliardi. E a rendere incerto il cammino del programma Fcas (Future Combat Air System) e le ambizioni del presidente Emmanuel Macron \u00e8 proprio una variabile \u2018interna\u2019: la Dassault Aviation. Annunciato in pompa magna nel 2017 dall\u2019inquilino dell\u2019Eliseo e dall\u2019allora cancelliera Angela Merkel, e sposato due anni dopo anche dalla Spagna, il progetto punta a sostituire tutti gli attuali aerei da combattimento &#8211; i jet francesi Rafale e gli Eurofighter di Germania e Spagna \u2013 con caccia di sesta generazione; non semplici aerei, dunque, ma un intero sistema di velivoli, sia mezzi con equipaggio che droni senza pilota, per il combattimento e la ricognizione. I tre partner sono in quote paritetiche al 33% ciascuno e, secondo gli accordi, Dassault sarebbe stato alla guida del jet e la divisione difesa di Airbus, con sede in Germania, alla guida del resto. Ma nonostante i grandi annunci, il programma non ha mai \u2018spiccato il volo\u2019, scontando una serie di stop and go legati alle controversie nella pianificazione e nella progettualit\u00e0 sorte tra il costruttore francese e il gruppo Airbus, che rappresenta gli interessi tedeschi e spagnoli. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nLa Dassault Aviation, controllata dalla famiglia Dassault, ha sempre avuto una \u2018vena indipendente\u2019, supportata da un&#8217;influenza fortissima nel panorama industriale della difesa francese, dal momento che \u00e8 il principale fornitore della flotta di aerei da combattimento di produzione nazionale sin dagli anni &#8217;50. Negli anni \u201980 \u2013 ricorda il Financial Times in una lunga analisi sul dossier \u2013 l\u2019appaltatore aveva abbandonato un primo progetto di difesa transnazionale, l&#8217;Eurofighter Typhoon (poi costruito da Regno Unito, Italia, Germania e Spagna) perch\u00e9 voleva una posizione di leadership nella progettazione e la maggior parte della produzione. E oggi la storia si ripete: l\u2019azienda \u00e8 determinata a mantenere il controllo sulla parte relativa ai caccia del Future Combat Air System, nonostante la ferma opposizione di Airbus, costringendo Macron a ripetuti colloqui con il cancelliere Friedrich Merz per cercare di salvare il progetto dal fallimento.\u00a0<\/p>\n<p>Una situazione, questa, che ha riportato l&#8217;attenzione sul complicato rapporto tra l\u2019appaltatore e il governo francese. Da un lato, infatti, la R\u00e9publique \u00e8 il principale cliente di Dassault: gli acquisti dell\u2019esercito costituiscono la maggior parte delle sue entrate, tutte le esportazioni vanno autorizzate, i presidenti sono i principali promotori all\u2019estero (basti pensare al contratto da 100 velivoli Rafale che Macron sta cercando di concludere con l\u2019India); dall\u2019altra parte, per\u00f2, l\u2019azienda fondata da Marcel Bloch (poi Dassault) vanta una produzione interamente nazionale, che \u00e8 poi il fattore che gli garantisce una reale possibilit\u00e0 di indipendenza da qualsiasi partner e una salda influenza sullo Stato francese. \u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019ad Eric Trappier lo ha detto chiaramente: \u201cSiamo ben disposti a collaborare con dei partner, compresi i tedeschi, ma non ne abbiamo bisogno\u201d. Marwan Lahoud, ex dirigente di Airbus e veterano del settore, ha spiegato al Ft: \u201cTutti pensano che sia il governo a prendere tutte le decisioni, ma la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa: c&#8217;\u00e8 un do ut des. Tutto dipende da ci\u00f2 che la Francia si aspetta da un&#8217;azienda che opera nel settore della difesa: si aspetta che obbedisca o che produca i migliori sistemi d&#8217;arma possibili?\u201d. Un altro dirigente del settore, sempre interpellato dalla testata britannica, \u00e8 stato pi\u00f9 tranchant: \u201cI ministri vanno e vengono, i presidenti vanno e vengono, ma Dassault rimane\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ma questo braccio di ferro rischia di creare uno stallo insuperabile che non solo metterebbe in difficolt\u00e0 Macron, strenuo sostenitore della cooperazione europea in materia di difesa e della riduzione della dipendenza dalle armi statunitensi, ma che rischierebbe anche di portare i tedeschi ad avvicinarsi ad un progetto parallelo: quello italiano. Nell\u2019ultimo periodo \u00e8 circolata a pi\u00f9 riprese l\u2019ipotesi che la Germania possa affacciarsi alla porta del \u2018Global Combat Air Programme\u2019 (Gcap), il programma concorrente su un super caccia di ultima generazione guidato da Italia, Regno Unito e Giappone. Programma che, intanto, va avanti per la sua strada: \u201cAbbiamo la nostra road map, la stiamo seguendo puntuali e andiamo avanti come se nulla fosse. \u00c8 ovvio che se ci dovessero essere conferme di difficolt\u00e0 dai nostri partner o conferme di richieste di entrare, queste verranno analizzate\u201d, ha detto l\u2019Ad di Leonardo (partner strategico del progetto), Roberto Cingolani, a margine di un evento alla Luiss. \u201cStiamo aspettando di capire cosa succede, ma una volta tanto che i problemi non sono i nostri andiamo avanti e siamo tranquilli. Io credo che ci potrebbero essere delle opportunit\u00e0, ma vediamo. Se poi ci saranno cambiamenti altrove, possibilit\u00e0 di avere altri partner o alleanze noi li guarderemo, ma il progetto c&#8217;\u00e8\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Per ora, comunque, si tratta solo di rumors: in una recentissima intervista a \u2018Il Sole 24 Ore\u2019, il presidente francese ha affermato che il progetto \u00e8 vivo e vegeto. \u201cNon ho mai ricevuto alcuna comunicazione da parte tedesca che dicesse il contrario. Anzi, le aeronautiche militari di Germania e Francia hanno spiegato ai rispettivi ministri di considerarlo un buon progetto\u201d. Ma, certo, se diventasse realt\u00e0, uno scenario del genere potrebbe incrinare i rapporti industriali tra i Parigi e Berlino: \u201cSe il partner tedesco rimetter\u00e0 in discussione l\u2019aereo in comune saremo obbligati a fare altrettanto con il carro armato in comune\u201d, ha minacciato Macron, come riportato da &#8216;Le Monde&#8217;. E un ministro tedesco, citato dal quotidiano francese, avrebbe replicato: \u201cLa Francia ha molto pi\u00f9 bisogno di nuovi carri armati rispetto alla Germania che pu\u00f2 sviluppare e costruire una nuova generazione di carri armati senza la Francia\u201d\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=52330\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sembra in salita la strada per il super caccia franco-tedesco da 100 miliardi.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":52331,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-52330","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52330"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52346,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52330\/revisions\/52346"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}