{"id":5222,"date":"2025-09-10T19:00:34","date_gmt":"2025-09-10T19:00:34","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=5222"},"modified":"2025-09-10T19:00:34","modified_gmt":"2025-09-10T19:00:34","slug":"marte-le-tracce-di-vita-nelle-rocce-la-scoperta-della-nasa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=5222","title":{"rendered":"Marte, le tracce di vita nelle rocce: la scoperta della Nasa"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211;<br \/>\nTracce di vita su Marte? La Nasa illustra la scoperta relativa al campione di roccia raccolto dal rover Perseverance sul &#039;pianeta rosso&#039;. Sono necessarie ulteriori ricerche per approfondimenti, al di l\u00e0 dei risultati illustrati anche in un paper su Nature. &quot;Dopo un anno di revisione, sono venuti da noi e ci hanno detto: &#039;Ascoltate, non troviamo un&#039;altra spiegazione. Quindi, questo potrebbe essere il segno pi\u00f9 evidente di vita che abbiamo mai trovato su Marte. E&#039; incredibilmente emozionante&quot;, le parole di Sean Duffy, capo ad interim della Nasa.\u00a0Il campione, denominato Sapphire Canyon, \u00e8 stato prelevato da Perseverance tra le rocce delle Chavaya Falls nella regione della Neretva Vallis, la struttura geologica &#039;scolpita&#039; dall&#039;acqua che pi\u00f9 di 3 miliardi di anni fa scorreva verso il cratere Jezero. La roccia presentava macchie nere di dimensioni ridotte, identificate come &#039;semi di papavero&#039;, e segni pi\u00f9 grandi individuati come &#039;macchie di leopardo&#039;.\u00a0\u00a0\u00a0Il rover \u00e8 approdato nei pressi del cratere nel febbraio 2021 e ha estratto il Sapphire Canyon nel luglio 2024. Il campione \u00e8 conservato in un contenitore su Marte, a milioni di chilometri dalla Terra. &quot;Stiamo valutando come recuperare il campione, o altri campioni&quot;, aggiunge Duffy. &quot;Quello che faremo \u00e8 analizzare i nostri budget, valutare le tempistiche e capire come possiamo spendere meglio i soldi oltre a valutare quale tecnologia abbiamo per recuperare i campioni pi\u00f9 rapidamente&quot;.\u00a0Le analisi effettuate evidenziano elementi potenziali che potrebbero portare alla scoperta di vita microscopica sul pianeta in passato. Anche lo SHERLOC del rover, uno scanner, ha rilevato composti organici nella roccia.\u00a0Le venature bianche di solfato di calcio individuate sulla roccia rappresentano una chiara prova che l&#039;acqua, fondamentale per la vita, un tempo scorreva attraverso il blocco. Le macchie di leopardo contengono ferro e fosfato.\u00a0Gli scienziati hanno evidenziato a potenziale presenza di ematitem uno dei minerali responsabili del &#039;rosso&#039; che caratterizza Marte. Le macchie di leopardo potrebbero essere state prodotte da reazioni chimiche che hanno coinvolto l&#039;ematite, con il rilascio di ferro e fosfato fino alla formazione delle chiazze nere. In questo processo, potrebbe essere stata prodotta una fonte di energia per i microbi.\u00a0&quot;La scoperta di una potenziale &#039;biosignature&#039;, ovvero una caratteristica o firma che potrebbe essere coerente con i processi biologici, ma che richiede ulteriore lavoro e studio per confermare un&#039;origine biologica, nasce da anni di duro lavoro, dedizione e collaborazione tra oltre 1.000 scienziati e ingegneri qui al Jet Propulsion Laboratory (NASA) e le nostre istituzioni partner in tutto il paese e a livello internazionale&quot;, dice Katie Stack Morgan, scienziata del progetto Perseverance, in una conferenza.\u00a0&#8212;internazionale\/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=5222\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Tracce di vita su Marte? 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