{"id":52212,"date":"2026-02-11T14:27:00","date_gmt":"2026-02-11T14:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52212"},"modified":"2026-02-11T14:27:00","modified_gmt":"2026-02-11T14:27:00","slug":"lupus-eritematoso-report-servono-cure-integrate-e-personalizzate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52212","title":{"rendered":"Lupus eritematoso, report: &#8216;servono cure integrate e personalizzate&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il lupus eritematoso sistemico per molte persone non significa soltanto convivere con stanchezza e dolore, ma dover rinunciare ad attivit\u00e0 semplici e quotidiane come fare la spesa o pulire casa, avere difficolt\u00e0 al lavoro, chiedere permessi continui per visite ed esami, limitare la propria vita sociale. E&#8217; la realt\u00e0 quotidiana che emerge da &#8216;Italian Systemic Lupus Erythematosus (Sle) Patients: Overview of Their Quality of Life and Unmet Needs&#8217;, progetto di ascolto che ha coinvolto oltre 150 pazienti, appena pubblicato sulla rivista scientifica internazionale &#8216;Journal of Clinical Medicine&#8217;, che per la prima volta fotografa in modo strutturato l&#8217;impatto sociale, funzionale ed emotivo del lupus in Italia, evidenziando la necessit\u00e0 di cure integrate e personalizzate. L&#8217;iniziativa \u00e8 stata svolta in pi\u00f9 fasi. Ha visto il coinvolgimento attivo di due associazioni di pazienti di rilevanza nazionale, il Gruppo Les Italiano e Apmarr (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare), oltre a medici specialisti nel trattamento del lupus, con il supporto incondizionato di Gsk. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Dietro ogni numero c&#8217;\u00e8 una persona che spesso deve riorganizzare completamente la propria vita &#8211; spiega Rosa Pelissero, presidente Gruppo Les Italiano &#8211; Il lupus \u00e8 una malattia invisibile, ma le sue conseguenze sono molto concrete: isolamento, difficolt\u00e0 lavorative, perdita di autonomia. Questa ricerca ha dato voce a questa realt\u00e0&#8221;. Secondo Antonella Celano, presidente Apmarr, &#8220;i pazienti non necessitano solo di terapie farmacologiche, ma di essere accompagnati lungo tutto il percorso: dalla diagnosi alla gestione quotidiana, anche dal punto di vista psicologico, sociale e professionale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio mostra come il lupus incida profondamente sul benessere complessivo: il divario nella salute fisica e mentale risultano inferiori di oltre 13 e 14 punti rispetto alla popolazione generale, riporta una nota. Questa differenza si traduce in difficolt\u00e0 a lavorare, mantenere relazioni sociali attive e svolgere attivit\u00e0 quotidiane. Quasi 1 paziente su 2 riferisce limitazioni nello svolgere attivit\u00e0 fisiche di moderato impegno, come spostare oggetti in casa, usare l&#8217;aspirapolvere o andare in bicicletta, e il 41% ha difficolt\u00e0 anche a salire pochi piani di scale. La mancanza di energia \u00e8 una costante: il 51% non si sente quasi mai pieno di energie e il 43% si sente spesso scoraggiato o triste. Una condizione che rende difficile programmare le giornate, mantenere relazioni sociali regolari e affrontare con continuit\u00e0 gli impegni familiari e lavorativi. A questo si aggiunge il timore per il futuro: l&#8217;83% vive con la paura che la malattia possa peggiorare e colpire organi vitali come reni e cuore. Le conseguenze delle patologie si riflettono in modo particolarmente evidente sul piano occupazionale. Per il 76% il proprio stato di salute ha limitato il tipo di lavoro da svolgere, il 31% ha dovuto cambiare occupazione e, in media, ogni persona perde circa 6 settimane lavorative all&#8217;anno a causa del lupus. L&#8217;82% \u00e8 costretto a utilizzare permessi o ferie per gestire visite ed esami. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il lupus \u00e8 una malattia immunologica ad alto impatto sulle persone che ne sono affette e sulle loro famiglie. E&#8217; una condizione che attraversa ogni dimensione della vita. Curarla significa occuparsi anche delle conseguenze psicologiche, sociali e professionali&#8221;, sottolinea Lorenzo Dagna, direttore dell&#8217;Unit\u00e0 di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie rare dell&#8217;Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore associato di Medicina interna all&#8217;universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele. \u00a0<\/p>\n<p>Accanto al peso della malattia sulla vita quotidiana &#8211; prosegue la nota &#8211; lo studio porta alla luce un altro elemento cruciale sul trattamento: il 64% dei pazienti risulta ancora in terapia continuativa con corticosteroidi. Farmaci che, se utilizzati a lungo, espongono a effetti collaterali rilevanti come osteoporosi, aumento di peso, rischio di infezioni, disturbi dell&#8217;umore e diabete. Questo avviene &#8211; osservano gli esperti &#8211; nonostante siano oggi disponibili opzioni terapeutiche alternative tra cui i farmaci biologici, in grado di agire pi\u00f9 selettivamente sui meccanismi della malattia, ridurre l&#8217;infiammazione e il danno d&#8217;organo e limitare la dipendenza dal cortisone, consentendo in molti casi una gestione migliore del lupus. L&#8217;accesso equo a queste opzioni terapeutiche e una presa in carico multidisciplinare strutturata, rappresentano quindi una delle leve principali per migliorare concretamente la qualit\u00e0 di vita dei pazienti. Anche il percorso verso la diagnosi resta lungo e complesso: in media servono 2,7 anni e il consulto di 5 medici prima di ricevere una risposta chiara. Solo il 20% dei pazienti riferisce di aver ricevuto supporto psicologico nelle fasi iniziali e meno della met\u00e0 \u00e8 seguita in un centro multidisciplinare dedicato. Inoltre, oltre un terzo delle visite specialistiche avviene in regime privato, con una spesa media superiore ai 700 euro l&#8217;anno. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ridurre i tempi diagnostici \u00e8 fondamentale &#8211; evidenzia Luca Moroni, internista immunologo presso l&#8217;Irccs ospedale San Raffaele di Milano &#8211; Ogni anno perso significa maggiore sofferenza e spesso un peggioramento della prognosi. Una presa in carico coordinata pu\u00f2 cambiare radicalmente il percorso del paziente&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Questi risultati restituiscono un quadro difficile, ma indicano anche una direzione auspicabile: intervenire precocemente, utilizzare terapie innovative in modo appropriato e costruire percorsi di cura integrati potrebbe consentire a molte persone con lupus di recuperare autonomia e stabilit\u00e0 nella vita quotidiana, poter lavorare con continuit\u00e0, programmare il futuro, mantenere relazioni sociali e familiari senza che la patologia interferisca con ogni scelta. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ascoltare i pazienti \u00e8 parte integrante del nostro impegno nella ricerca &#8211; conclude Valentina Angelini, Patient Affairs Director di Gsk Italia &#8211; Comprendere cosa significhi convivere con il lupus ci aiuta a orientare l&#8217;innovazione verso soluzioni che rispondano davvero ai bisogni reali delle persone. Le terapie innovative e un modello di cura pi\u00f9 integrato possono cambiare concretamente la vita di chi oggi convive con questa malattia&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=52212\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il lupus eritematoso sistemico per molte persone non significa soltanto convivere con stanchezza&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":52213,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-52212","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52212"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52212\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52252,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52212\/revisions\/52252"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}