{"id":52106,"date":"2026-02-11T10:39:00","date_gmt":"2026-02-11T10:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52106"},"modified":"2026-02-11T10:39:00","modified_gmt":"2026-02-11T10:39:00","slug":"edo-ronchi-ecco-le-priorita-per-rafforzare-il-mercato-europeo-delle-materie-prime-seconde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=52106","title":{"rendered":"Edo Ronchi: &#8220;Ecco le priorit\u00e0 per rafforzare il mercato europeo delle materie prime seconde&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;  \u201cUn mercato unico europeo delle materie prime seconde, obiettivo centrale del Circular Economy Act europeo, \u00e8 utile per eliminare gli ostacoli all\u2019impiego di materiali riciclati in Europa e per promuovere un maggiore uso di materiali riciclati di qualit\u00e0. Cos\u00ec si rafforzerebbe anche la filiera del riciclo italiana, frenando la concorrenza sleale, a basso costo e di minore qualit\u00e0, di Paesi extraeuropei\u201d. Cos\u00ec Edo Ronchi, presidente del Cen-Circular Economy Network, all&#8217;Adnkronos, in vista della definizione del Circular Economy Act, l\u2019attesa normativa europea che punta ad accelerare la transizione verso un&#8217;economia sempre pi\u00f9 circolare. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; molto importante &#8211; osserva &#8211; il rafforzamento dello sbocco di mercato dei materiali provenienti dal riciclo: non basta riciclare i rifiuti, occorre che i materiali che si ricavano col riciclo siano venduti a prezzi remunerativi per le attivit\u00e0 industriali di riciclo. Da un paio di anni, per fare un esempio, le plastiche riciclate incontrano grosse difficolt\u00e0 sia di sbocco di mercato sia di prezzi, inadeguati, al punto da causare una forte crisi delle industrie del riciclo dei rifiuti in plastica&#8221;, osserva Ronchi.\u00a0<\/p>\n<p>Non solo. &#8220;Il secondo nodo della nuova iniziativa europea per l\u2019economia circolare, il Circular economy Act, riguarda pi\u00f9 precisamente la raccolta e il riciclo dei Raee (i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) per i quali \u00e8 prevista una revisione ampia della direttiva europea vigente, visto che in Europa e in Italia siamo solo a meno della met\u00e0 del target europeo del 65% di questi rifiuti raccolti, rispetto alle apparecchiature elettriche ed elettroniche vendute &#8211; spiega &#8211; Mentre abbiamo difficolt\u00e0 e sosteniamo alti costi per l\u2019approvvigionamento di diversi materiali critici, stiamo sfruttando molto poco in Europa le &#8216;miniere&#8217; costituite dai rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche che contengono importanti quantit\u00e0 di tali materie prime critiche e strategiche&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Da qui le proposte del Cen che ha partecipato alla consultazione pubblica, chiusa nel novembre scorso, sul Circular Economy Act presentando un proprio position paper. \u201cPer rafforzare la circolarit\u00e0 della nostra economia \u00e8 bene alzare i target del riciclo dei rifiuti, ma non basta, l\u2019Unione Europea deve occuparsi in modo pi\u00f9 incisivo dello sbocco di mercato, della domanda e dei prezzi, delle materie prime seconde che si ricavano dal riciclo\u201d, spiega Ronchi. \u201cLa misura vigente da anni, e rinnovata anche per il 2024 e per il 2025, di un utilizzo parziale del credito d\u2019imposta per le imprese che utilizzano alcuni materiali riciclati e plastica compostabile, come ha osservato anche la Corte dei Conti, richiede una dotazione finanziaria ben pi\u00f9 cospicua &#8211; aggiunge &#8211; Serve, in particolare per le plastiche riciclate, un intervento ben pi\u00f9 consistente per ridurre i costi dell\u2019energia e per valorizzare, con un sistema di crediti di carbonio e\/o di certificati bianchi, i risparmi di energia e di emissioni di gas serra ottenuti grazie al riciclo, coprendo i costi di questi incentivi, che per avere un impatto dovrebbero impegnare almeno 200 milioni all\u2019anno, con una quota dei proventi della plastic tax e\/o utilizzando parte dei proventi generati dal sistema europeo di tassazione delle emissioni di carbonio (Emission Trading System)\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cAltre proposte, sempre nella direzione di rafforzare il mercato dei materiali generati col riciclo &#8211; continua Ronchi &#8211; dovrebbero incrementare l\u2019utilizzo dei materiali riciclati negli appalti pubblici attraverso il Green Public Procurement: per esempio, facilitando, promuovendo e sostenendo l\u2019impiego della plastica riciclata e della gomme degli pneumatici riciclati negli asfalti e il maggiore utilizzo nell\u2019edilizia degli inerti provenienti dal riciclo dei materiali da costruzione e demolizione. Sarebbe importante anche assicurare quote obbligatorie di impiego di materiali riciclati nei prodotti: alcune norme in questa direzione sono gi\u00e0 vigenti. Vanno applicate, estese e accompagnate da incentivi e sanzioni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cPer i Raee dobbiamo raddoppiare le raccolte e, specie per i dispositivi elettronici, dobbiamo sviluppare una rete di moderni impianti di riciclo. Per arrivare a questi risultati \u00e8 necessario rafforzare il coinvolgimento e la responsabilit\u00e0 estesa dei produttori di tali apparecchiature. I sistemi di raccolta vigenti dei Raee evidentemente non sono sufficienti: servono sistemi con punti di raccolta e di ritiro ben pi\u00f9 diffusi e sistemi di restituzione incentivata. Le maggiori risorse per un tale cambiamento di sistema di raccolta si potrebbero ottenere ponendole a carico dei produttori, in alternativa, anche parziale, della tassa sui Raee non raccolti di 2 euro al kg che dovrebbe entrare in vigore a livello europeo dal 2028&#8243;, conclude Ronchi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sostenibilita<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=52106\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cUn mercato unico europeo delle materie prime seconde, obiettivo centrale del Circular Economy&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":52107,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-52106","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52106","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=52106"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52106\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":52117,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/52106\/revisions\/52117"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/52107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=52106"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=52106"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=52106"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}