{"id":51720,"date":"2026-02-10T11:48:56","date_gmt":"2026-02-10T11:48:56","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=51720"},"modified":"2026-02-10T11:48:56","modified_gmt":"2026-02-10T11:48:56","slug":"mostre-limpressionismo-monet-e-la-normandia-nella-sale-del-palazzo-reale-di-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=51720","title":{"rendered":"Mostre, l&#8217;impressionismo: Monet e la Normandia nella sale del Palazzo Reale di Palermo"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Sono trascorsi pi\u00f9 di 150 anni dall\u2019aprile del 1874 quando 31 artisti rifiutati dal mondo dell\u2019arte accademico decisero di organizzare una mostra &#8216;rivoluzionaria&#8217; per l\u2019epoca, nella galleria del fotografo Nadar a Parigi. La mostra &#8216;Tesori Impressionisti: Monet e la Normandia&#8217;, presentata questa mattina a Palazzo Reale di Palermo dalla Fondazione Federico II con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell\u2019Ambasciata di Francia in Italia e dell\u2019Istituto Francese, esplora il movimento impressionista sin dalla sua nascita, presentando alcuni capolavori del patrimonio della Collezione Peindre en Normandie, inedita in Sicilia e tra le pi\u00f9 rappresentative del periodo, insieme ad opere provenienti dal MuMa di Le Havre e di collezionisti privati, che dialogheranno con il luogo simbolo della storia normanna nel Mediterraneo. L\u2019esposizione che si tiene nel centenario della morte di Claude Monet &#8211; aprir\u00e0 al pubblico l\u201911 febbraio e si concluder\u00e0 il 28 settembre.  \u00a0<\/p>\n<p>Un viaggio che racconta gli scambi, i confronti, le influenze, le affinit\u00e0 e le collaborazioni tra i pi\u00f9 grandi artisti dell\u2019Ottocento che hanno contribuito alla fama della provincia normanna. Le 97 opere rivelano al mondo la potenza estetica di una terra che ha ispirato i pi\u00f9 grandi artisti del XIX secolo. Monet, Boudin, Bonnard, Dufy e tanti altri hanno catturato le luci mutevoli, le coste e le campagne della Normandia, trasformandole in tele universali, oggi riunite in una grande collezione. Nelle Sale Duca di Montalto i dipinti di 45 artisti incantano i visitatori: i quadri di Claude Monet e del suo maestro e amico Eug\u00e8ne Boudin, di Th\u00e8dore Gericault, di Jean-Baptiste Camille Corot, di Adolphe-F\u00e9lix Cals, sempre poco noto ma reputato da parte della critica come il vero antesignano dell\u2019Impressionismo, di Gustave Courbet, di Eug\u00e8ne Delacroix, di Jacques Villon, di Pierre-Auguste Renoir e Berthe Morisot, unica donna in mostra.\u00a0<\/p>\n<p>A curare l\u2019esposizione \u00e8 Alain Tapi\u00e9, conservatore capo onorario dei musei di Francia e direttore della Collezione Peindre en Normandie. Insieme a lui Antonella Razete, direttore generale ad interim della Fondazione Federico II e il co-curatore e project manager Gabriele Accornero. La Fondazione Federico II quest\u2019anno compie trent\u2019anni e la mostra &#8216;Tesori impressionisti: Monet e la Normandia&#8217; d\u00e0 l\u2019avvio a un anno celebrativo che sar\u00e0 contraddistinto, ancora una volta, da eventi e iniziative articolate tra la storia, la memoria, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi dell\u2019arte.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019esposizione si articola e si sviluppa su cinque sezioni che riflettono dei punti focali come la nascita del gruppo, le tecniche, la raffigurazione della Normandia e della natura, il ruolo degli artisti, il loro influsso sull\u2019arte contemporanea: Fattoria Saint-Simeon (luogo d\u2019incontro e di confronto degli artisti sulla costa normanna); In riva al mare, villeggiatura (spiagge e litorali, porti e falesie, barche e bagni al mare); In riva al mare, lavoro (la rappresentazione di un mondo immerso nella realt\u00e0 della fatica quotidiana); Terra normanna (terra pittoresca, segnata da molteplici microcosmi naturali che gli artisti colgono dando vita ad una poetica del frammento); Lungo la Senna (lungo le rive della Senna, l\u2019aria e l\u2019acqua sono le protagoniste, ritratte nella loro atmosfera mutevole e piena di fascino, la Senna che guarda a Parigi).\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa Fondazione Federico II prosegue con determinazione, anche in questo 2026 &#8211; ha detto Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II &#8211; il proprio impegno nel rendere il Palazzo Reale di Palermo un centro culturale di respiro internazionale. Con questa mostra dedicata all\u2019Impressionismo offriamo al pubblico un percorso di alto valore scientifico. Un progetto capace di raccontare, secondo canoni classici e innovativi, la storia di uno tra i pi\u00f9 importanti movimenti artistici di sempre. Scelta che unisce tutela, innovazione e apertura al mondo, rafforzando la vocazione della sede del Palazzo Reale come luogo vivo di cultura\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAlla fine dell\u2019800 &#8211; illustra Alain Tapi\u00e9 curatore della mostra &#8211; la terra, il cielo e il mare della Normandia si impongono come soggetti in cui la fisica della natura risponde alla fisica della pittura, in una mescolanza spesso inaspettata di attivit\u00e0 di fatica e di villeggiatura. Sul palcoscenico di questa terra normanna, pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet colgono l\u2019immediatezza e la vitalit\u00e0 del paesaggio imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell\u2019acqua e le valli verdeggianti della Normandia, culla dell\u2019Impressionismo\u201d. Nel percorso espositivo troviamo tre installazioni immersive &#8211; Pittura en Plein Air, Paesaggi Normanni, Cieli Impressionisti e omaggio al post Impressionismo di Vincent Van Gogh &#8211; che trasformano la mostra in un viaggio multisensoriale nell&#8217;impressionismo. Un ulteriore tratto distintivo \u00e8 poi quello di una sezione didattica e divulgativa con particolare riferimento alla pittura en plein air e al legame tra la Sicilia e la Normandia rivolta ai pi\u00f9 giovani sul filo di una narrazione semplice con l\u2019obiettivo dell\u2019eduntainment, educare intrattenendo. Infine una videointervista al curatore Alain Tapi\u00e9. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ensemble di questa mostra &#8211; spiega Gabriele Accornero, co-curatore della mostra &#8211; racconta la fascinazione del connubio tra la luce, il vento, la natura, le falesie e il mare che attir\u00f2 gli Impressionisti verso la Normandia. I diversi piani di lettura della mostra, quello storico artistico con quasi 100 dipinti, quello emozionale e immersivo su spazi molto ampi e spettacolari ed infine quello didattico e divulgativo dialogano in modo coerente, offrendo al visitatore un\u2019esperienza unica, avvolgente ed integrata\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cDesidero esprimere il mio apprezzamento per un\u2019iniziativa che rende omaggio a una delle stagioni pi\u00f9 luminose dell\u2019arte francese, &#8211; sottolinea Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia &#8211; presentandola al pubblico siciliano e italiano in un contesto di eccezionale prestigio quale il Palazzo dei Normanni di Palermo. La mostra, che riunisce circa cento opere provenienti da importanti istituzioni francesi e collezioni private, offre un\u2019occasione unica per riscoprire la Normandia come culla dell\u2019Impressionismo e per celebrare quel dialogo fecondo tra natura, luce e pittura che ha segnato in profondit\u00e0 la storia dell\u2019arte moderna. La presenza di opere di Monet, insieme a quelle di Renoir, Boudin, Courbet, Corot, Bonnard e di altri maestri che hanno contribuito alla nascita e all\u2019evoluzione di questo movimento, testimonia la qualit\u00e0 scientifica e la rilevanza internazionale del progetto\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cQuesta mostra non \u00e8 solo un evento artistico \u2013 dichiara Herv\u00e9 Morin, presidente della Regione Normandia &#8211; S\u2019inscrive in una storia comune dei popoli europei. Dalla luce impressionista alle pietre medievali, dalla pittura alle epopee, la Normandia racconta s\u00e9 stessa, orgogliosa del suo passato e proiettata verso il futuro. A Palermo come altrove, invita a un viaggio sensibile e intellettuale tra arte, memoria e diplomazia, per continuare a brillare in Europa e nel mondo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=51720\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sono trascorsi pi\u00f9 di 150 anni dall\u2019aprile del 1874 quando 31 artisti rifiutati&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":51721,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-51720","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51720","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51720"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51720\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51752,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51720\/revisions\/51752"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51720"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51720"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51720"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}