{"id":51665,"date":"2026-02-10T07:34:09","date_gmt":"2026-02-10T07:34:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=51665"},"modified":"2026-02-10T07:34:09","modified_gmt":"2026-02-10T07:34:09","slug":"foibe-oggi-e-il-giorno-del-ricordo-bandiere-a-mezzasta-e-cerimonia-alla-camera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=51665","title":{"rendered":"Foibe, oggi \u00e8 il Giorno del ricordo: bandiere a mezz&#8217;asta e cerimonia alla Camera"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Oggi, 10 febbraio, \u00e8 il Giorno del ricordo di uno degli episodi pi\u00f9 drammatici della Seconda guerra mondiale: i massacri delle Foibe. Una tragedia cui fece seguito un altro dramma, quello dell\u2019esodo: circa 250 mila italiani sono costretti a lasciare la propria terra e le proprie case. \u00a0<\/p>\n<p>Per l&#8217;occasione in piazza Venezia, a Roma, \u00e8 in programma il consueto omaggio al sacello del Milite Ignoto, con la deposizione di una corona d\u2019alloro presso l\u2019Altare della Patria, le bandiere di Montecitorio saranno posizionate a mezz\u2019asta e in serata il Tricolore sar\u00e0 proiettato sulla facciata del palazzo. Ma tante sono anche le iniziative nel resto d&#8217;Italia.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Alle ore 10, nell\u2019Aula di Montecitorio, si tiene la cerimonia celebrativa del Giorno del Ricordo, condotta dalla giornalista Maria Antonietta Spadorcia, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della premier Giorgia Meloni. La cerimonia si aprir\u00e0 con l&#8217;inno italiano e si concluder\u00e0 con l\u2019inno europeo &#8211; eseguiti, insieme alla sinfonia di Vivaldi &#8216;Al Santo Sepolcro&#8217;, dal Conservatorio &#8216;Giuseppe Tartini&#8217; di Trieste &#8211; e sar\u00e0 trasmessa in diretta su Rai1, a cura di Rai Parlamento, sulla webtv e sul canale satellitare della Camera.\u00a0<\/p>\n<p> In apertura previsti gli indirizzi di saluto del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e del presidente del Senato, Ignazio La Russa, quindi gli interventi e le testimonianze del presidente onorario dell\u2019Associazione Dalmati,  Toni Concina, dello storico Gianni Oliva e del campione olimpico italiano Abdon Pamich. \u00a0<\/p>\n<p>Nel corso dell&#8217;evento sar\u00e0 proiettato un estratto del documentario &#8216;Il Marciatore&#8217;, tratto dal libro autobiografico di Pamich e sar\u00e0 inoltre letto un passaggio del libro &#8216;Francesco Bonifacio. Vita e martirio di un uomo di Dio&#8217;, di Mario Ravalico, da parte di Silvia Siravo, attrice del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, diretto da Paolo Valerio. A seguire il contributo del vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>A Milano varie inizative: alle 9.30 in piazza della Repubblica, presso il monumento per i Martiri delle Foibe, si svolge la cerimonia di commemorazione con deposizione delle corone alla presenza delle autorit\u00e0 civili e militari. Alle ore 11, in sala Alessi a Palazzo Marino, il Comune ospita l\u2019incontro con le Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati per un momento di ascolto delle testimonianze delle persone e dei familiari degli esuli e delle vittime delle foibe. Alle ore 17, presso la Cineteca Milano Arlecchino, in via San Pietro all\u2019Orto 9, si terr\u00e0 la proiezione del documentario &#8216;Rotta 230\u00b0 \u2013 Ritorno alla terra dei padri&#8217; di Igor Bidau.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl Consiglio Regionale della Campania espone le bandiere a mezz\u2019asta in segno di memore omaggio alle vittime delle foibe e dell\u2019esodo giuliano-dalmata-istriano e a Napoli si tiene una cerimonia commemorativa presso il Real Bosco di Capodimonte.\u00a0<\/p>\n<p>Anche il comune di Firenze espone le bandiere a mezz\u2019asta. Poi alle ore 10.30, al cimitero di Trespiano, viene deposta al monumento una corona di alloro alla presenza dell\u2019assessora alla Cultura della memoria Benedetta Albanese.\u00a0<\/p>\n<p>A Roma il palazzo della Regione Lazio di via Cristoforo Colombo 212 sar\u00e0 illuminato con i colori del Tricolore italiano, dalle ore 18.30 fino alla mezzanotte.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In occasione del Giorno del Ricordo 2026, la Direzione generale Archivi del ministero della Cultura promuove un programma di iniziative su tutto il territorio nazionale dedicato alla memoria delle vittime delle foibe e dell\u2019esodo da Istria, Fiume e Dalmazia. Gli Archivi di Stato si confermano luoghi di studio e confronto, dove documenti e testimonianze contribuiscono alla conoscenza del confine orientale e delle sue ricadute sulla storia nazionale, coinvolgendo cittadini, studenti e studiosi. &#8220;Nel solco della propria missione di tutela e valorizzazione del patrimonio documentario, gli Archivi di Stato hanno come obiettivo primario consentire a chiunque di formarsi i propri convincimenti in modo sereno e documentato. Nel Giorno del Ricordo, essi permettono a tutti coloro che ancora coltivano il valore della conoscenza storica e della storia di ricostruire i drammi e le atrocit\u00e0 vissuti dagli italiani durante l\u2019esodo forzato dalle terre giuliano-dalmate in uno spirito di verit\u00e0, concordia e rispetto del pluralismo delle idee&#8221;, afferma il direttore generale Archivi, Antonio Tarasco.\u00a0<\/p>\n<p>Sono numerosi gli eventi organizzati in tutta Italia. A Roma, all\u2019Archivio di Stato, nella Sala Alessandrina, \u00e8 visitabile fino al 20 febbraio la mostra Fiume. Citt\u00e0 del ricordo, promossa con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio e la Societ\u00e0 di Studi Fiumani, con documenti e cimeli dell\u2019Archivio Museo Storico di Fiume dall\u2019et\u00e0 moderna all\u2019esodo del secondo dopoguerra. Sempre a Roma, l\u2019Archivio Centrale dello Stato ospita un incontro sul volume Autodaf\u00e9 di un esule di Diego Zandel, dedicato alla memoria dell\u2019esodo giuliano-dalmata.\u00a0<\/p>\n<p>A Torino, la mostra fotografica &#8216;Da esuli a cittadini&#8217; racconta l\u2019inserimento della comunit\u00e0 giuliano-dalmata nel tessuto urbano tra il 1947 e il 1980. A Trieste, il 10 febbraio inaugura una mostra documentaria su esuli, optanti e prigionieri, basata sulle carte dell\u2019Ufficio Prigionieri e della Croce Rossa Italiana, con quasi 34.000 schede tra il 1947 e gli anni Cinquanta. A Bari, una mostra ricostruisce l\u2019arrivo e l\u2019integrazione dei profughi giuliano-dalmati in Puglia attraverso documenti prefettizi e assistenziali. A Cagliari, infine, l\u2019Archivio di Stato organizza un convegno e una rassegna documentaria sulla presenza degli esuli in Sardegna, tra accoglienza, assistenza e percorsi di ricostruzione personale e professionale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel ricordo delle vittime delle foibe e delle decine di migliaia di esuli italiani costretti a lasciare l\u2019Istria e la Dalmazia durante e dopo la fine della Seconda guerra mondiale, Rai Cultura propone lo speciale &#8216;L&#8217;odissea giuliano-dalmata. Dalle foibe all&#8217;esodo&#8217; in onda oggi alle 23.00 su Rai Storia. \u00a0<\/p>\n<p>Il capitolo pi\u00f9 tragico ha inizio nel 1943, in pieno conflitto. Dopo l\u20198 settembre, sulle tensioni gi\u00e0 esistenti tra slavi e italiani, acutizzate dalla politica fascista &#8211; il cosiddetto fascismo di confine &#8211; impatta la guerra con il suo carico di ferocia e brutalit\u00e0, che coinvolge anche migliaia di civili. Nell\u2019ottobre 1943, dalla profondit\u00e0 delle foibe istriane, emerge una prima terribile prova dei massacri: dalla cavit\u00e0 di Vines, vengono estratti decine di corpi, in grande maggioranza italiani, uccisi nel modo pi\u00f9 orrendo. \u00c8 la prima ondata di foibe in contesto di violente intimidazioni e persecuzioni. Ne seguiranno altre, che spingeranno gli italiani a lasciare la terra e le case dove sono nati e vissuti. Ma come si giunge a tutto questo? Quali sono le tappe fondamentali di un\u2019odissea che si concluder\u00e0 solo alla met\u00e0 degli anni 50? \u00a0<\/p>\n<p>A ripercorrerle, con l\u2019aiuto di tre esperti della materia, e la consulenza dello storico Raoul Pupo, sar\u00e0 una giovane storica, direttamente dai luoghi pi\u00f9 rappresentativi del dramma giuliano-dalmata: da Trieste, snodo cruciale della vicenda, alle foibe di Vines e Basovizza, ai campi di accoglienza dove vengono sistemati, in condizioni spesso di estremo disagio, decine di migliaia di esuli. L\u2019epilogo del racconto si svolge a Trieste, che torna italiana nel 1954.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=51665\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Oggi, 10 febbraio, \u00e8 il Giorno del ricordo di uno degli episodi pi\u00f9&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":51666,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-51665","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51665","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51665"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51665\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51673,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51665\/revisions\/51673"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51665"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51665"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51665"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}