{"id":51431,"date":"2026-02-09T12:39:37","date_gmt":"2026-02-09T12:39:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=51431"},"modified":"2026-02-09T12:39:37","modified_gmt":"2026-02-09T12:39:37","slug":"malattia-di-crohn-gastroenterologo-damico-solo-10-pazienti-sa-di-dieta-mirata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=51431","title":{"rendered":"Malattia di Crohn, gastroenterologo D&#8217;Amico: &#8220;Solo 10% pazienti sa di dieta mirata&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Solo il 10% di pazienti&#8221; con malattia di Crohn &#8220;conosce la dieta di esclusione e solo una piccola percentuale la segue. Molto spesso non sanno cosa mangiare, fanno le diete pi\u00f9 disparate e, a volte, diete di eliminazione non controllate che possono peggiorare lo stato di malnutrizione, quindi inficiare anche quello che \u00e8 il decorso clinico&#8221;. Cos\u00ec Ferdinando D&#8217;Amico, gastroenterologo dell&#8217;Unit\u00e0 di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell&#8217;Irccs ospedale San Raffaele di Milano, commenta i risultati della survey realizzata nel centro lombardo per valutare il ruolo della dieta nella gestione dei pazienti con malattia di Crohn, lieve moderata e moderata severa. Si tratta infatti di &#8220;un aspetto che sta diventando sempre pi\u00f9 cruciale nella gestione dei pazienti con Crohn &#8211; spiega lo specialista &#8211; perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 evidenza che la dieta possa avere un ruolo nella gestione dell&#8217;attivit\u00e0 di malattia&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Dall&#8217;indagine &#8220;su oltre 200 pazienti &#8211; continua D&#8217;Amico &#8211; \u00e8 emersa che solo in una piccola proporzione di casi \u00e8 possibile avere un accesso diretto alla valutazione dietistica e nutrizionale. Questo, molto spesso, \u00e8 dovuto alla mancanza della figura del dietista all&#8217;interno dell&#8217;\u00e9quipe. E&#8217; necessario quindi sensibilizzare gli ospedali e le direzioni sanitarie sull&#8217;importanza e sul ruolo che la gestione della dieta ha in questi pazienti&#8221;. Uno dei sintomi pi\u00f9 frequentemente riferiti da chi soffre di Crohn &#8220;\u00e8 la fatica, la stanchezza &#8211; sottolinea l&#8217;esperto &#8211; Questo sintomo \u00e8 associato molto spesso alla persistente attivit\u00e0 di malattia, quindi alla presenza di infiammazione che fa s\u00ec che l&#8217;intestino non svolga bene il proprio ruolo. La dieta ha veramente un ruolo importante. L&#8217;utilizzo della dieta come arma terapeutica \u00e8 assodato in campo pediatrico dove, generalmente, \u00e8 la prima scelta terapeutica. Nel paziente adulto iniziamo ad avere sempre pi\u00f9 evidenze che ci dimostrano come possa dare un beneficio in termini di miglioramento dei sintomi e remissione di malattia&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Proprio per questo &#8220;\u00e8 fondamentale &#8211; rimarca il gastroenterologo &#8211; che i pazienti con malattia di Crohn abbiano dei percorsi strutturati e che ci possa essere una persona di riferimento, uno specialista, un dietista, all&#8217;interno dell&#8217;\u00e9quipe, che possa seguire anche questo aspetto che \u00e8 importante come il monitoraggio e il trattamento farmacologico. E&#8217; veramente cruciale stimolare questo aspetto, diffondere queste informazioni&#8221;. Secondo D&#8217;Amico, campagne come Pi\u00f9 Crohnsapevoli promossa da Modulen &#8211; alimento a fini medici speciali di Nestl\u00e9 Health Science &#8211; &#8220;consentono di implementare la conoscenza dei pazienti in merito all&#8217;utilizzo di queste diete per la malattia di Crohn, di adottare pi\u00f9 spesso queste diete e di migliorare sia la gestione dei pazienti sia il controllo della malattia infiammatoria intestinale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=51431\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Solo il 10% di pazienti&#8221; con malattia di Crohn &#8220;conosce la dieta di&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":51432,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-51431","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=51431"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51431\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51454,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/51431\/revisions\/51454"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=51431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=51431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=51431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}