{"id":50809,"date":"2026-02-06T13:03:26","date_gmt":"2026-02-06T13:03:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=50809"},"modified":"2026-02-06T13:03:26","modified_gmt":"2026-02-06T13:03:26","slug":"milano-cortina-il-papa-lo-sport-aiuti-a-costruire-la-pace-si-rispetti-tregua-olimpica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=50809","title":{"rendered":"Milano Cortina, il Papa: &#8220;Lo sport aiuti a costruire la pace, si rispetti Tregua olimpica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In occasione dell\u2019apertura delle Olimpiadi invernali 2026, Papa Leone XIV ha scritto la Lettera &#8216;La Vita in Abbondanza&#8217; sul valore dello sport e sul suo fondamentale ruolo nell\u2019aiutare la costruzione della pace.&#8221;In un mondo assetato di pace, abbiamo bisogno di strumenti che pongano \u2018fine alla prevaricazione, all\u2019esibizione della forza e all\u2019indifferenza per il diritto. Incoraggio vivamente tutte le Nazioni, in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali, a riscoprire e a rispettare questo strumento di speranza che \u00e8 la Tregua olimpica, simbolo e profezia di un mondo riconciliato\u201d, si legge. \u00a0<\/p>\n<p>Il Papa ricorda gli appelli dei pontefici nella storia facendoli propri: \u201cIn occasione di passati Giochi Olimpici, hanno sottolineato come lo sport possa svolgere un ruolo importante per il bene dell\u2019umanit\u00e0, in particolare per la promozione della pace. Nel 1984, ad esempio, San Giovanni Paolo II, rivolgendosi ai giovani atleti provenienti da tutto il mondo, cit\u00f2 la Carta olimpica, che considera lo sport come fattore di \u2018una migliore comprensione reciproca e di amicizia, al fine di costruire un mondo migliore e pi\u00f9 pacifico\u2019. Egli incoraggi\u00f2 i partecipanti con queste parole: &#8216;Fate s\u00ec che i vostri incontri siano un segno emblematico per tutta la societ\u00e0 e un preludio a quella nuova era, in cui i popoli &#8216;non leveranno pi\u00f9 la spada l\u2019un contro l&#8217;altro'&#8221;.  &#8220;In questa linea &#8211; sottolinea il Papa  &#8211; si colloca la Tregua olimpica, che nell\u2019antica Grecia era un accordo volto a sospendere le ostilit\u00e0 prima, durante e dopo i Giochi Olimpici, affinch\u00e9 atleti e spettatori potessero viaggiare liberamente e le competizioni svolgersi senza interruzioni. L\u2019istituzione della Tregua scaturisce dalla convinzione che la partecipazione a competizioni regolamentate costituisce un cammino individuale e collettivo verso la virt\u00f9 e l\u2019eccellenza. Quando lo sport \u00e8 praticato in questo spirito e con queste condizioni, esso promuove la maturazione della coesione comunitaria e del bene comune. La guerra, al contrario, nasce da una radicalizzazione del disaccordo e dal rifiuto di cooperare gli uni con gli altri. L\u2019avversario \u00e8 allora considerato un nemico mortale, da isolare e possibilmente da eliminare&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le tragiche evidenze di questa cultura di morte sono sotto i nostri occhi \u2013 vite spezzate, sogni infranti, traumi dei sopravvissuti, citt\u00e0 distrutte \u2013 come se la convivenza umana fosse superficialmente ridotta allo scenario di un videogioco. Ma questo &#8211; scrive Leone nella Lettera &#8211; non deve mai far dimenticare che l\u2019aggressivit\u00e0, la violenza e la guerra sono \u00absempre una sconfitta per l\u2019umanit\u00e0\u00bb. Opportunamente, la Tregua olimpica \u00e8 stata riproposta in tempi recenti dal Comitato Olimpico Internazionale e dall\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nella Lettera, il Papa parla anche del tifo quando da espressione di sostegno e partecipazione &#8220;si trasforma in fanatismo; lo stadio diventa luogo di scontro anzich\u00e9 di incontro&#8221;. \u201cQui &#8211; avverte Prevost &#8211; lo sport non unisce ma estremizza, non educa ma diseduca, perch\u00e9 riduce l\u2019identit\u00e0 personale a un\u2019appartenenza cieca e oppositiva. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente preoccupante quando il tifo \u00e8 legato ad altre forme di discriminazione politica, sociale e religiosa e viene utilizzato indirettamente per esprimere forme pi\u00f9 profonde di risentimento e odio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe competizioni internazionali, in particolare, offrono un\u2019occasione privilegiata per sperimentare la nostra comune umanit\u00e0 nella ricchezza delle sue diversit\u00e0. Infatti, vi \u00e8 qualcosa di profondamente toccante nelle cerimonie di apertura e di chiusura dei Giochi Olimpici, quando vediamo gli atleti sfilare con le bandiere nazionali e gli abiti caratteristici dei loro Paesi. Esperienze come queste &#8211; scrive Leone &#8211; possono ispirarci e ricordarci che siamo chiamati a formare un\u2019unica famiglia umana. I valori promossi dallo sport \u2013 quali la lealt\u00e0, la condivisione, l\u2019accoglienza, il dialogo e la fiducia negli altri \u2013 sono comuni ad ogni persona, indipendentemente dalla provenienza etnica, dalla cultura e dal credo religioso\u201d\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>No allo sport piegato a \u201clogiche di potere\u201d o alle strumentalizzazioni politiche. Lo ammonisce il Papa nella Lettera dedicata allo sport. \u201cUn\u2019ulteriore distorsione si manifesta nella strumentalizzazione politica delle competizioni sportive internazionali. Quando lo sport viene piegato a logiche di potere, di propaganda o di supremazia nazionale, \u00e8 tradita la sua vocazione universale\u201d, osserva Prevost. \u201cLe grandi manifestazioni sportive &#8211; scrive il Papa &#8211; dovrebbero essere luoghi di incontro e di ammirazione reciproca, non palcoscenici per l\u2019affermazione di interessi politici o ideologici. Le sfide contemporanee si intensificano ulteriormente con l\u2019impatto del transumanesimo e dell\u2019intelligenza artificiale sul mondo dello sport. Le tecnologie applicate alla prestazione rischiano di introdurre una separazione artificiale tra corpo e mente, trasformando l\u2019atleta in un prodotto ottimizzato, controllato, potenziato oltre i limiti naturali\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cQuando la tecnica non \u00e8 pi\u00f9 al servizio della persona ma pretende di ridefinirla, lo sport &#8211; avverte &#8211; smarrisce la sua dimensione umana e simbolica, diventando un laboratorio di sperimentazione disincarnata. In contrasto con queste derive, lo sport conserva una straordinaria capacit\u00e0 inclusiva. Praticato in modo giusto, esso apre spazi di partecipazione per persone di ogni et\u00e0, condizione sociale e abilit\u00e0, diventando strumento di integrazione e di dignit\u00e0. In questa prospettiva si colloca l\u2019esperienza di Athletica Vaticana. Creata nel 2018 come squadra ufficiale della Santa Sede e sotto la guida del Dicastero per la Cultura e l\u2019Educazione, essa testimonia come lo sport possa essere vissuto anche come servizio ecclesiale, soprattutto verso i pi\u00f9 poveri e i pi\u00f9 fragili. Qui lo sport non \u00e8 spettacolo, ma prossimit\u00e0; non \u00e8 selezione, ma accompagnamento; non \u00e8 competizione esasperata, ma cammino condiviso\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nella Lettera il Papa mette anche in guardia anche sui rischi che mettono in pericolo i valori sportivi: in particolare, il business \u201c esclusivo\u201d e gli imperativi di mercato. Leone denuncia anche come \u201cla dittatura della performance pu\u00f2 indurre all\u2019uso di sostanze dopanti e ad altre forme di frode, e pu\u00f2 portare i giocatori di sport di squadra a concentrarsi sul proprio benessere economico piuttosto che sulla lealt\u00e0 verso la propria disciplina\u201d. \u201cDopo aver considerato come lo sport contribuisca allo sviluppo delle persone e favorire il bene comune, dobbiamo ora rilevare le dinamiche che possono compromettere tali risultati. Ci\u00f2 avviene soprattutto per una forma di \u201ccorruzione\u201d che \u00e8 sotto gli occhi di tutti. In molte societ\u00e0, &#8211; osserva Leone &#8211; lo sport \u00e8 strettamente connesso a economia e finanza. \u00c8 evidente che il denaro \u00e8 necessario per sostenere le attivit\u00e0 sportive promosse dalle istituzioni pubbliche, da altri organismi civici e dalle istituzioni educative, cos\u00ec come quelle private di livello agonistico e professionale. I problemi sorgono quando il business diventa la motivazione primaria o esclusiva. Allora le scelte non muovono pi\u00f9 dalla dignit\u00e0 delle persone, n\u00e9 da ci\u00f2 che favorisce il bene dell\u2019atleta, il suo sviluppo integrale e quello della comunit\u00e0\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cQuando si mira a massimizzare il profitto,- avverte Prevost &#8211; si sopravvaluta ci\u00f2 che pu\u00f2 essere misurato o quantificato, a scapito di dimensioni umane di importanza incalcolabile: \u201cConta solo ci\u00f2 che pu\u00f2 essere contato\u201d. Questa mentalit\u00e0 invade lo sport quando l\u2019attenzione si concentra ossessivamente sui risultati raggiunti e sulle somme di denaro che si possono ricavare dalla vittoria. In molti casi, persino a livello dilettantistico, gli imperativi e i valori di mercato sono arrivati a oscurare altri valori umani dello sport, che meritano invece di essere custoditi\u201d. Anche \u201cgli atleti di alto livello e professionisti, quando l\u2019interesse economico diventa l\u2019obiettivo primario o esclusivo, rischiano di concentrarsi su s\u00e9 stessi e sulla prestazione, indebolendo la dimensione comunitaria del gioco e tradendo la sua valenza sociale e civile. Lo sport, invece, &#8211; osserva il Pontefice &#8211; \u00e8 una pratica che possiede valori condivisi da tutti coloro che vi partecipano e in grado di umanizzare la convivenza, anche in situazioni difficili. Un\u2019attenzione sproporzionata al denaro, al contrario, riporta l\u2019attenzione in modo esplicito e riduttivo su s\u00e9 stessi. Anche in questo caso, vale il detto di Ges\u00f9: \u2018Nessuno pu\u00f2 servire due padroni\u2019\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Papa Prevost sottolinea poi che un \u201crischio particolare emerge quando i vantaggi finanziari derivanti dal successo nello sport sono considerati pi\u00f9 importanti del valore intrinseco della partecipazione: la dittatura della performance pu\u00f2 indurre all\u2019uso di sostanze dopanti e ad altre forme di frode, e pu\u00f2 portare i giocatori di sport di squadra a concentrarsi sul proprio benessere economico piuttosto che sulla lealt\u00e0 verso la propria disciplina. Quando gli incentivi finanziari diventano l\u2019unico criterio, pu\u00f2 accadere che individui e squadre pieghino i propri risultati alla corruzione e all\u2019invadenza dell\u2019industria del gioco d\u2019azzardo. Queste diverse forme di frode non solo corrompono le attivit\u00e0 sportive in s\u00e9, ma servono anche a disilludere il grande pubblico e a minare il contributo positivo dello sport alla societ\u00e0 in generale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il Papa nella Lettera dedicata allo sport invita ad interrogarsi anche \u201csulla crescente assimilazione dello sport alla logica dei videogame\u201d. \u201cLa gamification estrema della pratica sportiva, la riduzione dell\u2019esperienza a punteggi, livelli e performance replicabili, &#8211; dice &#8211; rischia di disancorare lo sport dal corpo reale e dalla relazione concreta. Il gioco, che \u00e8 sempre rischio, imprevisto e presenza, viene sostituito da una simulazione che promette controllo totale e gratificazione immediata. Recuperare il valore autentico dello sport significa allora restituirgli la sua dimensione incarnata, educativa e relazionale, affinch\u00e9 rimanga una scuola di umanit\u00e0 e non un semplice dispositivo di consumo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cQuando lo sport pretende di sostituirsi alla religione, perde il suo carattere di gioco e di servizio alla vita, diventando assoluto, totalizzante, incapace di relativizzare s\u00e9 stesso\u201d, \u00e8 il monito del Papa nella Lettera. \u201cIn questo contesto &#8211; analizza il Pontefice -si inserisce anche il pericolo del narcisismo, che attraversa oggi l\u2019intera cultura sportiva. L\u2019atleta pu\u00f2 rimanere fissato allo specchio del proprio corpo performante, del proprio successo misurato in visibilit\u00e0 e consenso. Il culto dell\u2019immagine e della prestazione, amplificato dai media e dalle piattaforme digitali, rischia di frammentare la persona, separando il corpo dalla mente e dallo spirito. \u00c8 urgente riaffermare una cura integrale della persona umana, nella quale il benessere fisico non sia disgiunto dall\u2019equilibrio interiore, dalla responsabilit\u00e0 etica e dall\u2019apertura agli altri. Occorre riscoprire le figure che hanno unito passione sportiva, sensibilit\u00e0 sociale e santit\u00e0\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Tra \u201ci tanti esempi che potrei fare, &#8211; dice &#8211; voglio ricordare San Pier Giorgio Frassati (1901- 1925), giovane torinese che univa perfettamente fede, preghiera, impegno sociale e sport. Pier Giorgio era appassionato di alpinismo e organizzava spesso escursioni con i suoi amici. Andare in montagna, immergersi in quegli scenari maestosi gli faceva contemplare la grandezza del Creatore\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=50809\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In occasione dell\u2019apertura delle Olimpiadi invernali 2026, Papa Leone XIV ha scritto la&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":50810,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-50809","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50809","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50815,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50809\/revisions\/50815"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}