{"id":50600,"date":"2026-02-05T19:03:35","date_gmt":"2026-02-05T19:03:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=50600"},"modified":"2026-02-05T19:03:35","modified_gmt":"2026-02-05T19:03:35","slug":"esofagite-eosinofila-in-italia-la-prima-terapia-per-bambini-tra-1-e-11-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=50600","title":{"rendered":"Esofagite eosinofila, in Italia la prima terapia per bambini tra 1 e 11 anni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nAnche in Italia \u00e8 disponibile il primo trattamento dell&#8217;esofagite eosinofila (Eoe) in et\u00e0 pediatrica. Si tratta di dupilumab che &#8211; come da determina dell\u2019Aifa-Agenzia italiana del farmaco pubblicata in Gazzetta ufficiale &#8211; verr\u00e0 rimborsato per la patologia, quando prescritto in bambini di et\u00e0 compresa tra 1 e 11 anni di almeno 15 kg di peso e che non sono adeguatamente controllati, non sono candidati o sono intolleranti alla terapia medica convenzionale. Lo annuncia Sanofi, in una nota, sottolineando che &#8220;si tratta di un traguardo fondamentale per questa popolazione di pazienti che sino ad ora non aveva opzioni per gestire una patologia cronica e progressiva che impatta notevolmente sulla qualit\u00e0 di vita e le relazioni sociali del bambino e di tutta la famiglia&#8221;, in una fase particolarmente critica della vita, in cui una corretta nutrizione \u00e8 essenziale per la crescita e lo sviluppo. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Vivere con l\u2019esofagite eosinofila significa affrontare ogni giorno difficolt\u00e0 che vanno ben oltre i sintomi fisici &#8211; afferma Roberta Giodice, presidente di Eseo Italia, associazione di famiglie contro l&#8217;esofagite eosinofila e le patologie gastrointestinali eosinofile &#8211; La necessit\u00e0 di svariati controlli ed esami invasivi per monitorare e mantenere stabile la remissione, le limitazioni alimentari, a volte anche autoinflitte, la paura del pasto, le ripercussioni sulla socialit\u00e0 e sulla vita scolastica possono pesare enormemente su bambini e adolescenti, cos\u00ec come sulle loro famiglie. Poter ampliare le opportunit\u00e0 di cura e disporre in commercio di una terapia mirata per questa patologia rappresenta una risposta concreta fondamentale ai bisogni dei pazienti e apre la strada a un miglioramento sostanziale della loro qualit\u00e0 di vita&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La rimborsabilit\u00e0 si basa sui risultati dello studio registrativo di fase 3 Eoe Kids, che ha dimostrato come la risposta a dupilumab nei bambini affetti da Eoe sia simile a quella ottenuta nelle popolazioni di adulti e adolescenti per i quali il farmaco era gi\u00e0 approvato e rimborsato. In particolare, ha consentito la remissione istologica della malattia nella maggior parte dei pazienti, una riduzione della conta degli eosinofili intraepiteliali esofagei, una riduzione dei risultati endoscopici anomali e della gravit\u00e0 ed estensione della malattia (misurata a livello microscopico) e un miglioramento complessivo dei sintomi e della loro gravit\u00e0, nonch\u00e9 la diminuzione del numero di giorni con almeno un sintomo. I risultati dello studio sono stati pubblicati nel \u2018New England Journal of Medicine\u2019.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019esofagite eosinofila \u00e8 una malattia infiammatoria cronica e progressiva, legata a un\u2019infiammazione di tipo 2, che compromette la struttura e la funzione dell\u2019esofago. Spesso difficile da riconoscere, viene frequentemente confusa con disturbi digestivi pi\u00f9 comuni, con conseguenti ritardi nella diagnosi e nell\u2019avvio di un trattamento adeguato. L\u2019incidenza della patologia &#8211; riporta la nota &#8211; \u00e8 in costante aumento. Nei paesi occidentali, \u00e8 stimata in circa 20 casi per 100.000 abitanti e di 2,6 casi ogni 100.000 bimbi, in et\u00e0 pediatrica. La malattia presenta un andamento bimodale, con un primo picco intorno ai 12 anni e un secondo tra i 30 e i 44. \u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi vent\u2019anni si \u00e8 osservato un incremento costante di incidenza e prevalenza, con un rischio di sviluppare la patologia 2-3 volte maggiore nei maschi rispetto alle femmine. I bambini con Eoe presentano inoltre un rischio pi\u00f9 elevato di patologie atopiche associate come asma, rinite allergica e dermatite atopica. La sintomatologia varia in base all&#8217;et\u00e0 e pu\u00f2 avere un impatto significativo sulla nutrizione, sulla crescita e sulla qualit\u00e0 della vita dei pazienti pediatrici. Nei neonati e lattanti i sintomi pi\u00f9 frequenti includono rigurgito, vomito, rifiuto dell&#8217;alimentazione e difficolt\u00e0 di crescita. Nei bambini in et\u00e0 prescolare prevalgono dolore addominale, nausea e disturbi simili al reflusso gastroesofageo. Nei piccoli in et\u00e0 scolare e negli adolescenti, si manifesta pi\u00f9 spesso con difficolt\u00e0 nella deglutizione, episodi di blocco del bolo alimentare e dolore toracico non correlato alla deglutizione. Oltre alle manifestazioni fisiche, la malattia pu\u00f2 incidere in modo rilevante anche sul benessere psicologico e sociale, influenzando la vita quotidiana e le relazioni familiari e scolastiche.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;esofagite eosinofila \u00e8 una patologia cronica complessa, che richiede un approccio basato sull&#8217;evidenza scientifica e multidisciplinare &#8211; illustra Claudio Romano, Past president della Societ\u00e0 italiana di gastroenterologia epatologia e nutrizione pediatrica (Sigenp) e presidente della fondazione Sigenp Ets &#8211; Come Sigenp siamo impegnati da anni nel promuovere la conoscenza della malattia e nel supportare i clinici attraverso la definizione di raccomandazioni condivise. La disponibilit\u00e0 di una terapia biologica mirata e rimborsata per i bambini rappresenta un importante avanzamento, in linea con le nostre pi\u00f9 recenti raccomandazioni di gestione, e consente una presa in carico pi\u00f9 appropriata e personalizzata dei pazienti pediatrici con esofagite eosinofila&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La diagnosi di Eoe in et\u00e0 pediatrica richiede un approccio integrato. Secondo le Linee guida Sigenp 2025, \u00e8 fondamentale combinare la valutazione dei sintomi clinici con l&#8217;esame endoscopico e l&#8217;analisi istologica. Gli score Erefs (endoscopico) ed Eoehss (istologico) rappresentano strumenti essenziali non solo per confermare la diagnosi e definire il fenotipo della malattia, ma anche per monitorare la risposta alla terapia e il controllo della patologia nel tempo.\u00a0<\/p>\n<p>\n\u00c8 inoltre indispensabile eseguire biopsie multiple dell&#8217;esofago, anche in presenza di un&#8217;endoscopia macroscopicamente normale, per ridurre il rischio di diagnosi mancate. &#8220;Nei bambini l&#8217;esofagite eosinofila non \u00e8 solo una malattia dell&#8217;esofago, ma una condizione che pu\u00f2 influenzare profondamente il comportamento alimentare, in una fase cruciale, la crescita e il benessere generale&#8221;, evidenzia Salvatore Oliva, responsabile del servizio di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva pediatrica presso il dipartimento materno infantile e scienze urologiche della Sapienza Universit\u00e0 di Roma, Aou policlinico Umberto I. &#8220;Fino a oggi le opzioni terapeutiche erano limitate e spesso non specificamente approvate per l&#8217;et\u00e0 pediatrica. L&#8217;arrivo di dupilumab introduce una novit\u00e0 rilevante: una terapia mirata che ha dimostrato efficacia clinica e istologica e che pu\u00f2 modificare il percorso di malattia, migliorando il controllo dei sintomi e riducendo il carico per pazienti e famiglie&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=50600\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anche in Italia \u00e8 disponibile il primo trattamento dell&#8217;esofagite eosinofila (Eoe) in et\u00e0&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":50601,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-50600","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50600"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50605,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50600\/revisions\/50605"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50601"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}