{"id":5048,"date":"2025-09-10T11:49:12","date_gmt":"2025-09-10T11:49:12","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=5048"},"modified":"2025-09-10T11:49:12","modified_gmt":"2025-09-10T11:49:12","slug":"giornata-prevenzione-suicidio-alert-neuropsichiatri-su-autolesionismo-in-adolescenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=5048","title":{"rendered":"Giornata prevenzione suicidio, alert neuropsichiatri su autolesionismo in adolescenti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il suicidio \u00e8 oggi la principale causa di morte in Europa tra i giovani di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 29 anni, la seconda in Italia dopo gli incidenti stradali. A fare il punto, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio 2025 che si celebra oggi, \u00e8 la Sinpia (Societ\u00e0 italiana di Neuropsichiatria dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza). Secondo l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, ogni anno nel mondo si tolgono la vita pi\u00f9 di 700 mila persone, con un tentativo ogni circa 20 atti conclusivi, e oltre 150 mila in Europa, ovvero quasi 400 suicidi al giorno, di cui 4000 ogni anno solo in Italia. \u00a0\u201cTra i campanelli d\u2019allarme da non sottovalutare negli adolescenti &#8211; spiega Elisa Fazzi, presidente Sinpia e professore ordinario di Neuropsichiatria infantile dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Brescia \u2013 ci sono i comportamenti autolesivi, non sempre collegati a rischio suicidario, ma che possono aumentarne la probabilit\u00e0 soprattutto se si presentano con manifestazioni gravi, ripetute e prolungate nel tempo. Inoltre, va considerata la forte associazione di tali comportamenti con i disturbi dell\u2019umore, in particolare di tipo depressivo, condizioni psichiatriche frequentemente sottostanti a ideazioni suicidarie e tentativi di suicidio\u201d.\u00a0&quot;L\u2019autolesionismo colpisce in Europa circa 1 adolescente su 51 e, insieme all\u2019ideazione suicidaria e ai tentativi di suicidio, \u00e8 oggi tra le cause pi\u00f9 frequenti di accesso in urgenza ai servizi di Neuropsichiatria infanzia a adolescenza (Npia) &#8211; ricorda Sinpia &#8211;  Un concetto distinto \u00e8 quello di parasuicidalit\u00e0: comportamenti autolesivi intenzionali privi di una reale volont\u00e0 di morire, nei quali l\u2019eventuale esito letale \u00e8 accidentale. Le forme pi\u00f9 comuni di autolesionismo non suicidario includono diversi tipi di lesioni corporee, tra cui tagli, ustioni ed escoriazioni anche di vario grado, spesso ripetitive, il tagliarsi con oggetti affilati (coltelli, lamette, aghi, temperini), bruciarsi la pelle (spesso con sigarette) o marchiarsi con oggetti roventi. Questi comportamenti risultano particolarmente diffusi tra adolescenti e giovani adulti e, sebbene suicidalit\u00e0 e autolesionismo non suicidario siano fenomeni distinti, tra i due esiste una correlazione. Le persone che adottano comportamenti autolesivi, infatti, hanno una probabilit\u00e0 quattro volte maggiore di tentare il suicidio nel corso della vita&quot;.\u00a0Numerose ricerche hanno evidenziato come l\u2019impulsivit\u00e0 rappresenti un fattore chiave nel comportamento suicidario durante l\u2019adolescenza, con una stretta correlazione tra questa caratteristica e i tentativi concreti di suicidio. \u201cQuesto periodo della vita &#8211; commenta Renato Borgatti, direttore della Struttura Complessa Neuropsichiatria dell\u2019Infanzia e dell\u2019Adolescenza della Fondazione Mondino Irccs e dell\u2019Universit\u00e0 di Pavia, membro del Direttivo Sinpia &#8211; \u00e8 caratterizzato da profondi cambiamenti neurobiologici che influenzano significativamente il controllo degli impulsi e la regolazione emotiva, aumentando la vulnerabilit\u00e0 dell\u2019individuo a comportamenti autodistruttivi. Uno dei principali fattori che contribuiscono a questa maggiore impulsivit\u00e0 \u00e8 lo sviluppo asincrono del cervello adolescenziale. Il sistema limbico, coinvolto nell\u2019elaborazione delle emozioni e nella ricerca di ricompense immediate, matura precocemente rispetto alle regioni corticali prefrontali, deputate al controllo cognitivo e alla regolazione degli impulsi. Questo squilibrio neurobiologico porta a una difficolt\u00e0 nel valutare le conseguenze a lungo termine delle proprie azioni e aumenta la propensione a comportamenti impulsivi e rischiosi. Inoltre, l\u2019aumento della plasticit\u00e0 cerebrale in questa fase di sviluppo rende l\u2019adolescente particolarmente suscettibile a influenze ambientali e sociali, amplificando ulteriormente il rischio di comportamenti suicidari\u201d.\u00a0E\u2019 indubbio che un maggior rischio di comportamenti suicidari sia riscontrabile in diverse patologie psichiatriche dalla depressione ai disturbi bipolari, disturbi di personalit\u00e0 (in particolare borderline e narcisistico), disturbo d\u2019ansia generalizzata e attacchi di panico. \u201cMa non \u00e8 raro in adolescenza &#8211; prosegue Renato Borgatti &#8211; imbattersi in ragazzi che, pur non manifestando alcun tipo di disturbo psichiatrico evidente, stiano attraversando una profonda crisi nel loro percorso evolutivo che genera un dolore psichico intollerabile tanto da far apparire la morte come l\u2019unica possibile soluzione. Questa assoluta mancanza di speranza per un domani migliore, il sentimento di \u201cassenza di speranza\u201d come perdita di fiducia nella possibilit\u00e0 di risolvere i problemi, e l\u2019adozione di uno stile di difesa evitante, sono mediatori cruciali del suicidio adolescenziale\u201d.\u00a0\u201cNegli ultimi anni \u2013 interviene Arianna Terrinoni, Dirigente Medico Neuropsichiatra Infantile Uoc Npi Policlinico Umberto I Roma-Unit\u00e0 Emergenze Psichiatriche Adolescenti e membro del Direttivo SINPIA &#8211; si \u00e8 assistito ad una significativa anticipazione di questo tipo di comportamenti, per cui gi\u00e0 nella preadolescenza possono manifestarsi i primi attacchi al corpo e\/o pensieri negativi anche di matrice anti-conservativa. Avanzare delle proposte terapeutiche che consentano di porre una sensibile attenzione verso le nuove generazioni, affrontando e costruendo precocemente adeguate capacit\u00e0 di tolleranza emotiva, solide esperienze di auto-efficacia personale e competenze relazionali significative, pu\u00f2 modificare molte traiettorie psicopatologiche. Sviluppare il senso di appartenenza alla vita di un giovane significa fornire risposte autentiche alle famiglie, investire sulla scuola, e oggi, diffondere politiche di supporto anche nel mondo del web. Per poterli raggiungere tutti, nessuno escluso\u201d.\u00a0\u201cFare prevenzione \u00e8 possibile e necessario \u2013 conclude Elisa Fazzi &#8211; e ci\u00f2 richiede interventi scientificamente fondati, attuati su pi\u00f9 livelli: dal singolo individuo e dalla sua famiglia, fino alla comunit\u00e0, in particolare scuola e societ\u00e0, fino ad arrivare ad azioni politiche nazionali. Oggi pi\u00f9 che mai \u00e8 fondamentale investire nei servizi territoriali ed ospedalieri di Neuropsichiatria per l\u2019infanzia e l\u2019adolescenza da troppo tempo sottodimensionati, in termini di personale, risorse e strutture adeguate, per intercettare in tempo situazioni di sofferenza creando, al tempo stesso, una cultura del dialogo, dell\u2019ascolto e della vicinanza per poter intervenire con efficacia. Perch\u00e9 dietro ogni adolescente che pensa di non avere alternative, dietro ogni giovane che immagina di interrompere la sua vita o sente di essere un peso, c\u2019\u00e8 una domanda inespressa, un bisogno di essere visto e ascoltato. Dare una risposta a quella domanda \u00e8 la nostra responsabilit\u00e0 pi\u00f9 grande&quot;. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=5048\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il suicidio \u00e8 oggi la principale causa di morte in Europa tra i&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5049,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2,16],"class_list":["post-5048","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-adnkronos","tag-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5048"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5048\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5111,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5048\/revisions\/5111"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5049"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}