{"id":50296,"date":"2026-02-05T10:18:26","date_gmt":"2026-02-05T10:18:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=50296"},"modified":"2026-02-05T10:18:26","modified_gmt":"2026-02-05T10:18:26","slug":"libro-dei-fatti-massolo-occupiamoci-di-rischio-geopolitico-o-lui-si-occupera-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=50296","title":{"rendered":"Libro dei Fatti, Massolo: &#8220;Occupiamoci di rischio geopolitico o lui si occuper\u00e0 di noi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;La geopolitica \u00e8 tornata. Una frase ricorrente negli ultimi anni. In effetti, \u00e8 innegabile che la dimensione territoriale e la proiezione di potenza siano tornate al centro della politica internazionale. I conflitti in corso, a partire da quelli in Ucraina e Medio Oriente, ripropongono dinamiche politiche e militari che, un po&#8217; frettolosamente, pensavamo di aver archiviato con il Novecento. Riaffiorano scenari inquietanti che credevamo ormai desueti. Sicurezze che ritenevamo acquisite svaniscono repentinamente&#8221;. Lo scrive Giampiero Massolo, ex segretario generale della Farnesina e senior advisor dell&#8217;Ispi, nell&#8217;intervento per la 35esima edizione del Libro dei Fatti dell&#8217;Adnkronos, in libreria dal 4 dicembre con una cronologia ampliata al 31 ottobre 2025.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sullo sfondo &#8211; spiega Massolo &#8211; c\u2019\u00e8 l\u2019incertezza sistemica prodotta dal tramonto dell\u2019ordine liberale post-Guerra Fredda, dalla crisi del multilateralismo e dallo svilimento del diritto internazionale. Nella percepita assenza di regole condivise prosperano tattiche e strategie sempre pi\u00f9 aggressive. L\u2019imprevedibilit\u00e0 \u00e8 la cifra del nostro tempo e la spregiudicatezza ne emerge come l\u2019atteggiamento pi\u00f9 premiante. Cambiamento climatico, energia, nuove tecnologie, migrazioni rappresentano sfide globali per l\u2019umanit\u00e0, ma anche formidabili strumenti di pressione, armi per accrescere il proprio potenziale di ricatto nei confronti dell\u2019avversario. E\u2019 la &#8216;weaponizzazione&#8217; delle risorse e delle interdipendenze originate o consolidate dalla globalizzazione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Inevitabilmente, l\u2019economia stessa, da spazio neutro aperto a una competizione basata sulle regole del mercato, si \u00e8 progressivamente trasformata in terreno di aperto conflitto, area di caccia dove vince il pi\u00f9 forte, che non necessariamente coincide con il migliore &#8211; prosegue l&#8217;ambasciatore &#8211; Per gli Stati come per le aziende. Dazi, sanzioni, restrizioni normative, limitazioni alle catene del valore sono ormai all\u2019ordine del giorno. Come forse mai prima, l\u2019economia internazionale ci appare un gioco a somma zero, dove cooperare vuol dire cedere ad altri possibili posizioni di vantaggio. Un gioco che, crescentemente, riflette il panorama dei conflitti geopolitici in atto tra le potenze&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il rischio geopolitico oggi \u00e8 quindi un dato ineliminabile dell\u2019equazione di ogni modello di governance pubblica o privata, ne costituisce una variabile endogena. Imparare a comprenderlo, saperlo leggere tempestivamente, riuscire ove possibile a prevenirlo pu\u00f2 fare la differenza per assicurare la protezione di un comparto produttivo, garantire l\u2019approvvigionamento di materiali strategici o portare al successo un piano di investimento. Ignorarlo, non \u00e8 pi\u00f9 possibile. Ci\u00f2 postula tuttavia un necessario, urgente cambio di mentalit\u00e0, di organizzazione e di risorse. Tre piani strettamente connessi tra loro &#8211; afferma Massolo &#8211; La mentalit\u00e0, prima di tutto. Innalzare la consapevolezza sul rischio geopolitico implica una sempre maggiore integrazione nei processi decisionali e di gestione pubblici e privati di appositi strumenti analitici e previsionali. Richiede una nuova cultura, formazione continua, osmosi di conoscenze e know-how tra settore pubblico e settore privato. In poche parole, richiede sinergie e la capacit\u00e0 di &#8216;fare sistema&#8217;&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sul piano organizzativo &#8211; dice &#8211; la sfida principale \u00e8 quella di velocizzare il passaggio dalla fase analitica a quella operativa, dalla riflessione all\u2019azione finalizzata alla salvaguardia degli interessi nazionali o aziendali da minacce per loro natura mutevoli e multiformi. Si tratta, in sostanza, di dotare i centri decisionali di nuove professionalit\u00e0, in grado di comprendere il rischio geopolitico e di far scattare tempestivamente le necessarie misure di protezione per limitarne gli effetti. Si tratta di affinare di continuo gli strumenti, lavorare costantemente sulla loro efficacia e credibilit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le risorse, infine. Pensare di compiere un salto di qualit\u00e0 &#8216;a costo zero&#8217; nel contrasto al rischio geopolitico \u00e8 velleitario e controproducente. Occorrono, al contrario, investimenti mirati, risorse umane e finanziarie adeguate. Occorre incorporare il rischio geopolitico nei meccanismi decisionali. Sviluppare autonome capacit\u00e0 di previsione e non affidarsi solo a strumenti di reazione. L\u2019investimento nella prevenzione e nella gestione del rischio geopolitico diventa cos\u00ec fattore di potenziamento della competitivit\u00e0 del Sistema Paese, ambito indispensabile di sempre pi\u00f9 strette collaborazioni pubblico-privato&#8221;, spiega Massolo.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019Italia, grande potenza dell\u2019export e con un\u2019alta propensione all\u2019internazionalizzazione del proprio sistema produttivo, non manca di iniziative significative in questo campo, che puntano a tutelare le nostre aziende coinvolgendo anche il mondo dell\u2019universit\u00e0 e della ricerca. In questo spirito, presso l\u2019Universit\u00e0 Luiss Guido Carli di Roma \u00e8 stato recentemente costituito l\u2019Osservatorio sul Rischio Geopolitico, che si \u00e8 dotato di un innovativo &#8216;Indice di rischio&#8217; che consente una lettura sia qualitativa che quantitativa degli eventi internazionali e delle loro ripercussioni geopolitiche, economiche e finanziarie. L\u2019Osservatorio intende porsi a servizio delle Istituzioni e delle aziende per fornire loro un supporto in grado di favorire decisioni consapevoli e informate, sempre pi\u00f9 decisive in un mondo dominato dall\u2019incertezza &#8211; conclude Massolo &#8211; E\u2019 un tema di estrema urgenza. Perch\u00e9 se non ci occupiamo del rischio geopolitico, sar\u00e0 lui ad occuparsi di noi. E perch\u00e9, se la geopolitica \u00e8 tornata, l\u2019interesse nazionale non si \u00e8 mai mosso da qui&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=50296\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;La geopolitica \u00e8 tornata. Una frase ricorrente negli ultimi anni. 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