{"id":49812,"date":"2026-02-04T07:12:15","date_gmt":"2026-02-04T07:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=49812"},"modified":"2026-02-04T07:12:15","modified_gmt":"2026-02-04T07:12:15","slug":"faremo-sesso-e-figli-nello-spazio-la-scienza-si-fa-domande-e-cerca-risposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=49812","title":{"rendered":"Faremo sesso e figli nello spazio? La scienza si fa domande e cerca risposte"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Appuntamento al buio (cosmico). Niente chiaro di luna, ma una vista romantica sul pianeta Terra. Scoppia la scintilla e la serata finisce sotto le lenzuola. Vivere un amore nello spazio oggi pu\u00f2 sembrare fantascienza, ma con l&#8217;avvicinarsi dei voli spaziali commerciali e l&#8217;aumento del tempo che sempre pi\u00f9 persone trascorreranno in orbita, a navigare sospese nell&#8217;universo &#8211; anche solo per motivi di lavoro, come gi\u00e0 accade agli astronauti &#8211; la questione della salute riproduttiva oltre i confini terrestri &#8220;non \u00e8 pi\u00f9 teorica&#8221;, ma &#8220;urgentemente pratica&#8221;, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista peer-reviewed &#8216;Reproductive Biomedicine Online&#8217;. Come sar\u00e0 dunque il sesso nello spazio? E quali implicazioni potrebbe avere una gravidanza a quasi zero gravit\u00e0? Un team di scienziati ha cominciato a porsi queste domande. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Pi\u00f9 di 50 anni fa &#8211; spiega l&#8217;embriologo Giles Palmer dell&#8217;International Ivf Initiative &#8211; due scoperte scientifiche hanno rimodellato ci\u00f2 che si pensava fosse possibile dal punto di vista biologico e fisico: il primo allunaggio e la prima prova della fecondazione umana in vitro. Ora, a pi\u00f9 di mezzo secolo di distanza, in questo report sosteniamo che le due rivoluzioni, un tempo separate, si stanno &#8216;scontrando&#8217; in una realt\u00e0 inesplorata: lo spazio sta diventando un luogo di lavoro e una destinazione, mentre le tecnologie di riproduzione assistita sono diventate altamente avanzate, sempre pi\u00f9 automatizzate e ampiamente accessibili&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nonostante questi progressi, per\u00f2, oggi non esistono ancora standard ampiamente accettati a livello di settore per la gestione dei rischi della salute riproduttiva nello spazio, inclusi i rischi di gravidanze precoci involontarie durante i viaggi spaziali, gli impatti sulla fertilit\u00e0 derivanti da radiazioni e microgravit\u00e0 e i limiti etici che circondano qualsiasi futura ricerca in ambito riproduttivo. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Una premessa \u00e8 d&#8217;obbligo: lo studio, prodotto da un gruppo di esperti internazionali, non mira a promuovere il concepimento nello spazio &#8211; chiariscono gli autori &#8211; ma a evidenziare i rischi riproduttivi prevedibili per i viaggiatori spaziali e a identificare i gap scientifici ed etici che devono essere colmati prima che si verifichino eventuali danni irreversibili.\u00a0<\/p>\n<p>I 9 autori dello studio includono specialisti della salute riproduttiva, esperti in medicina aerospaziale e in bioetica. La loro proposta \u00e8 un quadro collaborativo per guidare la prossima generazione di ricerca riproduttiva nello spazio. Ci\u00f2 che si sa finora, dai limitati studi di laboratorio e sull&#8217;uomo condotti in precedenti missioni, \u00e8 che lo spazio, &#8220;luogo di lavoro sempre pi\u00f9 di routine&#8221; oggi, \u00e8 &#8220;un ambiente ostile&#8221; per lo sviluppo della biologia umana. Questa ostilit\u00e0 si manifesta in diverse condizioni note per essere dannose per i processi riproduttivi sani, in particolare\u00a0l&#8217;alterazione della gravit\u00e0, le radiazioni cosmiche\u00a0e l&#8217;alterazione del ritmo circadiano, elencano gli esperti.\u00a0<\/p>\n<p>Ad esempio, mentre studi su modelli animali hanno dimostrato che l&#8217;esposizione a radiazioni a breve termine altera negativamente i cicli mestruali femminili e aumenta il rischio di tumori, questa revisione ha trovato dati limitati e affidabili su astronauti uomini e donne dopo missioni spaziali pi\u00f9 lunghe. L&#8217;effetto dell&#8217;esposizione cumulativa alle radiazioni sulla fertilit\u00e0 maschile rimane una &#8220;lacuna critica di conoscenza&#8221;, dicono gli esperti. Ma ci sono anche note positive: i dati finora raccolti dalle astronaute delle missioni Shuttle indicano in modo rassicurante che i successivi tassi di gravidanza e complicanze sono paragonabili a quelli delle donne della stessa et\u00e0 sulla Terra, ma ancora poco \u00e8 stato riportato da missioni di durata pi\u00f9 lunga sia negli uomini che nelle donne. Questo aspetto, scrivono gli autori, richieder\u00e0 nuove evidenze &#8220;per orientare strategie diagnostiche, preventive e terapeutiche in ambienti extraterrestri&#8221;.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Gli sviluppi nella medicina riproduttiva odierna possono essere d&#8217;aiuto? Mentre la gravidanza rimane una controindicazione al volo spaziale e le mestruazioni vengono solitamente evitate con metodi ormonali, alcune tecnologie nelle tecniche di laboratorio automatizzate per la fecondazione e la crioconservazione potrebbero &#8220;allinearsi alle esigenze operative della ricerca e della pratica riproduttiva spaziale&#8221;, ragionano gli autori.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Gli sviluppi nelle tecnologie di riproduzione assistita spesso nascono da condizioni estreme o marginali, ma si estendono rapidamente oltre&#8221;, afferma Palmer. La Pma \u00e8 altamente trasferibile perch\u00e9 affronta situazioni in cui la riproduzione \u00e8 biologicamente possibile ma strutturalmente limitata dall&#8217;ambiente, dalla salute, dai tempi o dalle circostanze sociali, vincoli che gi\u00e0 esistono ampiamente sulla Terra. Sebbene lo scenario della riproduzione umana nello spazio appartenga attualmente pi\u00f9 alla fantascienza che alla realt\u00e0, rimarcano gli scienziati, la prospettiva richiede considerazioni etiche, a partire dalla semplice rivelazione della gravidanza nei viaggiatori spaziali o dal loro screening genetico. \u00a0<\/p>\n<p>\nSembra inoltre probabile che la ricerca spaziale si estenda ulteriormente alla biologia riproduttiva, e\u00a0anche questo potrebbe sollevare domande etiche. Stanno lentamente emergendo politiche chiare, ma non esistono ancora linee guida ampiamente accettate su questi argomenti. Non c&#8217;\u00e8 abbastanza sui rischi di gravidanza nei voli spaziali di lunga durata. E rimangono domande sospese: Quali protezioni sono in atto? Chi ne sarebbe responsabile? La fertilit\u00e0 maschile sarebbe compromessa? &#8220;Le tecnologie di fecondazione in vitro nello spazio non sono pi\u00f9 puramente speculative &#8211; continua Palmer &#8211; Si tratta di un&#8217;estensione prevedibile di tecnologie gi\u00e0 esistenti. La conservazione dei gameti, la coltura degli embrioni e lo screening genetico sono maturi, portatili e sempre pi\u00f9 automatizzati. Con il passaggio dell&#8217;attivit\u00e0 umana da missioni di breve durata a una presenza prolungata oltre la Terra, la riproduzione passa da possibilit\u00e0 astratta a preoccupazione pratica&#8221;. Il rapporto sostiene quindi che \u00e8 necessario agire ora non perch\u00e9 la procreazione assistita nello spazio sia imminente, ma perch\u00e9 la finestra per stabilire i limiti si sta chiudendo. &#8220;Con l&#8217;espansione della presenza umana nello spazio, la salute riproduttiva non pu\u00f2 pi\u00f9 rimanere un punto cieco a livello politico&#8221;, afferma Fathi Karouia, autore senior dello studio e ricercatore scientifico alla Nasa. &#8220;\u00c8 urgentemente necessaria una collaborazione internazionale per colmare i gap di conoscenza e stabilire linee guida etiche che proteggano sia gli astronauti professionisti che quelli privati e, in ultima analisi, salvaguardino l&#8217;umanit\u00e0 mentre ci muoviamo verso una presenza sostenibile oltre la Terra&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=49812\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Appuntamento al buio (cosmico). 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