{"id":49674,"date":"2026-02-03T16:57:01","date_gmt":"2026-02-03T16:57:01","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=49674"},"modified":"2026-02-03T16:57:01","modified_gmt":"2026-02-03T16:57:01","slug":"maynard-james-keenan-quello-che-vediamo-non-e-normale-in-usa-caos-totale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=49674","title":{"rendered":"Maynard James Keenan: &#8220;Quello che vediamo non \u00e8 normale, in Usa caos totale&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Mente visionaria dietro Tool e A Perfect Circle, Maynard James Keenan continua a muoversi lungo traiettorie parallele senza mai ripetersi. Con i Puscifer, il suo progetto pi\u00f9 libero e sperimentale, torna oggi a interrogare il presente con &#8216;Normal Isn\u2019t&#8217;, il nuovo disco in uscita il 6 febbraio prossimo, a cinque anni di distanza dall\u2019ultimo lavoro &#8216;Existential reckoning&#8217;, che nasce dall\u2019osservazione della realt\u00e0 che ci circonda e di un mondo in accelerazione. Un lavoro che arriva mentre l\u2019artista si prepara a tornare in Italia a giugno, con una data al Ferrara Summer Festival del suo progetto A Perfect Circle. Undici i brani che compongono \u2018Normal Isn\u2019t\u2019, un disco che fonde l\u2019elettronica oscura e l\u2019umorismo tagliente tipici dei Puscifer con un processo creativo pi\u00f9 spontaneo. Il disco incanala infatti le influenze post-punk che hanno segnato le prime esperienze musicali dei membri, spingendosi al tempo stesso verso territori pi\u00f9 oscuri e maggiormente guidati dalla chitarra, in un luogo in cui, per sia stessa ammissione \u201cil goth incontra il punk\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Per Keenan, questo lavoro rappresenta anche un nuovo approccio alla scrittura: per la prima volta ha costruito autonomamente le idee dei brani attraverso un sistema di registrazione digitale, prima di condividerle con gli altri due membri della band, Mat Mitchell e Carina Round. Ma nell\u2019album c\u2019\u00e8 soprattutto una riflessione sul tempo che stiamo vivendo, sulle tensioni globali e sulla trasformazione dei rapporti umani. Un tema che Keenan affronta senza filtri in un&#8217;intervista all\u2019AdnKronos.\u00a0<\/p>\n<p>\nIniziamo dal titolo di questo album, &#8216;Normal Isn\u2019&#8217;t. \u00c8 gi\u00e0 un\u2019affermazione forte. Nasce da una riflessione personale e interiore oppure \u00e8 soprattutto uno sguardo critico sulla realt\u00e0 in cui viviamo oggi?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Beh, sai, ho 61 anni e quando avevo 15 anni non esistevano i social media. Guardo mia figlia, che ora ha 11 anni, e sono impressionato da quanto ne \u00e8 assorbita. Quando aveva 10 o 9 anni, le cose di cui parlava non erano le stesse di cui parlavo io alla sua et\u00e0. C\u2019\u00e8 un\u2019escalation e un\u2019immediatezza della dipendenza dalla dopamina, e dall\u2019algoritmo che alimenta questa dipendenza. \u00c8 qualcosa senza precedenti. E il modo in cui influenza le persone, le aggancia e le polarizza, \u00e8 preoccupante. Quindi questo non \u00e8 normale. Il modo in cui vengono prese le decisioni non \u00e8 un processo normale. Certo, il potere corrompe e il potere assoluto corrompe in modo assoluto. Questo non cambia. Ma il modo in cui le persone arrivano al potere, e chi ottiene quel potere, \u00e8 piuttosto inquietante. Questo non \u00e8 normale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nCome si traduce questo senso di anormalit\u00e0 nei testi e nell\u2019atmosfera dell\u2019album?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 un\u2019osservazione dal punto di vista in cui ti trovi. Siamo artisti. Il nostro ruolo \u00e8 osservare, interpretare e raccontare ci\u00f2 che vediamo. Ovviamente attraverso la nostra lente. E quella lente viene regolata in base al &#8216;veleno&#8217; che ci viene inoculato attraverso l\u2019algoritmo. Ma sento che, avendo iniziato molto prima che l\u2019algoritmo prendesse il sopravvento, questo album rifletta davvero ci\u00f2 che sta accadendo intorno a noi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nPuscifer \u00e8 sempre stato il progetto in cui ti sei concesso pi\u00f9 libert\u00e0 e sperimentazione. Cosa rappresenta oggi per te rispetto agli altri progetti musicali?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Tutti i miei progetti spingono i confini e li esplorano. Sono semplicemente conversazioni diverse con persone diverse. Sento di aver trovato una sintonia con Carina, Mat e Gunnar Olsen, (produttore e batterista, ndr) che ci aiuta a portare avanti idee e visioni, sempre al servizio della canzone e della musica. Credo che in Puscifer l&#8217;esplorazione sia pi\u00f9 legata all\u2019aspetto visivo e allo spettacolo. Questa \u00e8 la differenza rispetto alle altre band. Ma per quanto riguarda la musica, non la affronto in modo diverso rispetto agli altri progetti. Si tratta sempre di superare i limiti, di osservare e raccontare ci\u00f2 che vedo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuesto album \u00e8 caratterizzato da sonorit\u00e0 pi\u00f9 oscure e abrasive, con un forte ritorno alla chitarra e alle radici post-punk. Quali sono state le principali influenze?<br \/>\nHai detto che \u00e8 il punto in cui il goth incontra il punk.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Credo che alcune di queste cose siano emerse in base agli strumenti che Matt ha usato all\u2019inizio. Ha preso una nuova chitarra, ci \u00e8 piaciuta molto e lui si \u00e8 orientato di pi\u00f9 in quella direzione. E i synth e l\u2019attrezzatura che stavamo usando ricordano molto quelli del post-punk, goth e new wave di met\u00e0 anni \u201980. Penso agli Yes o all\u2019album \u2018Thriller\u2019. Ci sono molte strumentazioni simili, anche in alcuni lavori dei Kraftwerk. Ma mi sembrava il momento giusto per rispolverare il rossetto nero e metterlo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nSi percepisce molto questa atmosfera nell\u2019album. Il disco vanta diverse collaborazioni, come Danny Carey, tuo compagno di squadra nei Tool, ma anche Tony Levin, Gunnar Olsen e Ian Ross. Cosa hanno portato artisticamente a &#8216;Normal Isn\u2019t&#8217; e perch\u00e9 avete ritenuto importante coinvolgerli?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;C\u2019\u00e8 una canzone in cui suonano, e probabilmente, nello stile tipico dei Puscifer, ci saranno circa tre versioni di quella canzone. Abbiamo vari artisti che vi partecipano. \u00c8 la canzone che finir\u00e0 per avere molti ospiti. Ma per la maggior parte dell\u2019album, Gunnar \u00e8 la persona che ha sostenuto le parti ritmiche\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\nI primi tre singoli estratti &#8216;Self-Evident&#8217;, &#8216;Pendulum&#8217; e &#8216;ImpetuoUs&#8217; mostrano lati diversi dell\u2019album. Rappresentano tre anime distinte o sono semplicemente diversi punti di accesso per il pubblico?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Direi che erano semplicemente i brani giusti da presentare per primi. Avevo un\u2019idea cinematografica, e sembravano le canzoni giuste per introdurre quel mondo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nHai usato una metafora potente, descrivendovi come &#8216;falegnami&#8217; che costruiscono uno spazio musicale. Una volta finita una canzone, riesci a lasciarla davvero andare?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Bisogna sempre trovare il momento in cui lasciarla andare. Lasciare che qualcun altro entri e occupi quello spazio. Se non siamo davvero soddisfatti, torniamo indietro e la rifacciamo. Ma s\u00ec, devi lasciarla andare il pi\u00f9 possibile. Anche se nulla vieta di tornarci su e aggiungere qualcosa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nSpesso parli dell\u2019osservare la realt\u00e0 come responsabilit\u00e0 degli artisti. In un periodo cos\u00ec complesso per gli Stati Uniti, vediamo sempre pi\u00f9 musicisti esporsi. Lo abbiamo visto con Bruce Springsteen, Lady Gaga, ma anche ai Grammy Awards, con nomi come Billie Eilish, Bad Bunny e altri schierati contro l&#8217;Ice. Pensi che gli artisti debbano usare la loro voce e prendere posizione?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Credo che dire alle persone cosa pensare sia un approccio sbagliato. Spingere qualcuno a pensare come te solo perch\u00e9 hai il potere di farlo, alla lunga, non serve. Tuttavia, se la tua arte nasce fin dall\u2019inizio da certi temi, allora in qualche modo diventi un educatore: aiuti le persone a capire che esiste una connessione, che c\u2019\u00e8 un percorso da seguire. L\u2019empatia \u00e8 fondamentale. Lavorare duramente per i propri obiettivi ed essere inclusivi dovrebbe far parte della tua arte. Io guardo sempre dal punto di vista degli emarginati, rivolgo lo sguardo ai pi\u00f9 deboli. Salire sul palco e parlarne in modo diretto, forse, dieci anni fa sarebbe sembrato eccessivo. Ma quando le persone vengono uccise per strada, allora non ci sono pi\u00f9 scuse: devi aprire la bocca. Devi dire qualcosa\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nSei preoccupato per quello che sta succedendo oggi negli Stati Uniti?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; un caos totale. \u00c8 assurdo, \u00e8 brutto. \u00c8 come dare da mangiare al lupo cattivo (il riferimento \u00e8 alla parabola dei due lupi che rappresenta la lotta interiore tra bene e male presente in ognuno di noi, ndr). Non solo stai nutrendo quello cattivo ma stai anche facendo morire quello buono. Non capisco come siamo finiti cos\u00ec fuori strada. Spero davvero che le cose possano cambiare presto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nDopo pi\u00f9 di 30 anni di carriera, cosa ti motiva ancora a metterti in discussione e reinventarti?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La vita, in generale. \u00c8 questo il mio lavoro. Come artista osservi, cerchi di capire e poi racconti una storia. Ma, in fondo, il mio compito \u00e8 nutrire le persone. Il mio lavoro \u00e8 nutrire. Vengo da una lunga stirpe di educatori e ribelli. Prima di tutto devo nutrire: con gli orti, le anatre, le galline, le fattorie, i funghi e la mia trattoria. E poi, se non basta, ti facciamo anche bere, perch\u00e9 abbiamo il vino (Oltre alla musica, Keenan possiede un\u2019azienda che produce vino, verdure e frutta che vende nei suoi negozi\u2011ristoranti, ndr). Ma soprattutto devo raccontare storie. Cerco di scrivere parabole che aiutino a nutrire il lupo buono. Ma non posso farlo io al posto tuo: devi ascoltare la storia e trovare la tua strada. Questo \u00e8 il mio lavoro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nI tuoi bisnonni e nonni avevano origini italiane. Senti un legame speciale con questa parte della tua storia?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La maggior parte delle mie uve sono italiane: Nebbiolo, Barbera, San Quintino, Vermentino, Sangiovese. Pianto soprattutto variet\u00e0 italiane. Ma la mia natura ribelle viene dal Nord-Ovest dell\u2019Italia. Per evitare la Tav la gente in Val di Susa si sdraia sulle rotaie per impedire che passino i treni. Quella \u00e8 la mia gente. I miei bisnonni e nonni vengono dal Piemonte nord-occidentale. Ho radici familiari molto ribelli. \u00c8 nel mio Dna&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nCosa speri che le persone portino con s\u00e9 dopo aver ascoltato &#8216;Normal Isn\u2019t&#8217;?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Spero che si sentano ispirati. Se non altro, che possano fare una pausa da ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 fuori. Che abbiano un posto sicuro dove poter esistere per un momento. E che si facciano le domande giuste. Perch\u00e9 \u00e8 quello che conta. Non posso dire loro cosa pensare. Devono capire da soli quali domande porsi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nPuscifer \u00e8 diventato un universo narrativo, tra musica, video, personaggi e fumetti. Quanto \u00e8 importante raccontare storie in pi\u00f9 forme?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 molto importante. Siamo spinti a raccontare storie e a condividere prospettive nel modo pi\u00f9 efficace possibile per creare esseri umani migliori, una societ\u00e0 migliore, con pi\u00f9 compassione. \u00c8 importante esprimersi. L\u2019arte salva vite. \u00c8 un fatto. Gli stivali sul collo non salvano vite\u201d. (di Federica Mochi)\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=49674\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Mente visionaria dietro Tool e A Perfect Circle, Maynard James Keenan continua a&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":49675,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-49674","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49674","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49674"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49674\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49701,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49674\/revisions\/49701"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49674"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49674"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49674"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}