{"id":49393,"date":"2026-02-03T00:13:48","date_gmt":"2026-02-03T00:13:48","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=49393"},"modified":"2026-02-03T00:13:48","modified_gmt":"2026-02-03T00:13:48","slug":"la-scienza-italiana-svela-i-segreti-del-cuore-sottacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=49393","title":{"rendered":"La scienza italiana svela i segreti del cuore sott&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Sott&#8217;acqua l&#8217;uomo e i mammiferi marini si assomigliano. Una collaborazione pionieristica tra l&#8217;Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e la Scuola superiore Sant&#8217;Anna di Pisa, grazie a una speciale tecnologia messa a punto nel 2005, ha permesso di mappare le reazioni del cuore umano durante l&#8217;immersione in apnea. Offrendo indicazioni chiave su malattie come l&#8217;edema polmonare acuto. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Si chiama &#8216;Betar asfar&#8217; &#8211; in arabo &#8216;coso giallo&#8217; &#8211; l&#8217;innovazione che in vent&#8217;anni di ricerca ha svelato i segreti del cuore negli abissi. Si tratta di uno speciale scafandro &#8211; descrive una nota &#8211; capace di ospitare al suo interno un ecocardiografo portatile come quelli utilizzati in ambulatorio. Progettato dall&#8217;ingegnere Remo Bedini del Cnr di Pisa, lo strumento permette di registrare esami ecocardiografici fino a 20 metri di profondit\u00e0, attraverso una sonda ecografica che fuoriesce e un guanto stagno che consente al medico subacqueo di impostare i parametri dell&#8217;ecografo durante l&#8217;immersione. Se prima gli studi si basavano esclusivamente su dati raccolti prima e dopo le immersioni, il nuovo sistema ha rivoluzionato la ricerca permettendo di osservare in diretta il battito cardiaco di sub e apneisti, considerati il modello fisiologico pi\u00f9 significativo. In seguito al collaudo nella piscina di Cascina nel Pisano, lo scafandro \u00e8 stato utilizzato per studiare campioni come Umberto Pelizzari e dopo aver viaggiato in tutto il mondo, da Sharm El Sheikh a Bruxelles, ha trovato in Y-40 The Deep Joy a Montegrotto Terme (Padova) un laboratorio scientifico ideale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Inserendo lo strumento ecocardiografico in questo scafandro &#8211; illustra Claudio Marabotti, parte del team operativo di ricerca e docente del Master II livello in Medicina subacquea e iperbarica &#8216;Piergiorgio Data&#8217; organizzato dalla Scuola Sant&#8217;Anna in collaborazione con Cnr-Ifc &#8211; si possono ottenere immagini in movimento del cuore, notizie sul flusso sanguigno e la fisiologia del cuore in immersione, cosa che fino a prima non era mai stata possibile. Veniamo a Y-40 da 10 anni a utilizzarlo perch\u00e9 \u00e8 un luogo ideale per la ricerca per diversi motivi: per la standardizzazione delle condizioni ambientali subacquee che rendono riproducibili le risposte fisiologiche del nostro corpo, per la logistica, essendo facilmente raggiungibile, e perch\u00e9 \u00e8 possibile effettuare l&#8217;alaggio dello scafandro, che \u00e8 molto pesante, utilizzando l&#8217;argano a disposizione. Al netto dell&#8217;attivit\u00e0 didattica, usiamo questo strumento per scopi di ricerca&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I dati raccolti grazie a Betar asfar mostrano che, &#8220;seppur con aspetti profondamente diversi &#8211; riferiscono i ricercatori &#8211; il cuore umano in immersione reagisce in modo simile a quello dei mammiferi marini, con un rallentamento della frequenza cardiaca e riduzione significativa della circolazione. Gli stessi dati hanno evidenziato anche la comparsa di un quadro funzionale di tipo &#8216;restrittivo&#8217; nel ventricolo sinistro, causato principalmente da due fattori meccanici: la pressione ambientale che comprime il torace e il fenomeno del &#8216;blood-shift&#8217;, ovvero lo spostamento di sangue dalla periferia verso i vasi del torace. L&#8217;ipotesi \u00e8 stata confermata da un esperimento determinante: permettendo ai subacquei di effettuare un singolo respiro da un erogatore in profondit\u00e0, il volume del torace tornava alla normalit\u00e0 e le alterazioni cardiache scomparivano istantaneamente&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Per gli scienziati &#8220;i risultati raccolti spiegano scientificamente anche l&#8217;insorgenza dell&#8217;edema polmonare acuto in soggetti &#8216;iper-sani&#8217; come alcuni apneisti d&#8217;\u00e9lite: la restrizione del ventricolo sinistro ostacola il flusso di sangue dai polmoni al cuore, provocando una congestione dei capillari polmonari. Questo stress meccanico, unito alla riduzione dell&#8217;ossigenazione, pu\u00f2 causare la rottura delle pareti capillari e il conseguente stravaso di liquido o sangue negli alveoli, condizione che in passato \u00e8 risultata problematica anche in tentativi di record mondiale&#8221;. Spiega Marabotti: &#8220;Per visualizzare meglio il concetto della ricerca, si pu\u00f2 pensare al cuore dell&#8217;apneista come a una spugna all&#8217;interno di una scatola che viene compressa. Mentre la pressione esterna stringe la scatola (il torace), la spugna (il cuore) non riesce pi\u00f9 a espandersi completamente per raccogliere il liquido (il sangue), creando un &#8216;ingorgo&#8217; nei condotti che portano a essa (i polmoni)&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Non solo ricerca all&#8217;Y-40 Open Lab che di recente &#8211; riporta la nota &#8211; ha ospitato per 3 giornate di pratica subacquea in apnea e con Ara (autorespiratore ad aria) il Master &#8216;Piergiorgio Data&#8217; diretto da Vincenzo Lionetti, associato di Anestesiologia presso il Centro di ricerca interdisciplinare &#8216;Health Science&#8217; della Scuola superiore Sant&#8217;Anna. Giornate che hanno celebrato i 10 anni di collaborazione con Y-40 e i 20 anni dalla nascita del master a Pisa che, con il suo programma biennale, permette agli allievi di sviluppare competenze avanzate in ecocardiografia subacquea, sotto la guida di Marabotti e di Alessandro Pingitore; di misurarsi con sessioni di Bls e defibrillatore automatico esterno in scenari di emergenza, coordinate dal general manager Esa (Eco Scuba Agency) Mario Romor; di esercitarsi in apnea e tecniche di compensazione con l&#8217;istruttore Giovanni Bianco e nelle procedure di prevenzione, soccorso e recupero in acque libere e delimitate. Il team operativo vede impegnati esperti come Alessandro Scalzini e Ferruccio Chiesa, Marco Laurino (responsabile scientifico Cnr-Ifc per le attivit\u00e0 del Master), affiancati dagli operatori subacquei Mirko Passera, Fabio Brucini, Danilo Cialoni e Chiara Benvenuti.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In questi anni &#8211; conclude Lionetti &#8211; le informazioni raccolte sull&#8217;anatomia e la funzione del cuore mentre l&#8217;essere umano \u00e8 immerso liberamente sono state descritte e pubblicate su riviste scientifiche di prima fascia, consolidando il Master universitario di secondo livello in Medicina subacquea e iperbarica &#8216;Piergiorgio Data&#8217; come punto di riferimento internazionale di eccellenza per chi opera in ambienti estremi o deve trattare patologie come le intossicazioni da monossido di carbonio&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute\/medicina<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=49393\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sott&#8217;acqua l&#8217;uomo e i mammiferi marini si assomigliano. 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