{"id":49344,"date":"2026-02-02T18:00:35","date_gmt":"2026-02-02T18:00:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=49344"},"modified":"2026-02-02T18:00:35","modified_gmt":"2026-02-02T18:00:35","slug":"covid-puo-lasciare-il-segno-riconosciuto-ruolo-in-complicanze-neurologiche-e-psicologiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=49344","title":{"rendered":"Covid pu\u00f2 lasciare il segno, riconosciuto ruolo in complicanze neurologiche e psicologiche"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nPer alcuni la vita non \u00e8 stata pi\u00f9 la stessa, dopo il Covid. Quando le nebbie della pandemia pi\u00f9 complicata della storia moderna hanno cominciato a diradarsi, \u00e8 diventato pi\u00f9 chiaro che una sindrome post infezione si stava facendo strada: si stima che il Long Covid, condizione cronica che pu\u00f2 manifestarsi anche mesi dopo la guarigione dal Covid-19, colpisca tra 80 e 400 milioni di persone a livello globale, con un&#8217;incidenza del 5-20% nella popolazione generale e fino al 50% tra i pazienti ospedalizzati dopo l&#8217;infezione acuta da Sars-CoV\u20112, ricordano gli esperti.\u00a0<\/p>\n<p>In una recente pubblicazione &#8211; nata da una collaborazione internazionale tra gli scienziati del Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Milano e i ricercatori di altre universit\u00e0 internazionali tra cui Yale University, University of California, University of London &#8211; si fa il punto sulle conoscenze raccolte finora e si riporta un consensus dei massimi esperti mondiali sui meccanismi patobiologici delle complicanze neurologiche e psicologiche del Covid-19 e del Long Covid sia negli adulti che nei bambini, illustrandone le prospettive terapeutiche attuali. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;articolo, pubblicato su &#8216;Nature Reviews Disease Primers&#8217;, punto di riferimento nella definizione dei criteri delle malattie, riconosce scientificamente il ruolo dell&#8217;infezione da Covid su diverse manifestazioni dell&#8217;attivit\u00e0 del sistema nervoso (Neurocovid). La Statale di Milano ha partecipato a questo studio &#8211; grazie al riconoscimento del contributo significativo a livello internazionale sul tema &#8211; con Tommaso Bocci, docente di Neurologia, e Alberto Priori, direttore della Scuola di specializzazione in Neurologia dell&#8217;ateneo, coordinatore del Centro di ricerca coordinata (Crc) della Statale di Milano Aldo Ravelli e direttore Clinica neurologica nel Polo universitario San Paolo della Statale.\u00a0<\/p>\n<p>Durante il Covid, l&#8217;ateneo milanese \u00e8 stato il primo in Lombardia ad attivare linee di ricerca multidisciplinare che spaziavano dalla medicina clinica alla biologia molecolare, alla virologia e a molti altri settori scientifici, ricordano dalla Statale. Ad esempio, il gruppo del Dipartimento di Scienze della salute guidato da Priori fu il primo a identificare il virus nel sistema nervoso centrale e documentarne il traffico lungo il nervo vago che connette i polmoni al cervello, si legge in una nota. Nell&#8217;articolo vengono analizzati i sintomi pi\u00f9 comuni del Neurocovid &#8211; tra cui &#8216;brain fog&#8217; (nebbia mentale), deficit di memoria, affaticamento persistente, cefalea, disturbi del sonno, ansia, depressione e neuropatie &#8211; e le implicazioni sociali, conseguenza della significativa riduzione della qualit\u00e0 di vita e della capacit\u00e0 lavorativa, con impatti maggiori sulle donne, sui lavoratori pi\u00f9 esposti e sui gruppi socio-economicamente vulnerabili.\u00a0<\/p>\n<p>Attualmente la diagnosi del Neurocovid \u00e8 essenzialmente clinica, spiegano gli esperti, mentre la gestione pi\u00f9 efficace \u00e8 multidisciplinare e mirata ai sintomi, poich\u00e9 mancano biomarcatori affidabili e quindi terapie specifiche. Gli studiosi indicano 4 fronti prioritari per la ricerca e la cura: la standardizzazione delle definizioni e degli strumenti di valutazione; una maggiore comprensione dei meccanismi neurobiologici sottostanti i sintomi; l&#8217;avvio di trial clinici di qualit\u00e0 per terapie mirate; il rafforzamento delle strategie di prevenzione e presa in carico, riconoscendo il Neurocovid come una sfida sanitaria di lungo periodo e riducendo le disuguaglianze nell&#8217;accesso alle cure.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Questo articolo &#8211; rimarca Bocci &#8211; riconosce il ruolo dell&#8217;infezione su diverse manifestazioni dell&#8217;attivit\u00e0 del sistema nervoso: da quelle psicologiche a quelle che interessano i nervi periferici fornendo uno strumento unico di riferimento a livello internazionale che sicuramente costituir\u00e0 una guida operativa. Sottolineo anche l&#8217;importanza del Covid come lezione di come si debba sempre essere pronti a ritracciare le proprie idee ed approcci di ricerca biomedica in relazione alle esigenze della medicina clinica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Seppure, fortunatamente, il numero di pazienti affetti da complicanze neurologiche del Covid-19 si sia ridotto negli ultimi 2 anni &#8211; interviene Priori &#8211; gli effetti dell&#8217;infezione, e soprattutto della prima ondata, a lungo termine non sono noti e devono rimanere sotto attenta osservazione. Infatti, diverse evidenze scientifiche indicano che il Covid \u00e8 la &#8216;tempesta perfetta&#8217; per attivare quei meccanismi che portano alla neurodegenerazione e quindi a malattie ad essa correlate come quella di Parkinson o di Alzheimer. E&#8217; quindi importante che i sistemi sanitari nazionali a livello mondiale mantengano attivi sistemi di monitoraggio neuroepidemiologico in tal senso e che i pazienti che hanno avuto il Covid, soprattutto nelle prime due ondate e con ospedalizzazione, si sottopongano a regolari controlli neurologici e segnalino al medico immediatamente la comparsa di rallentamento, tremore, perdita di memoria&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=49344\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Per alcuni la vita non \u00e8 stata pi\u00f9 la stessa, dopo il Covid.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":49345,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-49344","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49344","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49344\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}