{"id":4892,"date":"2025-09-09T18:31:49","date_gmt":"2025-09-09T18:31:49","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=4892"},"modified":"2025-09-09T18:31:49","modified_gmt":"2025-09-09T18:31:49","slug":"alzheimer-allo-studio-esame-del-sangue-per-aiutare-diagnosi-precoce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=4892","title":{"rendered":"Alzheimer, allo studio esame del sangue per aiutare diagnosi precoce"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 un filo rosso, un legame tra il declino cognitivo autoriferito e alcuni biomarcatori ematici, che potrebbe aprire la strada a un semplice esame del sangue per diagnosticare la malattia di Alzheimer e le demenze correlate. A identificarlo un team di scienziati dell&#039;University of California San Diego School of Medicine, autori di uno studio che si inserisce nel filone in pieno sviluppo di lavori finalizzati a rendere il pi\u00f9 precoce possibile la diagnosi di questa patologia. I risultati di quest&#039;ultima ricerca, condotta su adulti ispanici e latini, sono pubblicati sulla rivista &#039;Jama Network Open&#039; e delineano un approccio che potrebbe essere &quot;pi\u00f9 rapido, meno invasivo e pi\u00f9 conveniente&quot; rispetto agli strumenti di screening esistenti, spiegano gli esperti.\u00a0Con l&#039;invecchiamento della popolazione e i numeri dei pazienti colpiti da Alzheimer in crescita, si tratta di un obiettivo su cui diversi gruppi stanno lavorando. &quot;Abbiamo bisogno di metodi per identificare precocemente eventuali malattie neurodegenerative nei pazienti con sintomi cognitivi&quot;, sottolinea l&#039;autore corrispondente dello studio Freddie M\u00e1rquez, ricercatore post-dottorato del Dipartimento di Neuroscienze dell&#039;ateneo californiano. Una promessa pu\u00f2 essere rappresentata dai &quot;biomarcatori basati sul sangue&quot;, che si profilano come &quot;strumento pi\u00f9 accessibile e scalabile per comprendere il declino cognitivo, in particolare nelle popolazioni che sono state scarsamente trattate con i metodi tradizionali&quot;, ragiona M\u00e1rquez.\u00a0Attualmente esiste un solo esame del sangue approvato dalla Food and Drug Administration (Fda) per aiutare a diagnosticare la malattia di Alzheimer. Sebbene questo test possa rilevare le proteine \u200b\u200bnel sangue associate alla malattia che ruba i ricordi, \u00e8 attualmente &quot;molto costoso e disponibile solo in contesti di assistenza specialistica&quot;, illustrano gli esperti. Non \u00e8 ancora chiaro se il sangue possa essere utilizzato in modo affidabile per la diagnosi precoce dell&#039;Alzheimer su larga scala. Per rispondere a questa domanda, i ricercatori hanno utilizzato i dati di uno studio clinico &#8211; &#039;Study of Latinos-Investigation of Neurocognitive Aging&#039; &#8211; che ha valutato la neurocognizione in un sottogruppo di partecipanti al pi\u00f9 ampio e completo studio a lungo termine sulla salute e le patologie di ispanici e latinoamericani negli Stati Uniti (l&#039;Hispanic Community Health Study\/Study of Latinos).\u00a0&quot;Si ritiene che gli adulti ispanici e latini registreranno il maggiore aumento della prevalenza della malattia nei prossimi decenni&quot;, evidenzia l&#039;autore senior Hector M. Gonz\u00e1lez, professore del Dipartimento di Neuroscienze della UC San Diego School of Medicine. &quot;Ci\u00f2 nonostante, sono ancora significativamente sottorappresentati nella ricerca sull&#039;Alzheimer e sulla demenza, un aspetto che il nostro studio si proponeva di affrontare&quot;.\u00a0I ricercatori hanno analizzato il sangue di 5.712 adulti di questo gruppo, et\u00e0 tra 50 e 86 anni, alla ricerca di proteine \u200b\u200bpresenti nel cervello di persone affette da Alzheimer, come \u200b\u200bbeta-amiloide e tau. Hanno anche valutato il declino cognitivo soggettivo dei partecipanti, cio\u00e8 il declino percepito dalla persona stessa. Mettendo insieme questi elementi, gli scienziati hanno scoperto che livelli ematici pi\u00f9 elevati di NfL (marcatore di danno alle cellule nervose) e Gfap (marcatore di infiammazione cerebrale) sono associati a un maggiore declino &#8211; autoriferito &#8211; del pensiero, della pianificazione e delle prestazioni cognitive complessive. Livelli ematici pi\u00f9 elevati di NfL e proteina tau (ptau-181) sono stati associati anche a un maggiore declino &#8211; autoriferito &#8211; della memoria. Mentre i livelli ematici della proteina beta-amiloide (A\u03b242\/40), una proteina notoriamente associata nel cervello al morbo di Alzheimer, non hanno mostrato associazione con il declino cognitivo soggettivo. Anche nelle persone cognitivamente sane sono rimaste valide le associazioni tra NfL e cali autoriferiti delle prestazioni cognitive, il che &#8211; valutano gli esperti &#8211; suggerisce che NfL potrebbe rilevare cambiamenti precoci nella cognizione. \u00a0Oltre a fornire evidenze del fatto che i biomarcatori del sangue possono essere utilizzati per rilevare precocemente l&#039;Alzheimer e le demenze, i ricercatori sottolineano anche che un punto di forza dello studio \u00e8 la sua popolazione eterogenea. &quot;Includendo partecipanti provenienti da comunit\u00e0 sottorappresentate, siamo in grado di comprendere meglio come i determinanti sociali della salute e le comorbilit\u00e0 possano influenzare i percorsi cognitivi e il rischio di demenza&quot;, aggiunge M\u00e1rquez. &quot;Questo rende i nostri risultati particolarmente rilevanti per i contesti del mondo reale&quot;. Saranno ora necessarie ulteriori ricerche &#8211; tengono a puntualizzare gli autori &#8211; prima che questo approccio trovi ampia diffusione nella pratica clinica e, anche quando ci\u00f2 accadr\u00e0, il test sar\u00e0 comunque uno degli strumenti nell&#039;arsenale diagnostico del medico. &quot;E&#039; importante sottolineare che c&#039;\u00e8 ancora molto che non sappiamo sull&#039;utilit\u00e0 dei biomarcatori ematici per la diagnosi dell&#039;Alzheimer&quot;, conclude M\u00e1rquez. &quot;Questi test hanno un potenziale enorme, ma dovrebbero integrare gli approcci esistenti, non sostituirli&quot;.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=4892\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 un filo rosso, un legame tra il declino cognitivo autoriferito e alcuni&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4893,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2,16],"class_list":["post-4892","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-adnkronos","tag-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4892"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4892\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4933,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4892\/revisions\/4933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}