{"id":48604,"date":"2026-01-30T20:06:02","date_gmt":"2026-01-30T20:06:02","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=48604"},"modified":"2026-01-30T20:06:02","modified_gmt":"2026-01-30T20:06:02","slug":"agenti-sotto-processo-solo-su-richiesta-del-ministro-ddl-di-fratelli-ditalia-poi-la-marcia-indietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=48604","title":{"rendered":"Agenti sotto processo solo su richiesta del ministro: ddl di Fratelli d&#8217;Italia, poi la marcia indietro"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nProcedimenti penali solo su richiesta del ministro e argine all&#8217;esposizione mediatica degli agenti. Al Senato arriva un nuovo disegno di legge targato Fdi &#8211; con Renato Ancorotti come primo firmatario &#8211; che ridisegna le tutele giuridiche per le forze dell&#8217;ordine, intervenendo sull&#8217;articolo 32 della legge n. 152 del 1975 e aprendo la strada a uno &#8216;scudo procedurale&#8217; per agenti e militari impegnati in operazioni di ordine pubblico. Ma poi il senatore di ripensa e lo ritira. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ho deciso di ritirare il disegno di legge sulla tutela delle forze dell\u2019ordine, che prevede modifiche sull&#8217;articolo 32 della legge n. 152 del 1975, peraltro ancora in fase di drafting e non pubblicato. Constatato che ha creato confusione ed \u00e8 stato indicato come espressione della linea del partito preferisco, per chiarezza, chiuderne il percorso, che era semplicemente una iniziativa personale&#8221;, ha chiarito Ancorotti.\u00a0<\/p>\n<p>La bozza del provvedimento introduceva la richiesta di procedimento del ministro competente come &#8220;condizione di procedibilit\u00e0&#8221; per i reati commessi in servizio nell&#8217;uso delle armi o di altri mezzi di coazione fisica. Una scelta che, nelle intenzioni del proponente, non attribuisce privilegi personali ma tutela la funzione pubblica svolta dagli operatori di sicurezza, evitando l&#8217;automatismo dell&#8217;azione penale in contesti operativi complessi e ad alto rischio.\u00a0<\/p>\n<p>A chiarire l&#8217;impianto politico della proposta era stato lo stesso Ancorotti, che all&#8217;Adnkronos aveva precisato: &#8220;Non stiamo facendo l&#8217;Ice, abbiamo forze dell&#8217;ordine che sono di primissimo rango e sono all&#8217;altezza. Non si tratta di una copertura delle forze dell&#8217;ordine: vogliamo solo che abbiano la possibilit\u00e0 di prendere avvocati attraverso il ministero e che non paghino tutto loro. La riforma mira a proteggere l&#8217;efficacia operativa degli agenti ma non deroga ad alcun principio costituzionale&#8221;. Il testo optava per la richiesta di procedimento e non per l&#8217;autorizzazione, richiamando implicitamente la giurisprudenza della Corte costituzionale che nel 1963 dichiar\u00f2 illegittime analoghe previsioni del Codice Rocco per violazione degli articoli 3 e 28 della Costituzione. Restavano comunque ferme la responsabilit\u00e0 penale, civile e amministrativa dei pubblici ufficiali, che si consolidavano in caso di dolo o colpa grave, ipotesi nelle quali lo Stato avrebbe potuto esercitare il diritto di rivalsa.\u00a0<\/p>\n<p>Sul piano procedurale, l&#8217;iniziativa &#8211; assicuravano i proponenti &#8211; non avrebbe bloccato n\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 investigativa n\u00e9 l&#8217;accertamento dei fatti. L&#8217;iscrizione nel registro degli indagati sarebbe rimasta possibile ai sensi dell&#8217;articolo 335 del codice di procedura penale, purch\u00e9 la notizia di reato fosse fondata su fatti determinati e non inverosimili e non fossero emerse cause di giustificazione. Parallelamente, sarebbe stata riaffermata la tutela dei cittadini contro eventuali abusi: l&#8217;articolo 393-bis del codice penale continua infatti a escludere la punibilit\u00e0 per resistenza, violenza o oltraggio a pubblico ufficiale quando sia quest&#8217;ultimo ad aver ecceduto con atti arbitrari i limiti delle proprie attribuzioni.\u00a0<\/p>\n<p>Uno dei punti principali riguardava la difesa legale degli operatori coinvolti in procedimenti penali. Il disegno di legge prevedeva che, fino all&#8217;accertamento definitivo delle responsabilit\u00e0, le spese restassero sempre a carico del Ministero. La restituzione delle somme anticipate dallo Stato sarebbe scattata anche in caso di colpa grave e non solo di dolo.  \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Trump fa scuola per la destra italiana. Leggiamo che Fratelli d\u2019Italia propone procedimenti penali per le forze dell\u2019ordine solo su richiesta del ministro &#8211; era insorto il capogruppo dell\u2019Alleanza verdi e sinistra in Senato, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama &#8211; . Questa proposta non solo modifica le tutele giuridiche e introduce una sorta di scudo penale per gli agenti, e i militari, impegnati in operazioni di ordine pubblico ma, d\u00e0 al ministro dell\u2019Interno di turno un potere enorme che addirittura gli permetterebbe di stoppare l\u2019automatismo dell\u2019azione penale. Lo scudo penale &#8211; aveva proseguito De Cristofaro &#8211; rischia di essere una palese violazione del principio di eguaglianza, e dell\u2019articolo 3 della Costituzione italiana che pone tutti i cittadini uguali davanti alla legge. Un po&#8217; quello di cui gode la tanto contestata Ice americana. Una cosa gravissima, uno scudo e un privilegio per gli agenti ma anche l\u2019ennesimo attacco alla magistratura&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=48604\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Procedimenti penali solo su richiesta del ministro e argine all&#8217;esposizione mediatica degli agenti.&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":48605,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-48604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48604"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48614,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48604\/revisions\/48614"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/48605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}