{"id":48472,"date":"2026-01-30T14:14:00","date_gmt":"2026-01-30T14:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=48472"},"modified":"2026-01-30T14:14:00","modified_gmt":"2026-01-30T14:14:00","slug":"minneapolis-silicon-valley-vs-trump-e-andato-oltre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=48472","title":{"rendered":"Minneapolis, Silicon Valley vs Trump: &#8220;E&#8217; andato oltre&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; I primi sono stati i fondi e alcuni grandi investitori. Poi, dopo un anno di silenzio, si sono uniti alcuni amministratori delegati delle aziende tecnologiche della Silicon Valley, con in prima linea OpenAI e Anthropic. \u201cL\u2019Ice \u00e8 andata oltre\u201d, ha scritto il Ceo di OpenAI Sam Altman in un messaggio a tutti i suoi dipendenti, criticando per la prima volta le politiche di Donald Trump. Prima di lui Dario Amodei di Anthropic, il principale avversario di OpenAI, aveva definito \u201cun orrore quello che stiamo vedendo nelle strade del Minnesota&#8221;. Anche il Ceo di Apple Tim Cook, che qualche giorno fa \u00e8 stato alla prima del documentario su Melania alla Casa Bianca, si sarebbe lamentato in una chat interna: \u201cSono distrutto da quello che \u00e8 successo a Minneapolis\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>A spingere un gruppo sempre pi\u00f9 grande di dipendenti della Silicon Valley a esprimere un parere contrario alle azioni della Casa Bianca non \u00e8 stata l\u2019economia o le scelte, in alcuni casi discutibili, di politica estera come quella di minacciare la Groenlandia. I Ceo si sono opposti al presidente dopo l\u2019uccisione di due cittadini americani innocenti da parte degli agenti federali: dall\u2019inizio di gennaio hanno iniziato una campagna di arresti di immigrati senza documenti a Minneapolis: in questo momento ci sarebbero circa 2.000 agenti (tra quelli dell\u2019Ice e quelli del Border Patrol) in una citt\u00e0 con una popolazione simile a quella di Genova, che tocca i 500.000 abitanti. Il primo a parlare era stato Jamie Dimon, Ceo di JPMorgan Chase, una delle banche pi\u00f9 grandi al mondo. In quel caso Dimon aveva criticato Trump sempre sull\u2019immigrazione: \u201cNon mi piace quello che vedo, con cinque uomini adulti che picchiano delle donne minute\u201d, ha detto Dimon. \u201cPenso quindi che dovremmo darci una calmata con tutta questa rabbia interna sull&#8217;immigrazione\u201d, ha concluso. \u00a0<\/p>\n<p>Ma se provassimo a riavvolgere il filo del tempo e tornassimo al 20 gennaio del 2025, capiremmo come in un anno il rapporto tra Trump e la Silicon Valley si sia deteriorato. Quel giorno, nel corso della cerimonia di insediamento del presidente, c\u2019erano tutti: Elon Musk, Jeff Bezos, Sundar Pichai, Mark Zuckerberg e Tim Cook circondavano Trump. Non solo: quasi tutti hanno pagato un milione di dollari per finanziare la cerimonia, in un grande cambiamento rispetto al passato, quando la Silicon Valley era pi\u00f9 vicina ai democratici progressisti pi\u00f9 che al movimento Maga. Da quel giorno, sembra sia avvenuto un cambiamento profondo. Prima Trump ha rotto con Elon Musk, che nel 2024 ha finanziato la sua campagna elettorale con 45 milioni di dollari e poi ha ricoperto per alcuni mesi un ruolo all\u2019interno dell\u2019amministrazione con il compito di tagliare gli sprechi. Ma dopo una serie di polemiche, e una profonda lite sulla legge di bilancio sostenuta da Trump, il Ceo di Tesla si \u00e8 allontanato dalla politica, pur continuando a sostenere candidati di estrema destra all\u2019estero e vicini al movimento Maga negli Stati Uniti. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo quanto scrive il New York Times citando la chat interna a OpenAI, Altman si sarebbe sfogato in questo modo: \u201cAmare il proprio paese significa anche avere il dovere, da americani, di opporsi agli eccessi\u201d. E ancora: \u201cC&#8217;\u00e8 una grande differenza tra espellere criminali violenti e quello che sta succedendo ora, e dobbiamo saper distinguere bene le due cose\u201d. In realt\u00e0 da qualche giorno circola una petizione (ICEout.tech) che in questo momento ha raccolto centinaia di firme tra i dipendenti delle pi\u00f9 importanti aziende tech californiane: chiedono a Trump di fermare le operazioni di polizia nelle citt\u00e0 americane. Anche un gruppo di dipendenti di Google appartenenti all\u2019Alphabet Workers Union, che rappresenta circa 1.400 dipendenti in Nord America, ha pubblicato una dichiarazione di solidariet\u00e0 con le comunit\u00e0 di immigrati e con \u201ci lavoratori che si oppongono al terrore dell\u2019ICE in tutto il paese\u201d. Il rischio, sostengono alcune fonti interne al sindacato, \u00e8 che il gruppo faccia una ritorsione come era successo quando c\u2019erano state proteste contro il contratto del colosso da 1,2 miliardi di dollari con l\u2019esercito e il governo israeliano. Diversi impiegati coinvolti erano stati licenziati.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ma dove nasce il patto tra la Casa Bianca e le Big Tech? Dopo un primo mandato molto difficile, Trump aveva contro praticamente tutte le Big Tech e aveva guadagnato solo la fiducia dell\u2019investitore tech di destra Peter Thiel, il ritorno a Washigton \u00e8 stato molto diverso. Tutto \u00e8 iniziato nel 2025, quando l\u2019amministrazione Trump ha scelto di puntare con forza sull\u2019innovazione tecnologica, in particolare sull\u2019intelligenza artificiale. Sono arrivate promesse di deregolamentazione, incentivi fiscali per le aziende che investono nel settore e accesso privilegiato ai contratti pubblici in ambito tecnologico e militare. Ma anche un accordo sottointeso che collaborando avrebbero evitato possibili cause con l\u2019antitrust e avrebbero ricevuto protezione dalle autorit\u00e0 dell\u2019Unione europea. \u00a0<\/p>\n<p>Le principali aziende della Silicon Valley hanno risposto positivamente: hanno partecipato a tavoli di lavoro con agenzie federali, sostenuto la strategia di rafforzamento della leadership tecnologica americana e beneficiato di un contesto normativo favorevole.\u00a0<\/p>\n<p>OpenAI, ad esempio, ha raccolto almeno 40 miliardi di dollari in un solo anno e ora tratta per un nuovo finanziamento da 100 miliardi, con una valutazione vicina agli 830 miliardi. Anthropic ha ottenuto 19 miliardi e sta cercando altri 25, puntando a una valutazione di 350 miliardi.\u00a0<\/p>\n<p>A rendere ancora pi\u00f9 attrattivo il contesto americano, rispetto a quello europeo, \u00e8 stata la scelta di non introdurre regolamentazioni stringenti. Mentre l\u2019Unione Europea ha approvato l\u2019AI Act, con regole dettagliate su trasparenza, responsabilit\u00e0 e limiti d\u2019uso, gli Stati Uniti hanno adottato un approccio pi\u00f9 flessibile, con meno vincoli legali e maggiore autonomia per le aziende. Questo ha favorito la concentrazione di investimenti e progetti negli Stati Uniti, mentre molte realt\u00e0 europee fanno i conti con nuovi obblighi normativi e margini operativi pi\u00f9 ristretti.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, per\u00f2, le tensioni su altri fronti, in particolare sull\u2019immigrazione e sui diritti civili, hanno messo in dubbio questo equilibrio. Gi\u00e0 lo scorso ottobre, quando la Casa Bianca aveva minacciato di inviare la Guardia Nazionale a San Francisco, la Silicon Valley aveva fatto capire al presidente che non sarebbe stata un&#8217;idea apprezzata: Trump quella volta aveva obbedito. E ora le aziende che finora hanno guadagnato grazie alle politiche favorevoli prendono pubblicamente le distanze, segno che l\u2019intesa con la Casa Bianca non \u00e8 pi\u00f9 garantita. E Trump deve fare attenzione, soprattutto nell\u2019anno delle elezioni di Midterm. (di Angelo Paura)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=48472\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; I primi sono stati i fondi e alcuni grandi investitori. 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