{"id":48436,"date":"2026-01-30T13:25:19","date_gmt":"2026-01-30T13:25:19","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=48436"},"modified":"2026-01-30T13:25:19","modified_gmt":"2026-01-30T13:25:19","slug":"mafia-lallarme-del-pg-di-palermo-cosa-nostra-e-ancora-forte-serve-gestione-etica-del-social","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=48436","title":{"rendered":"Mafia, l&#8217;allarme del Pg di Palermo: &#8220;Cosa nostra \u00e8 ancora forte. Serve gestione etica del social&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u201cCosa nostra \u00e8 ancora una realt\u00e0. Esiste e si va riorganizzando. Ed \u00e8 lungi dall\u2019essere sconfitta. Certo, non spara pi\u00f9, non ha pi\u00f9 bisogno di uccidere, ma i suoi traffici, i suoi affari li fa, eccome. Sa realizzare i propri obiettivi di controllo del territorio con la cura di sempre, come fa da oltre 170 anni \u201d. A parlare, in una intervista all\u2019Adnkronos, \u00e8 il Procuratore generale di Palermo Lia Sava, che alla vigilia della inaugurazione dell\u2019anno giudiziario, fa il punto sulla situazione della mafia sul territorio del distretto della Corte d\u2019Appello di Palermo. Ma non solo. \u00a0<\/p>\n<p>Parla, a tutto tondo, di criminalit\u00e0 giovanile, di droga, di carceri, e di degrado sociale, soprattutto dopo gli ultimi fatti di sangue che hanno coinvolto dei giovani a Palermo e Monreale. \u201cLe estorsioni sono ancora una emergenza e nella relativa realizzazione ci sono mutamenti che allarmano perch\u00e9, a volte, constatiamo amaramente che sono gli stessi imprenditori che chiedono al mafioso di riferimento di mettersi \u2018a posto\u2019 con il pizzo\u201d- spiega il magistrato \u2013 \u201cQuesto che cosa significa? Che se stiamo riuscendo a \u201ccontenere\u201d Cosa nostra, \u00e8 solo perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 requirente eccellente, che si esplica in tutto il distretto. Un\u2019attivit\u00e0 attenta, strategica e scrupolosa\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>E ricorda i numerosi \u201cpunti a favore dello Stato\u201d ottenuti nell\u2019anno appena trascorso sul fronte dell\u2019antimafia. \u201cSiamo confortati dagli ottimi risultati dell&#8217;attivit\u00e0 requirente del distretto, non soltanto con riferimento alle indagini in primo grado, ma anche riguardo alle attivit\u00e0 del secondo grado. Invero, la Procura generale, in sintonia con le Procure del distretto, \u00e8 riuscita a vedere confermate, anche in Cassazione, importanti processi di criminalit\u00e0 organizzata riguardanti tutti i nostri circondari\u201d. Ricorda, ancora, \u201cl&#8217;indagine dei 181\u201d del gennaio 2025 e tutte le altre operazioni che si sono susseguite nel corso dell\u2019anno. \u201cIn particolare, l\u2019inchiesta dei \u201c181\u201d riguardava quasi tutti i mandamenti di Palermo ed \u00e8 stata il risultato di grande sapienza investigativa, degna di menzione per lo spiccato acume con il quale si \u00e8 riusciti a ricondurre ad unit\u00e0 attivit\u00e0 di osservazione ed analisi dei territori interessati portate avanti con determinazione e competenza da diverse forze di Polizia\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il magistrato punta poi la lente di ingrandimento sulla \u201csituazione delle carceri\u201d. E spiega: \u201cIl settore carcerario ci allarma particolarmente, perch\u00e9 al suo interno si verificano episodi di estrema gravit\u00e0 che devono essere arginati. A partire dai telefoni cellulari che entrano nelle celle, unitamente ad altri sofisticati sistemi di comunicazione con l\u2019esterno\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Un\u2019altra preoccupazione per il Procuratore generale Lia Sava \u00e8 legato alla criminalit\u00e0 giovanile. Nell\u2019ultimo anno a Palermo sono aumentati i reati commessi dai pi\u00f9 giovani, anche minori. Coinvolti in casi di aggressioni o persino omicidi. \u201cPer risolvere o attenuare tutta questa violenza sono ormai indispensabili e non pi\u00f9 rinviabili alcuni interventi di sistema &#8211; sottolinea Lia Sava &#8211; Invero, non si pu\u00f2 pensare di lasciare tutto nelle mani della magistratura e delle forze dell&#8217;ordine. E\u2019 impensabile, non possiamo fare da soli e utilizzando solo lo strumento repressivo. Occorre altro. Bisogna intervenire in primo luogo, attraverso la &#8216;bonifica estetica&#8217; di determinati territori, dove il brutto impera e si innesca una sorta di effetto moltiplicatore del degrado, humus di violenza, spesso inaudita\u201d. Occorre, poi \u201ccercare di affrontare il problema della recidiva che non consente agli ex detenuti di venir fuori dalla spirale del crimine perch\u00e9 non trovano, all\u2019esterno sbocchi occupazionali\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Sava descrive la situazione dei detenuti che quando lasciano l\u2019istituto di detenzione, magari ancora giovanissimi, tornano a delinquere. Per il magistrato \u201coccorre dare \u2013 e non solo promettere \u2013 agli ex detenuti opportunit\u00e0 lavorative\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>E aggiunge: \u201cEsiste un organismo, il Consiglio di Aiuto Sociale, istituito diversi anni fa, \u00e8 funzionale proprio a dare concrete opportunit\u00e0 lavorative agli ex detenuti attraverso un&#8217;azione sinergica di diverse istituzioni. Ebbene, se funzionasse il Consiglio di Aiuto Sociale nel circondario di Palermo, potremmo recuperare anche i pi\u00f9 giovani e inserirli nel mondo del lavoro, perch\u00e9 chi lavora non accetta certo con facilit\u00e0 l&#8217;offerta deviante del crimine comune ed organizzato\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Continua il Procuratore Generale, \u201cquindi, da un lato recuperare bellezza e salubrit\u00e0 per i nostri quartieri, e dall&#8217;altro, creare opportunit\u00e0 lavorative, magari impegnandosi a far funzionare il Consiglio di Aiuto Sociale\u201d. Infine, secondo Lia Sava, sarebbe opportuno \u201cavviare strumenti per una gestione etica dei social, invero gli episodi che si sono verificati nell\u2019ultimo anno, sono sconcertanti \u2013 dice Lia Sava \u2013 Occorre una educazione all\u2019utilizzo dei social\u201d . \u00a0<\/p>\n<p>E propone: \u201cPerch\u00e9 non inserire a scuola un\u2019ora a settimana per fornire ai ragazzi strumenti per una gestione eticamente corretta dei social? Serve qualcuno che faccia comprendere che, ad esempio, inneggiare al bullismo, alla violenza, alla sopraffazione sul pi\u00f9 debole, non solo pu\u00f2 integrare estremi di gravi reati ma \u00e8 anche eticamente aberrante. Il momento educativo inserito nel circuito scolastico potrebbe essere molto utile, specie quando, come frequentemente accade, anche i genitori non hanno ben chiaro il corretto perimetro dell\u2019utilizzo delle piattaforme\u201d. Quindi, per far fronte all\u2019emergenza del disagio giovanile, per il Procuratore generale Lia Sava sarebbe importante agire su tre fronti \u201crimediare al degrado dei luoghi, creare opportunit\u00e0 di lavoro, anche per gli ex detenuti, ed educare, con interventi di sistema, all\u2019utilizzo dei social\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Un ultimo aspetto che viene affrontato dal Procuratore generale Sava riguarda \u201cl&#8217;attivit\u00e0 requirente del distretto\u201d. \u201cQuest&#8217;anno alcune delle nostre Procure hanno dovuto sostenere carichi di lavoro significativi, a prescindere dal numero dei magistrati presenti in organico. Pensiamo alla Procura di Termini Imerese, ad esempio, che si \u00e8 trovata a operare con sostituti giovanissimi e senza il Procuratore Capo, in congedo per raggiunti limiti di et\u00e0.\u201d \u00a0<\/p>\n<p>Il Procuratore Generale, poi, ha sottolineato la positiva interazione della magistratura requirente con l\u2019avvocatura, con le forze dell\u2019ordine, manifestando grande apprezzamento per la notevole sinergia istituzionale con il Prefetto Massimo Mariani \u201cabbiamo lavorato molto bene insieme \u2013 spiega &#8211; Il Prefetto ci \u00e8 stato sempre molto vicino per tutte le esigenze dei tanti magistrati sotto protezione e le forze dell&#8217;ordine si sono fatte carico di tutelarli con una professionalit\u00e0 e un\u2019attenzione degni di elogio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>E ricorda anche i convegni organizzati a Palazzo di Giustizia grazie, ancora una volta, alla sinergia fra Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, Procura Generale e Procura Distrettuale . \u201cIn particolare, mi riferisco agli incontri realizzati per il 23 maggio e per il 19 luglio, ricordando Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Questi momenti di respiro internazionale di confronto con Procuratori europei, americani e sudamericani sono stati molto importanti per due ordini di motivi. Il primo luogo perch\u00e9 Palermo continua ad essere un vessillo per le affinate tecniche investigative nel contrasto al crimine organizzato, anche transnazionale e, in secondo luogo, perch\u00e9 \u00e8 stato possibile un confronto affinato sulle tecnologie pi\u00f9 utili a contrastare i reati realizzati attraverso il dark web, utilizzando le cripto valute ed altri affinati sistemi potenziati da un utilizzo criminale dell\u2019intelligenza artificiale. Ebbene, secondo noi questi momenti di confronto ad alto livello, fortemente voluti dal Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo Giovanni Melillo, sono stati un bellissimo (ed utilissimo) modo per ricordare Falcone e Borsellino, perch\u00e9 proprio con loro e con Rocco Chinnici \u00e8 iniziato il fruttuoso percorso della cooperazione internazionale che deve proseguire\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il Procuratore generale conclude l\u2019intervista ricordando il Protocollo firmato il 28 gennaio scorso, dalla Procura generale e dalla Procura di Marsala con l\u2019Universit\u00e0 Lumsa di Palermo che vede protagonisti il mondo accademico, attraverso dottorandi e gli studiosi di Diritto penale e procedura penale. Si tratta di uno strumento di grande utilit\u00e0 non solo scientifica ma potr\u00e0 essere funzionale ad avvicinare gli studenti di giurisprudenza al funzionamento &#8216;dall\u2019interno&#8217; di un processo penale. Potr\u00e0 esse un piccolo tassello per far comprendere come funziona il sistema giustizia in concreto e provare a proporre soluzioni per risolvere problemi organizzativi che tanto ci affliggono. \u00a0<\/p>\n<p>Con i Professori Antonio Pulvirenti, Angelo Mangione e l\u2019apporto del Professore Giampaolo Frezza, io, l\u2019avvocato Generale Sergio Barbiera ed il Procuratore Fernando Asaro abbiamo concordato di essere i piloti di un progetto di studio in questa direzione. I relativi risultati di analisi di tematiche scaturenti dallo studio di sentenze passate in cosa giudicata verranno messi a disposizione dell\u2019universit\u00e0 e degli operatori del diretto che operano nelle aule di giustizia, nell\u2019ottica di fornire strumenti per una migliore organizzazione possibile dei mezzi umani e materiali con i quali ci confrontiamo ogni giorno. Peraltro, nell\u2019estate del 2025, sempre con l\u2019Universit\u00e0 Lumsa, insieme al Presidente della Corte d&#8217;Appello Matteo Frasca, abbiamo sottoscritto con il Professore Gabriele Carapezza, un protocollo volto allo studio delle potenzialit\u00e0 dell&#8217;intelligenza artificiale nei processi organizzativi delle nostre attivit\u00e0, grazie ad un\u2019analisi sinergica svolta da Dottorandi, Magistrati e Personale Amministrativo. Queste iniziative con l\u2019Accademia potranno servire a creare un ponte fra la fascia di giovani fra i 18-25 anni e prepararli ad essere gli operatori del diritto esperti, maturi e consapevoli del sistema giustizia che verr\u00e0\u201d. (di Elvira Terranova)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=48436\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cCosa nostra \u00e8 ancora una realt\u00e0. Esiste e si va riorganizzando. 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