{"id":47774,"date":"2026-01-28T19:05:10","date_gmt":"2026-01-28T19:05:10","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47774"},"modified":"2026-01-28T19:05:10","modified_gmt":"2026-01-28T19:05:10","slug":"cultura-la-civitas-appenninica-svela-i-numeri-nella-corsa-a-capitale-europea-2033","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47774","title":{"rendered":"Cultura: la Civitas appenninica svela i numeri nella &#8216;corsa&#8217; a Capitale europea 2033"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un inestimabile patrimonio storico, artistico, culturale e religioso custodito in un vasto territorio, di cui il cratere sisma 2016 \u00e8 il cuore pulsante, che comprende 546 comuni situati all\u2019interno di quattro regioni (Umbria, Abruzzo, Marche, Lazio) e 11 province. \u00c8 la Civitas Appenninica, candidata a Capitale Europea della Cultura 2033, le cui caratteristiche sono state presentate oggi a Roma. Nella conferenza stampa presso la sede di Adnkronos \u00e8 stato illustrato il Rapporto Censis &#8216;Il Cammino in Divenire della Civitas Appenninica&#8217;. \u00a0<\/p>\n<p>Moderato da Fabio Paluccio, giornalista dell&#8217;Adnkronos, l\u2019evento ha visto la partecipazione di Guido Castelli, Commissario straordinario per il sisma 2016; Andrea Toma, responsabile area economia, lavoro e territorio del Censis; Giuliano Boccanera, sindaco di Norcia; Luca Diotallevi, professore Universit\u00e0 Roma Tre; Gian Mario Spacca, coordinatore Hamu; Stefano Papetti, presidente Fondazione Salimbeni; Fabio Renzi, segretario generale Symbola; Pierciro Galeone, direttore Ifel. \u00a0<\/p>\n<p>Il Rapporto \u00e8 stato presentato da Emanuele Bossi, ricercatore Censis. Quella della Civitas Appenninica \u00e8 la candidatura &#8216;diffusa&#8217; di un&#8217;area abitata da comunit\u00e0 unite da rapporti e legami millenari, che travalicano i confini tracciati dalla mano dell&#8217;uomo, e che vede in Norcia (la citt\u00e0 di San Benedetto, il Patrono d\u2019Europa) il Comune capofila. Territori che hanno il loro &#8216;motore&#8217; nel cratere sisma 2016, la vasta area di 8 mila chilometri quadrati colpita da una sequenza sismica distruttiva che, dopo anni di forti difficolt\u00e0, sta rinascendo grazie al cambio di passo impresso alla ricostruzione e alla strategia di riparazione economica e sociale. \u00a0<\/p>\n<p>Questa candidatura, che intraprende un percorso in continuit\u00e0 con L\u2019Aquila Capitale della Cultura Italiana 2026, canalizza il desiderio di futuro dell&#8217;Appennino centrale e la volont\u00e0 di accelerare e accrescere ulteriormente le prospettive di sviluppo di questa area interna. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016: \u201cCome chiaramente descritto dal Censis, che ringrazio, nel suo Rapporto quella della Civitas Appenninica non \u00e8 una formula o un\u2019area tracciata sulla mappa. Bens\u00ec, esprime le profonde radici e l\u2019essenza culturale dell\u2019Appennino centrale e, in particolare, dei nostri borghi feriti dal sisma dal sisma 2016. Queste tenaci comunit\u00e0, pur tra numerose difficolt\u00e0, hanno saputo rialzarsi e oggi la candidatura a Capitale Europea della Cultura diventa la sfida di un \u2018popolo\u2019 che vede in questo progetto un\u2019occasione di riscatto e l\u2019opportunit\u00e0 di darsi un nuovo futuro. Perch\u00e9 la rinascita di questi territori non \u00e8 soltanto frutto della ricostruzione materiale, ma si realizza anche attraverso la valorizzazione delle sue ricchezze, stratificate nei secoli, che possono generare nuove forme di sviluppo e a contribuire a contrastare il fenomeno dello spopolamento. Norcia 2033 diventa cos\u00ec un faro, un punto di riferimento: un\u2019area interna, unita, si mette in marcia verso la sua rinascita investendo sul capitale umano, storico e culturale, e su un approccio fondato sulla sostenibilit\u00e0 e sull\u2019utilizzo delle nuove tecnologie. L\u2019Appennino centrale, attraverso un \u2018cammino sinodale\u2019, vuole scrivere una nuova pagina: quella di una Civitas viva, coesa, pronta a ispirare l\u2019Europa&#8221;, ha ribadito Castelli.\u00a0<\/p>\n<p>Giuliano Boccanera, sindaco di Norcia ha sottolineato: \u201cRingrazio il Censis per questo Rapporto, che rappresenta un utile strumento di cui ci potremo avvalere nei mesi e anni a venire. Norcia \u00e8 onorata di guidare la candidatura della Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033. Il nostro valore aggiunto sta nel fatto che questo non \u00e8 un progetto isolato, ma il sogno di 546 comuni appenninici che si fanno comunit\u00e0. A unirci \u00e8 la voglia di riemergere dopo il sisma e un patrimonio culturale comune immenso. A rafforzare questa candidatura c\u2019\u00e8 poi un valore aggiunto, rappresentato dal cittadino di Norcia pi\u00f9 insigne: quel San Benedetto che \u00e8 il Patrono d\u2019Europa e il padre del monachesimo occidentale. Una figura che contribuisce a dare a questo progetto una valenza ancor pi\u00f9 europea&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Andrea Toma, responsabile area economia, lavoro e territorio del Censis ha spiegato che: \u201cPer dare conto degli elementi che conferiscono un&#8217;omogeneit\u00e0 storico-culturale al territorio della Civitas Appenninica, come Censis abbiamo identificato nella dimensione del cammino una sintesi in grado di tracciare una traiettoria di sviluppo per il futuro, nella valorizzazione delle sedimentazioni materiali e immateriali presenti sul territorio. Il divenire della Civitas si configura, cos\u00ec, nella capacit\u00e0 di guardare al futuro con la prudente sicurezza che accompagna il viandante lungo il proprio cammino\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Il Rapporto mappa il capitale culturale in tre dimensioni: patrimonio materiale (eredit\u00e0 storica visibile), capitale produttivo (valorizzazione contemporanea), patrimonio immateriale (sintesi dinamica). Dal Censis vengono evidenziate numerose caratteristiche che rendono quella della Civitas Appenninica una proposta forte e strutturata, che esprime un patrimonio culturale vivo, pronto a sostenere la candidatura di Norcia come Capitale Europea della Cultura 2033. \u00a0<\/p>\n<p>Il territorio preso in esame si estende su 546 comuni \u2013 138 nel cratere sismico \u2013 in Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio ed \u00e8 abitato da oltre tre milioni di persone (537.252 nel cratere). Il collante della Civitas, che vede nella citt\u00e0 di Norcia il baricentro geografico e simbolico, \u00e8 costituito in prima istanza dai suoi poli attrattori e dai cammini. \u00a0<\/p>\n<p>Nel primo caso si tratta di 14 centri storici: otto nel cratere sisma 2016 (Amatrice, Borbona, Camerino, Campotosto, Fabriano, Norcia, Rieti, Spoleto) a cui si aggiungono Assisi, Foligno, Gubbio, L&#8217;Aquila, Loreto, Spello. A unire questi poli sono otto cammini che, attraverso il loro reticolo, simboleggiano il legame e le connessioni tra borghi e comunit\u00e0: dalla Via Lauretana alla Via di San Francesco, fino ai cammini delle Terre Mutate, Francescano della Marca, dei Cappuccini, dei Monti e dei Santi, di San Benedetto e dei Parchi.\u00a0<\/p>\n<p>All&#8217;interno di questo perimetro il patrimonio culturale materiale \u00e8 estremamente rilevante: 479 musei (102 nel Cratere), 437 biblioteche (73 nel Cratere), 372 librerie (64 nel Cratere), 149 cinema (36 nel Cratere), e 11 sedi universitarie (7 nel Cratere). A ci\u00f2 si aggiungono numeri importanti sotto il profilo dell&#8217;economia culturale e turistica legata al territorio. Si contano, infatti, 3.491 imprese culturali (666 nel Cratere), 3,5 milioni di visitatori nei musei (nel 2022), 245 mila utenti delle biblioteche, 679 Pro Loco (162 nel Cratere), 31 cooperative di comunit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=47774\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un inestimabile patrimonio storico, artistico, culturale e religioso custodito in un vasto territorio,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":47775,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-47774","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47774"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47787,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47774\/revisions\/47787"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}