{"id":4776,"date":"2025-09-09T14:16:53","date_gmt":"2025-09-09T14:16:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=4776"},"modified":"2025-09-09T14:16:53","modified_gmt":"2025-09-09T14:16:53","slug":"dazi-rapporto-coop-timori-da-conflitti-e-guerre-commerciali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=4776","title":{"rendered":"Dazi, Rapporto Coop: &#8220;Timori da conflitti e guerre commerciali&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Se \u00e8 vero che negli ultimi anni abbiamo attraversato momenti di grandi perturbazioni e una costante volubilit\u00e0, \u00e8 altrettanto certo che mai come oggi il mondo (e il nostro quotidiano) si \u00e8 fatto ancora pi\u00f9 convulso e mutevole, sicuramente pi\u00f9 pericoloso. Il conflitto \u00e8 diventato la modalit\u00e0 prioritaria di risoluzione delle controversie internazionali; aumentano le guerre e la spesa militare (2,7 trilioni di dollari nel 2024, il 17% in pi\u00f9 rispetto al 2022) si chiudono le frontiere e cambiano i rapporti di forza tra le potenze. Uno scenario che non sembra peraltro arretrare, tanto che il 78% degli opinion leaders del Rapporto Coop prevede un aumento dei conflitti militari nei prossimi 3\/5 anni e il 18% teme l\u2019inizio di un conflitto su scala globale. E&#039; quanto emerge dall\u2019anteprima digitale del \u201cRapporto Coop 2025-Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani\u201d, redatto dall\u2019Ufficio Studi di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori-Coop) con la collaborazione scientifica di Nomisma, il supporto d\u2019analisi di NielsenIQ e i contributi originali di Circana, GS1-Osservatorio Immagino, Cso Servizi, GfK, Mediobanca Ufficio Studi. \u00a0&quot;La stessa logica del conflitto dalla geopolitica &#8211; si legge &#8211; si estende alle relazioni commerciali che con il Liberation Day sembrano segnare il declino della globalizzazione (la met\u00e0 delle imprese esportatrici prevede un calo dei flussi commerciali nel 2025) e dei suoi effetti propulsivi sulla crescita mondiale. Malgrado le ambizioni di supremazia dell\u2019amministrazione Trump in discussione appare soprattutto la leadership degli Usa, a partire dal softpower culturale e dalla centralit\u00e0 negli scambi internazionali, (negli ultimi 25 anni il numero di Paesi che commercializzano pi\u00f9 con la Cina che con gli Stati Uniti \u00e8 salito da 30 a 145), la stessa forza del dollaro si riduce nelle riserve monetarie internazionali e il debito pubblico americano oramai non \u00e8 dissimile da quello italiano. Cresce invece la forza economica e culturale delle potenze asiatiche e del Sud del mondo che oggi per la prima volta si pongono in netta contrapposizione all\u2019Occidente (nel 2025 la Cina viaggia su un tasso di crescita annuo del Pil intorno al +5%, l\u2019India supera il +6% a fronte di un ben pi\u00f9 modesto +1,9% degli Usa e +1% dell\u2019Ue)&quot;. \u00a0In questa inedita contesa per la leadership del mondo post-americano, si legge ancora, &quot;gioca un ruolo cruciale la tecnologia, in particolare oggi per il controllo dello spazio e il dominio dell\u2019AI che \u00e8 la grande scommessa dei prossimi anni. Bench\u00e9 persistano ancora subbi e timori, per molti \u00e8 considerata un moltiplicatore del progresso economico e sociale (gli incrementi del Pil annuale potrebbero arrivare a sfiorare un +20%-+30%) con una vera rivoluzione degli assetti economici e dei modelli di vita e di lavoro. Peraltro, se l\u2019intelligenza artificiale ha sinora riguardato i business digitali e i prodotti dematerializzati, il prossimo avvento dei robot umanoidi potr\u00e0 portare gli stessi effetti rivoluzionari nell\u2019economia reale, dal manifatturiero ai servizi alla persona, a partire dal retail. \u00a0E anche qui non a caso la Cina occupa un posto in prima linea sia come numero di brevetti (5.688 quelli depositati a fronte dei 1.483 degli Usa) che per l\u2019economicit\u00e0 delle proposte: un umanoide con funzionalit\u00e0 avanzate per uso domestico e servizi personali coster\u00e0 in previsione da qui a due anni meno di 15.000 dollari. Un mercato low cost in inevitabile espansione2.In questa nuova et\u00e0 del caos, l\u2019Europa gioca di rimessa. A dispetto del suo indubbio peso economico (genera un quarto del Pil globale) e della sua tenuta sui diritti fondamentali rispetto alle pericolose tentazioni antidemocratiche di tanti altri Paesi, l\u2019Ue resta ostaggio della sua governance incompiuta. Paradossalmente proprio quando la strisciante disillusione nei confronti delle istituzioni europee (la fiducia dei cittadini nell\u2019Ue passa dal 31% del 2012 al ben pi\u00f9 solido 52% di oggi) non genera pi\u00f9 approcci nazionalisti e la grande parte degli opinion leaders intervistati nella survey rappresenta la necessit\u00e0 di un approccio finalmente federale: lo sviluppo di una difesa comune ad esempio (\u00e8 favorevole l\u201986% del campione), l\u2019unificazione del sistema fiscale (78%) e l\u2019emissione di titoli di debito pubblico europeo (75%).\u00a0Mentre l\u2019Italia, a dispetto di una stabilit\u00e0 politica e sociale che oggi la caratterizza positivamente nel confronto europeo, purtroppo dal punto di vista economico sembra aver definitivamente esaurito l\u2019abbrivio della crescita record del periodo post pandemico. Cos\u00ec, le stime dei previsori macroeconomici individuano per il biennio 2025-2026 una crescita su base annua del Pil di mezzo punto percentuale, mentre le previsioni degli opinion leaders intervistati sono ancora pi\u00f9 pessimistiche (+0,1% nel 2026). L\u2019economia italiana torna al male antico di una produttivit\u00e0 declinante. A fronte di un\u2019occupazione in crescita (sono 840.000 i nuovi occupati), fa difetto all\u2019Italia la produttivit\u00e0 per ora lavorata che \u00e8 prevista in decrescita fino al -1,4% in maniera opposta rispetto al resto d\u2019Europa. Segno evidente dell\u2019assenza nell\u2019economia nazionale dei settori ad alto valore aggiunto e di conseguenza di un lavoro poco qualificato e meno pagato. \u00a0Nei settori di impiego dei nuovi lavoratori troviamo infatti in maggioranza costruzioni, commercio, alberghi e ristoranti e fa impressione per converso il dato del titolo di studio; il numero di occupati con licenza media \u00e8 sceso di oltre 647mila unit\u00e0, a fronte di un aumento di 687mila diplomati e 800mila laureati. \u00c8 proprio la mancata crescita della produttivit\u00e0 a non far ripartire l\u2019ascensore sociale, oramai fermo da anni. Basti pensare che il 10% della popolazione italiana detiene il 58% della ricchezza del Paese (peggio di noi solo i tedeschi) e a fruttare sono pi\u00f9 le rendite (da finanza e da immobili) che il lavoro, soprattutto se \u00e8 lavoro autonomo. Il sistema Italia recupera il livello complessivo dei redditi delle famiglie solo in virt\u00f9 del forte aumento del totale delle ore lavorate (2,3 miliardi in pi\u00f9 di ore lavorate nel corso degli ultimi 5 anni).\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=4776\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Se \u00e8 vero che negli ultimi anni abbiamo attraversato momenti di grandi perturbazioni&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4777,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-4776","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4776","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4776"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4820,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4776\/revisions\/4820"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4777"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}