{"id":47459,"date":"2026-01-28T10:35:00","date_gmt":"2026-01-28T10:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47459"},"modified":"2026-01-28T10:35:00","modified_gmt":"2026-01-28T10:35:00","slug":"troppi-rifiuti-di-imballaggio-come-il-ppwr-cambia-il-packaging-in-europa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47459","title":{"rendered":"Troppi rifiuti di imballaggio: come il Ppwr cambia il packaging in Europa"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La sostenibilit\u00e0 passa anche dagli imballaggi. Progettazione, riutilizzo e riciclabilit\u00e0 sono i pilastri su cui agire per minimizzare l\u2019impatto ambientale del packaging e promuovere l\u2019economia circolare anche in questo ambito. A dare la direzione \u00e8 un nuovo regolamento europeo, il Ppwr (Packaging and Packaging Waste Regulation), che si occupa di fissare requisiti vincolanti per le imprese e nuove abitudini di consumo per i consumatori per quanto riguarda tutti i tipi di imballaggio.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il Regolamento (UE) 2025\/40, il Ppwr appunto, \u00e8 entrato in vigore l\u201911 febbraio 2025 con applicazione obbligatoria dal 12 agosto 2026. Il suo obiettivo \u00e8 quello di ridurre rifiuti, sprechi e impatto ambientale degli imballaggi lungo tutto il ciclo di vita di questi ultimi. E allo stesso tempo, per questa via, contenere l\u2019uso di materie prime vergini e favorire una transizione verso un\u2019economia pi\u00f9 sostenibile, circolare.\u00a0<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 da poco: in media, fa sapere la Commissione europea, ogni europeo genera quasi 180 kg di rifiuti di imballaggio all\u2019anno. Senza contare che gli imballaggi sono uno dei principali utilizzatori di materiali vergini, poich\u00e9 il 40% della plastica e il 50% della carta utilizzati nell\u2019Unione sono destinati proprio agli imballaggi. Senza interventi, l\u2019Unione registrerebbe un ulteriore aumento del 19% dei rifiuti di imballaggio entro il 2030, del 46% per quelli in plastica.\u00a0<\/p>\n<p>Per evitare un simile scenario, il PPWR coinvolge ogni fase che riguardi gli imballaggi: dall\u2019ideazione all\u2019utilizzo, dal riuso al riciclo. Per le imprese, saranno necessari investimenti nella riprogettazione, nell\u2019approvvigionamento di materiali riciclati e nell\u2019adeguamento dei processi operativi. Ma anche i consumatori avranno un ruolo, perch\u00e9 dovranno adattarsi soprattutto alla raccolta differenziata e all\u2019uso crescente di opzioni riutilizzabili.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nel dettaglio, il Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, elemento chiave del Green Deal, sostituisce la vecchia Direttiva 94\/62\/CE ed \u00e8 direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, senza necessit\u00e0 di essere recepito (a differenza, appunto, di una direttiva). Le nuove norme si applicano a tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale (plastica, carta, metallo, vetro) e dalla provenienza (industriale, commerciale, domestica).\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo principale \u00e8 ridurre questo tipo di rifiuti del 15% entro il 2040 per Stato membro e pro capite, rispetto al 2018. Secondo la Commissione, ci\u00f2 porterebbe a una riduzione complessiva dei rifiuti nell\u2019Ue di circa il 37% rispetto a uno scenario senza modifiche alla legislazione.\u00a0<\/p>\n<p>Per fare ci\u00f2, la normativa parte dalla prevenzione, stabilendo obiettivi vincolanti di riduzione degli imballaggi, prosegue con il riuso, prevedendo quote minime obbligatorie per imballaggi riutilizzabili (soprattutto per horeca, trasporti, e-commerce) e introduce la riciclabilit\u00e0 totale entro il 2030 di tutti gli imballaggi.\u00a0<\/p>\n<p>Il testo impone inoltre percentuali minime obbligatorie di plastica riciclata, il divieto di imballaggi inutili (es. doppi imballaggi, packaging solo estetico) e un\u2019etichettatura con simboli e indicazioni uguali in tutta l\u2019Ue in modo da facilitare il corretto smaltimento ovunque nel mercato europeo.\u00a0<\/p>\n<p>Viene anche estesa ulteriormente la responsabilit\u00e0 del produttore (Erp): chi immette imballaggi sul mercato paga di pi\u00f9 se inquina di pi\u00f9.\u00a0<\/p>\n<p>Gli obblighi comunque avranno un\u2019attuazione graduale: entro il 17 febbraio 2027 gli operatori della ristorazione e del takeaway devono consentire il riutilizzo di contenitori personali (bring-your-own) alle stesse condizioni economiche del monouso e il 17 febbraio 2028 \u00e8 prevista l\u2019attivazione di sistemi di imballaggi riutilizzabili nella vendita (condizioni non meno favorevoli rispetto al monouso).\u00a0<\/p>\n<p>Entro il 2030, infine, devono essere raggiunti numerosi target vincolanti come la gi\u00e0 citata riciclabilit\u00e0 di tutti gli imballaggi e il contenuto minimo di materiale riciclato (es. plastica). Alcune disposizioni (come etichettatura armonizzata o criteri specifici di riciclabilit\u00e0) saranno precisate tramite atti delegati e successivi regolamenti di attuazione nei prossimi anni.\u00a0<\/p>\n<p>Oltre ai produttori, anche i distributori finali (inclusi retailer e operatori horeca) saranno chiamati a rispettare requisiti sul riuso e sull\u2019offerta di alternative al monouso. La non conformit\u00e0 alle disposizioni del PPWR potrebbe comportare sanzioni importanti.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo tutti ricevuto prodotti ordinati online in scatole eccessivamente grandi. E ci siamo spesso chiesti come separare i rifiuti per il riciclo, cosa fare di quella busta biodegradabile o se tutto questo imballaggio verr\u00e0 riutilizzato o almeno trasformato in nuovi materiali preziosi\u201d, ha sottolineato Virginijus Sinkevi\u010dius, commissario per l\u2019ambiente, gli oceani e la pesca dal 2019 al 2024, in occasione della presentazione della proposta di revisione della legislazione Ue sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio nel 2022.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cCon le nuove norme (\u2026) creeremo le condizioni giuste affinch\u00e9 i principi dell\u2019economia circolare \u2013 ridurre, riutilizzare, riciclare \u2013 funzionino. Imballaggi e bioplastiche pi\u00f9 sostenibili rappresentano nuove opportunit\u00e0 di business nella transizione verde e digitale, innovazione e nuove competenze, posti di lavoro locali e risparmi per i consumatori\u201d, ha precisato ancora.\u00a0<\/p>\n<p>Non sono mancate per\u00f2 le critiche: il PPWR di fatto incide direttamente su molti settori: industria alimentare, grande distribuzione e-commerce, vino, olio, cosmetica, farmaceutica e sistemi consortili (come quelli italiani). Il Regolamento, perci\u00f2, \u00e8 stato molto dibattuto, anche in Italia, soprattutto per la complessit\u00e0 operativa ma anche per ragioni legate al divario con gli altri Paesi europei per quanto riguarda la raccolta differenziata e degli impianti di trattamento.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sostenibilita<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=47459\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La sostenibilit\u00e0 passa anche dagli imballaggi. 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