{"id":47342,"date":"2026-01-28T00:25:29","date_gmt":"2026-01-28T00:25:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47342"},"modified":"2026-01-28T00:25:29","modified_gmt":"2026-01-28T00:25:29","slug":"sport-piu-rischi-demenza-da-colpi-ripetuti-alla-testa-lo-studio-sul-cervello-degli-atleti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47342","title":{"rendered":"Sport, pi\u00f9 rischi demenza da colpi ripetuti alla testa: lo studio sul cervello degli atleti"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Essere esposti a ripetuti colpi alla testa, come accade agli atleti che praticano sport di contatto, pu\u00f2 aumentare il rischio di sviluppare demenza. E&#8217; l&#8217;alert lanciato da un nuovo studio, il pi\u00f9 grande di questo genere, condotto dal Cte Center della Boston University, struttura che si occupa di ricerca sull&#8217;encefalopatia traumatica cronica (Cte), malattia neurodegenerativa causata da traumi cranici ripetuti. Secondo gli autori, la Cte dovrebbe essere riconosciuta come una nuova causa di demenza.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca, pubblicata online sulla rivista &#8216;Alzheimer&#8217;s &amp; Dementia&#8217;, si basa sull&#8217;analisi dei dati di 614 donatori di cervello esposti a ripetuti impatti alla testa. I ricercatori ne hanno isolati 366 affetti da sola Cte (in assenza di altre patologie cerebrali progressive) rispetto a 248 senza Cte. Dal lavoro \u00e8 emerso che chi presentava la forma pi\u00f9 avanzata di Cte aveva una probabilit\u00e0 4 volte maggiore di sviluppare demenza. \u00a0<\/p>\n<p>Questa probabilit\u00e0 quadruplicata \u00e8 simile alla forza della relazione tra demenza e patologia avanzata del morbo di Alzheimer, che \u00e8 la principale causa di demenza. Lo studio &#8220;fornisce la prova di una solida associazione tra Cte e demenza, nonch\u00e9 sintomi cognitivi, avvalorando i nostri sospetti che sia una possibile causa di demenza&#8221;, evidenzia l&#8217;autore senior e corrispondente Michael Alosco, professore associato di neurologia alla Boston University Chobanian &amp; Avedisian School of Medicine e co-direttore della ricerca clinica nel Cte Center dell&#8217;ateneo Usa. &#8220;Affermare che i sintomi cognitivi e la demenza sono conseguenze dell&#8217;encefalopatia traumatica cronica ci avvicina alla possibilit\u00e0 di rilevare e diagnosticare accuratamente la Cte durante la vita, un obiettivo urgentemente necessario&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La demenza \u00e8 una sindrome clinica che si riferisce a compromissioni del pensiero e della memoria, oltre a difficolt\u00e0 nello svolgimento di attivit\u00e0 quotidiane come la guida e la gestione delle finanze. Il morbo di Alzheimer ne \u00e8 la causa principale, ma esistono diverse altre malattie cerebrali progressive elencate come cause di demenza, collettivamente denominate demenze correlate all&#8217;Alzheimer (Adrd). Con questo nuovo studio, gli autori sostengono che anche la Cte dovrebbe ora essere formalmente considerata una Adrd<\/p>\n<p>.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio rivela inoltre che la demenza dovuta a Cte viene spesso diagnosticata erroneamente durante la vita come malattia di Alzheimer, o non viene diagnosticata affatto. Tra coloro che hanno ricevuto una diagnosi di demenza durante la vita, al 40% \u00e8 stata comunicata la malattia di Alzheimer, nonostante l&#8217;autopsia non ne avesse poi evidenziato alcuna prova. A un ulteriore 38% \u00e8 stato detto che le cause della demenza del proprio caro erano &#8220;sconosciute&#8221; o non potevano essere specificate.\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio ha affrontato il punto di vista controverso espresso da alcuni medici e ricercatori, secondo cui la Cte non presenta sintomi clinici. Ancora nel 2022, medici e ricercatori affiliati al Concussion in Sport Group meeting, finanziato da organizzazioni sportive professionistiche internazionali, hanno affermato: &#8220;Non \u00e8 noto se la Cte causi specifici problemi neurologici o psichiatrici&#8221;. &#8220;C&#8217;\u00e8 un punto di vista secondo cui \u00e8 una malattia cerebrale benigna; questo \u00e8 l&#8217;opposto dell&#8217;esperienza della maggior parte dei pazienti e delle famiglie&#8221;, ha affermato Alosco. &#8220;I dati di questo studio dimostrano che la Cte ha un impatto significativo sulla vita delle persone, e ora dobbiamo accelerare gli sforzi per distinguere la Cte dal morbo di Alzheimer e da altre cause di demenza durante la vita&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Come previsto, lo studio non ha trovato associazioni con la demenza o con la cognizione per la Cte di basso stadio. Gli autori sottolineano che per convalidare i loro risultati sono necessari studi prospettici con valutazioni oggettive e controlli di pari et\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=47342\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Essere esposti a ripetuti colpi alla testa, come accade agli atleti che praticano&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":47343,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-47342","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47342","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47342"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47342\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47359,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47342\/revisions\/47359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47343"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47342"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47342"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47342"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}