{"id":47300,"date":"2026-01-27T18:53:18","date_gmt":"2026-01-27T18:53:18","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47300"},"modified":"2026-01-27T18:53:18","modified_gmt":"2026-01-27T18:53:18","slug":"torna-la-tensione-su-hormuz-il-ruolo-delliran-e-il-rischio-sullenergia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47300","title":{"rendered":"Torna la tensione su Hormuz: il ruolo dell&#8217;Iran e il rischio sull&#8217;energia"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Lo Stretto di Hormuz \u00e8 da decenni l&#8217;arteria giugulare dell&#8217;economia energetica globale, ma raramente come oggi la sua centralit\u00e0 appare cos\u00ec carica di rischi strutturali. Non solo perch\u00e9 da questo stretto corridoio marittimo passa una quota decisiva dell\u2019energia globale, ma perch\u00e9 \u00e8 cambiato il modo in cui la minaccia viene esercitata dal regime iraniano, percepita dagli attori che dipendono dalla possibilit\u00e0 di attraversarlo liberamente, e gestita da chi si occupa di sicurezza internazionale. \u00a0<\/p>\n<p>Ogni giorno attraverso lo Stretto di Hormuz transitano circa 18\u201321 milioni di barili di petrolio, pari a circa il 20-25% del consumo mondiale, oltre a una quota significativa del commercio globale di gas naturale liquefatto. La maggior parte di questi flussi \u00e8 diretta verso l\u2019Asia: Cina, India, Giappone e Corea del Sud dipendono in misura critica dalla sicurezza di questo passaggio.\u00a0<\/p>\n<p>Il Qatar, tra i maggiori esportatori mondiali di Lng, utilizza quasi esclusivamente Hormuz per raggiungere i mercati internazionali. Esistono alternative terrestri, come oleodotti in Arabia Saudita e negli Emirati, ma la loro capacit\u00e0 resta limitata e non pu\u00f2 compensare un\u2019interruzione prolungata del traffico marittimo.\u00a0<\/p>\n<p>Per questo motivo ogni tensione nello Stretto si riflette immediatamente sui mercati energetici, sui premi assicurativi delle petroliere e sulla percezione del rischio geopolitico globale.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi l\u2019attenzione internazionale si \u00e8 concentrata sul rafforzamento delle capacit\u00e0 militari iraniane lungo la costa meridionale del Paese, in particolare nella provincia di Hormozgan e nell\u2019area di Bandar Abbas, principale hub navale iraniano affacciato sullo Stretto.\u00a0<\/p>\n<p>Non si tratta di una singola mossa dimostrativa, ma di un sistema militare integrato che comprende missili antinave con gittata fino a 2.000 km e balistici con maggiore gittata e precisione come i Qassem Bassir (svelati a maggio 2025), sistemi di difesa aerea costiera, droni impiegabili in modo coordinato e forze navali leggere, inclusi sottomarini difficili da individuare. La Marina dell&#8217;Irgc ha introdotto piattaforme innovative come la portadroni Shahid Bagheri e ha rimesso in servizio fregate aggiornate come la Sahand, dotate di difese aeree potenziate. Questo dispositivo militare non serve solo alla deterrenza, ma permette un controllo asimmetrico del mare capace di saturare le difese avversarie. Capacit\u00e0 pi\u00f9 sofisticate e meglio integrate rispetto al passato.\u00a0<\/p>\n<p>Il punto centrale, in ogni caso, non \u00e8 la possibilit\u00e0 di \u201cchiudere\u201d lo Stretto (ipotesi che molti analisti considerano difficilmente sostenibile nel lungo periodo) bens\u00ec la capacit\u00e0 di rendere credibile e costante la minaccia di instabilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Durante la guerra Iran-Iraq degli anni Ottanta, la cosiddetta \u201cguerra delle petroliere\u201d vide attacchi, mine navali e sabotaggi che colpirono il traffico mercantile. Il rischio era elevato, ma le capacit\u00e0 militari erano limitate e le dinamiche relativamente prevedibili.\u00a0<\/p>\n<p>Tra il 2011 e il 2019, in risposta alle sanzioni internazionali, Teheran minacci\u00f2 pi\u00f9 volte di bloccare lo Stretto, dando luogo a sequestri di navi e incidenti mirati. Anche in quel caso, per\u00f2, la strategia iraniana era soprattutto politica e simbolica, pi\u00f9 che fondata su un controllo operativo stabile.\u00a0<\/p>\n<p>Oggi la differenza \u00e8 qualitativa. Non \u00e8 necessario un attacco diretto o una chiusura formale: \u00e8 sufficiente la percezione di una minaccia credibile per rallentare il traffico marittimo, far aumentare i costi assicurativi, alimentare la volatilit\u00e0 dei prezzi dell\u2019energia e costringere le cancellerie occidentali a reagire in tempo reale. La precisione dei nuovi missili (come i Fattah ipersonici) e l&#8217;uso di &#8220;loitering munitions&#8221; (droni kamikaze) rendono obsoleto il concetto di &#8220;linea del fronte&#8221;: ogni nave commerciale \u00e8 un potenziale bersaglio statico in un raggio di centinaia di chilometri.\u00a0<\/p>\n<p>Non solo missili: l&#8217;Iran ha investito pesantemente nel Gps spoofing (falsificazione dei segnali Gps) che induce le navi mercantili a entrare in acque iraniane &#8220;per errore&#8221;, facilitandone il sequestro legale. \u00a0<\/p>\n<p>Il pericolo principale non \u00e8 una guerra dichiarata, ma un\u2019escalation accidentale. In uno spazio marittimo estremamente ristretto transitano ogni giorno petroliere, navi mercantili e unit\u00e0 militari di pi\u00f9 Paesi. Un drone abbattuto, un segnale radar interpretato erroneamente o una manovra considerata ostile possono innescare una reazione a catena difficilmente controllabile.\u00a0<\/p>\n<p>La rapidit\u00e0 delle tecnologie militari moderne riduce i tempi di decisione e aumenta il rischio di errore. A questo si aggiunge l\u2019amplificazione immediata di ogni incidente da parte dei media e dei social network, che trasforma episodi locali in crisi politiche internazionali, riducendo i margini per soluzioni diplomatiche silenziose.\u00a0<\/p>\n<p>Il confronto con il passato mostra una differenza sostanziale. Se prima la minaccia era episodica, oggi appare strutturale. Se in passato la deterrenza si basava su gesti simbolici, ora poggia su un sistema militare complesso e integrato.\u00a0<\/p>\n<p>Lo Stretto di Hormuz resta aperto, ma \u00e8 proprio questa apparente normalit\u00e0 a rendere il rischio pi\u00f9 insidioso: la stabilit\u00e0 non \u00e8 pi\u00f9 garantita dall\u2019assenza di tensioni, bens\u00ec da un equilibrio fragile in cui basta poco per spostare l\u2019ago della bilancia. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=47300\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Lo Stretto di Hormuz \u00e8 da decenni l&#8217;arteria giugulare dell&#8217;economia energetica globale, ma&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":47301,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-47300","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47300"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47314,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47300\/revisions\/47314"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}