{"id":47082,"date":"2026-01-27T12:27:43","date_gmt":"2026-01-27T12:27:43","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47082"},"modified":"2026-01-27T12:27:43","modified_gmt":"2026-01-27T12:27:43","slug":"missili-droni-e-sottomarini-liran-alza-lo-scudo-contro-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=47082","title":{"rendered":"Missili, droni e sottomarini: l&#8217;Iran alza lo scudo contro Trump"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La crisi tra Stati Uniti e Iran sembra entrare in una fase decisiva, segnata da una combinazione di pressione militare, segnali diplomatici contraddittori e preparativi difensivi senza precedenti. Mentre Washington rafforza la sua presenza navale in Medio Oriente e Donald Trump parla di una situazione &#8220;in evoluzione&#8221;, Teheran, secondo quanto apprende l&#8217;Adnkronos, si muove come se un attacco fosse possibile, se non imminente, e organizza una risposta concepita per colpire su pi\u00f9 livelli e allargare il confronto ben oltre i propri confini.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Loro vogliono fare un accordo. Lo so. Hanno chiamato in numerose occasioni. Vogliono parlare&#8221;, ha detto Trump in un&#8217;intervista ad Axios. Parole che contrastano per\u00f2 con l&#8217;invio di una &#8220;grande armata&#8221; statunitense nella regione, con alla testa la portaerei Uss Abraham Lincoln, un dispiegamento che gli ayatollah interpretano come una minaccia diretta.\u00a0<\/p>\n<p>La diplomazia lavora sul filo di quest&#8217;equilibrio precario, nel tentativo di mantenere aperto un canale e scongiurare un nuovo conflitto. Secondo il quotidiano &#8216;Israel Hayom&#8217;, l&#8217;inviato della Casa Bianca, Steve Witkoff, avrebbe consegnato a Trump un messaggio del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, e una garanzia scritta del presidente, Masoud Pezeshkian, nel tentativo di rinviare un attacco contro Teheran. Un funzionario israeliano citato dal quotidiano ha spiegato che &#8220;Witkoff continua a insistere sulla via diplomatica per risolvere il problema iraniano&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Sul terreno, per\u00f2, l&#8217;Iran non attende l&#8217;esito della diplomazia. Secondo fonti di intelligence regionali e occidentali, la Repubblica islamica ha rafforzato in modo significativo la propria presenza militare lungo la costa meridionale, in particolare nella provinca di Hormozgan, attorno al porto di Bandar Abbas, sull&#8217;isola di Qeshm e all&#8217;ingresso orientale del Golfo dell&#8217;Oman.\u00a0<\/p>\n<p>Sono stati dispiegati reparti dei Guardiani della Rivoluzione e delle milizie Basij, sistemi di difesa aerea, missili balistici, droni suicidi e sottomarini. L&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 impedire qualsiasi operazione anfibia statunitense e mantenere la capacit\u00e0 di colpire le forze navali nemiche in uno spazio marittimo strategico come lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa difesa aerea rappresenta uno dei pilastri della strategia iraniana. Sulle isole di Qeshm e Abu Musa sono stati installati sistemi a corto e medio raggio, mentre a Bandar Abbas sono stati schierati sistemi avanzati come il Bavar-373 di produzione nazionale e l&#8217;S-300 di origine russa. Secondo le autorit\u00e0 iraniane, il Bavar-373 \u00e8 in grado di ingaggiare bersagli fino a 300 chilometri di distanza e di intercettare anche caccia di quinta generazione.\u00a0<\/p>\n<p>Accanto a questo &#8216;scudo difensivo&#8217;, rivelano le fonti, Teheran mette in campo una capacit\u00e0 offensiva pensata per garantire la ritorsione. Tra i sistemi schierati figura il Fateh-110, missile balistico a corto raggio a combustibile solido, con una testata da 400-500 chilogrammi e una gittata che pu\u00f2 arrivare a 700 chilometri.\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 rilevante la presenza dei missili della famiglia Qadr a Bandar Abbas, Jask e sull&#8217;isola di Qeshm. Il Qadr-110, con una gittata tra 1.600 e 2mila chilometri, \u00e8 in grado di raggiungere Israele, mentre il Qadr-380, missile a due stadi, combina lunga portata e testate di grande peso, rafforzando la capacit\u00e0 iraniana di colpire obiettivi strategici a grande distanza.\u00a0<\/p>\n<p>Lungo la costa e sulle isole del Golfo sono stati dispiegati numerosi missili antinave e da crociera, tra cui i Noor, i Nasr, i Khalij Fars e l&#8217;Abu Mahdi, missile da crociera navale con una gittata di circa mille chilometri e una testata da oltre 400 chilogrammi, ritenuto capace di colpire anche grandi unit\u00e0 militari come i cacciatorpediniere.\u00a0<\/p>\n<p>A questi sistemi si aggiungono sciami di droni suicidi della famiglia Shahed. Secondo Cameron Chell, ceo della societ\u00e0 Draganfly, si tratta di una minaccia asimmetrica concreta per la Us Navy. &#8220;Se centinaia di droni vengono lanciati in un breve periodo, alcuni colpiranno quasi certamente il bersaglio&#8221;, ha detto a Fox News, sottolineando come gli attacchi di saturazione possano mettere in difficolt\u00e0 anche le difese pi\u00f9 avanzate.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa componente subacquea completa il quadro. A Bandar Abbas e nello Stretto di Hormuz operano sottomarini Fateh e Ghadir, progettati anche per la posa di mine e attacchi a sorpresa, come evidenziato dal sito &#8216;defencesecurityasia.com&#8217;. Secondo analisti militari, l&#8217;Iran dispone complessivamente di 28-30 sottomarini, una delle flotte pi\u00f9 numerose del Medio Oriente.\u00a0<\/p>\n<p>\nAlla preparazione militare si affianca infine la propaganda politica. Il cartellone svelato in piazza Enghelab a Teheran, con una portaerei americana colpita e lo slogan &#8220;Se semini vento, raccoglierai tempesta&#8221;, sintetizza il messaggio iraniano. Lo Stretto di Hormuz resta il punto di frizione in grado di trasformare una crisi regionale in uno shock globale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=47082\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La crisi tra Stati Uniti e Iran sembra entrare in una fase decisiva,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":47083,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-47082","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47082","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47082"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47082\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47096,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47082\/revisions\/47096"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47083"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47082"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47082"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47082"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}