{"id":46950,"date":"2026-01-26T19:54:31","date_gmt":"2026-01-26T19:54:31","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=46950"},"modified":"2026-01-26T19:54:31","modified_gmt":"2026-01-26T19:54:31","slug":"addio-a-paolo-cendon-giurista-dei-diritti-dei-piu-fragili-aveva-85-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=46950","title":{"rendered":"Addio a Paolo Cendon, giurista dei diritti dei pi\u00f9 fragili. Aveva 85 anni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il giurista Paolo Cendon, tra i maggiori civilisti italiani e figura centrale nell&#8217;elaborazione giuridica dei diritti delle persone fragili, \u00e8 morto oggi all&#8217;et\u00e0 di 85 anni nella clinica Salus di Trieste. Accanto a lui, negli ultimi momenti, la moglie Anita e le figlie Aline e Veronica. I funerali, come riferisce l&#8217;Adnkronos, si terranno venerd\u00ec 30 gennaio, alle ore 11, nella chiesa di Sant&#8217;Antonio Nuovo a Trieste. Al termine della cerimonia la salma sar\u00e0 tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di San Michele a Venezia, sua citt\u00e0 natale. \u00a0<\/p>\n<p>Dal 1971 Cendon insegn\u00f2 all&#8217;Universit\u00e0 di Trieste, dove divenne professore ordinario di Istituzioni di diritto privato e direttore dell&#8217;Istituto giuridico della Facolt\u00e0 di Economia dal 1980 al 2000. A Cendon si deve la sistematizzazione e la diffusione del concetto di danno esistenziale, destinato a influenzare profondamente la giurisprudenza sul risarcimento del danno non patrimoniale, e soprattutto la costruzione teorica e normativa dell&#8217;amministrazione di sostegno, introdotta con la legge n. 6 del 2004. L&#8217;istituto ha rappresentato una svolta nel superamento delle misure tradizionali di interdizione e inabilitazione, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni concreti.\u00a0<\/p>\n<p>Il nome di Cendon \u00e8, inoltre, legato in modo indissolubile alla riforma della psichiatria italiana e alla stagione che segu\u00ec la legge Basaglia. Negli anni Settanta e Ottanta collabor\u00f2 infatti con il gruppo guidato da Franco Basaglia a Trieste, contribuendo a costruire l&#8217;impianto giuridico necessario alla tutela delle persone con disagio psichico dopo la chiusura dei manicomi. In quel percorso lavor\u00f2, tra gli altri, con Franco Rotelli, Peppe Dell&#8217;Acqua, Giovanna Del Giudice, Stefano Rodot\u00e0 e Giovanna Visintini. Cendon si interrog\u00f2 sul ruolo del diritto privato nella rivoluzione antimanicomiale, come egli stesso raccont\u00f2 nel libro &#8220;I diritti dei pi\u00f9 fragili. Storie per curare e riparare i danni esistenziali&#8221; (Rizzoli, 2018): &#8220;C&#8217;era qualche contributo, riflettevo, che avrei potuto fornire, in veste di civilista, alla &#8216;causa&#8217; di Basaglia, al San Giovanni, come era chiamato l&#8217;ex reclusorio psichiatrico? La rivoluzione antimanicomiale che avanzava, di cui gi\u00e0 si occupavano i penalisti, dopo la cancellazione formale degli &#8216;ospedali per i matti&#8217;, era destinata a influenzare anche discipline come la mia?&#8221;. Da quella stagione nacquero cos\u00ec alcune delle sue elaborazioni pi\u00f9 innovative, tra cui il ripensamento delle categorie di capacit\u00e0, responsabilit\u00e0 e tutela nel codice civile\u00a0<\/p>\n<p>Nato a Venezia il 9 novembre 1940, dopo la maturit\u00e0 classica conseguita al liceo &#8216;Marco Polo&#8217;, Paolo Cendon si laure\u00f2 con lode in giurisprudenza nel 1963 all&#8217;Universit\u00e0 di Pavia con una tesi dal titolo &#8220;Gli effetti extraobbligatori del contratto di lavoro&#8221;. Presso lo stesso ateneo, dal 1966, assunse l&#8217;incarico di assistente ordinario di diritto civile, e cinque anni dopo l&#8217;inizio della carriera all&#8217;Universit\u00e0 di Trieste, dove ha insegnato come professore ordinario fino al pensionamento. \u00a0<\/p>\n<p>Paolo Cendon \u00e8 stato direttore della rivista online &#8220;Persona e Danno&#8221;, presidente dell&#8217;Associazione Anziani Terzo Millennio e coordinatore scientifico del Tavolo nazionale sui diritti delle persone fragili istituito presso il Ministero della Giustizia. Ha diretto numerose collane giuridiche e curato alcuni dei principali commentari al codice civile e di procedura civile. Vasta la sua produzione scientifica, con titoli come &#8220;Il prezzo della follia. Lesione della salute mentale e responsabilit\u00e0 civile&#8221; (Il Mulino, 1984); &#8220;Un altro diritto per il malato di mente&#8221; (Esi, 1988); &#8220;I bambini e i loro diritti&#8221; (Il Mulino, 1991); &#8220;Colpa vostra se mi uccido&#8221; (Marsilio, 1996); &#8220;Persona e danno&#8221; (con E. Pasquinelli, Giuffr\u00e8, 2004); &#8220;Il risarcimento del danno non patrimoniale&#8221; (Utet, 2009); &#8220;L&#8217;amministrazione di sostegno&#8221; (con R. Rossi, Utet, 2009). \u00a0<\/p>\n<p>Cendon ha affiancato negli ultimi anni anche una intensa attivit\u00e0 narrativa, con romanzi e racconti dedicati ai temi della fragilit\u00e0, dell&#8217;ascolto e della dignit\u00e0 della persona: &#8220;L&#8217;orco in canonica&#8221; (Marsilio, 2016); &#8220;Storia di Ina&#8221; (Aliberti, 2020); &#8220;Ombre in cerca di ascolto&#8221; (Aliberti, 2024); &#8220;Vivere la propria vita&#8221; (Santelli, 2025). (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=46950\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il giurista Paolo Cendon, tra i maggiori civilisti italiani e figura centrale nell&#8217;elaborazione&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":46951,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-46950","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46950","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46971,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46950\/revisions\/46971"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/46951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}