{"id":46605,"date":"2026-01-25T15:20:25","date_gmt":"2026-01-25T15:20:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=46605"},"modified":"2026-01-25T15:20:25","modified_gmt":"2026-01-25T15:20:25","slug":"usa-partito-trasversale-anti-ai-mette-alla-prova-le-divisioni-tra-destra-e-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=46605","title":{"rendered":"Usa, partito trasversale anti-Ai mette alla prova le divisioni tra destra e sinistra"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Washington &#8211; L\u2019intelligenza artificiale non sta solo cambiando le nostre economie e il mercato del lavoro ma inizia ad avere un influsso sempre pi\u00f9 visibile sulla politica, trasformando gli equilibri che si erano formati decenni fa. Per esempio, l\u2019equazione sinistra progressista contro destra conservatrice e contraria alla tecnologia che ha definito i due schieramenti nell\u2019occidente post Guerra fredda non \u00e8 pi\u00f9 un dogma. Negli Stati Uniti Donald Trump ha convertito al movimento Maga centinaia di Ceo della Silicon Valley con un\u2019agenda pro-tech, promettendo regole meno stringenti sull\u2019intelligenza artificiale, con l\u2019obiettivo di guidare questa nuova rivoluzione ed evitare il primato della Cina, principale avversario degli Stati Uniti nel settore. \u00a0<\/p>\n<p>Alla fine del 2025 ha firmato Winning the Race: America&#8217;s AI Action Plan, un ordine esecutivo che prevede di \u201caccelerare l\u2019innovazione nel settore dell\u2019Ia\u201d e \u201crimuovere\u201d le regole inutili che rallentano lo sviluppo. Questo approccio \u00e8 stato fortemente criticato da un \u201cpartito trasversale\u201d che riunisce politici di destra e di sinistra, ma anche esperti di diritto e di regolamentazioni sia a Washington che in Europa. L\u2019intelligenza artificiale non \u00e8 la prima infatuazione tecnologica di Trump: \u00e8 stato infatti il primo presidente ad essere ossessionato dai social media (in passato trascorreva intere nottate su Twitter, prima di fondarne uno tutto suo, Truth Social) e nel 2025 la sua famiglia ha guadagnato pi\u00f9 di cinque miliardi di dollari grazie a consistenti investimenti in monete digitali, una nuova frontiera dove le regolamentazioni sono quasi assenti. \u00a0<\/p>\n<p>Ma dimenticando per un attimo Trump, chi avrebbe mai pensato che Ron DeSantis, il governatore della Florida ed ex candidato alle primarie del partito repubblicano, potesse avere posizioni vicine a Bernie Sanders o ad Alexandria Ocasio-Cortez, due dei pi\u00f9 importanti esponenti della minoranza di sinistra dei democratici? \u00c8 gi\u00e0 ora abbastanza chiaro che le elezioni di Midterm di novembre daranno uno spazio consistente all\u2019intelligenza artificiale. Lo dimostrano i sondaggi e lo segnalano diversi analisti che notano un aumento consistente della lobby pro-IA al congresso, con forti pressioni sui partiti per sostenere i candidati a favore di nuovi data center e regole a favore dell\u2019industria tecnologica. \u00a0<\/p>\n<p>Lo scorso autunno Meta ha formato un super Pac per combattere i politici con un\u2019agenda troppo conservatrice nei confronti dell\u2019innovazione tecnologica. Pi\u00f9 in generale ci si attendono investimenti che superano i 100 milioni di dollari per sostenere l\u2019Ia, mentre per ora sono pochissimi i candidati che combattono i colossi tech. Tra loro c\u2019\u00e8 Alex Bores, ex dipendente di Palantir che si candida per la Camera come sostituto di Jerry Nadler dello Stato di New York. \u201cPer loro 100 milioni sono un piccolo investimento che gli potrebbe portare migliaia di miliardi di dollari in ritorno\u201d, ha detto Bores che sta guadagnandosi il titolo di uno dei candidati pi\u00f9 criticati dalla lobby tecnologica. \u00a0<\/p>\n<p>Tra le priorit\u00e0 che preoccupano gli americani, poche registrano livelli di consenso pi\u00f9 bassi dello sviluppo dell\u2019intelligenza artificiale senza controlli. Un\u2019indagine Gallup rivela che l\u201980% degli adulti negli Stati Uniti ritiene necessario un intervento regolatorio del governo sull\u2019IA, anche a costo di rallentarne la crescita. Uno studio del Pew Research Center mostra invece che solo il 17% degli americani ritiene che l\u2019intelligenza artificiale avr\u00e0 un impatto positivo sul Paese nei prossimi vent\u2019anni. Un dato che risulta persino inferiore al gi\u00e0 minimo tasso di approvazione dell\u2019intelligenza artificiale tra i democratici al Congresso (fermo al 18%) secondo i numeri della Quinnipiac University. Nei giorni della vittoria di Zohran Mamdani a New York, Morris Katz, uno dei principali spin doctor del nuovo sindaco, aveva dato delle indicazioni abbastanza chiare sul futuro del partito democratico: \u201cOgni candidato dovrebbe assumere un atteggiamento aggressivo nei confronti dell\u2019IA, soprattutto in un periodo di ineguaglianze e scontri sociali\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>A pochi chilometri dal centro di Washington, in Virginia c\u2019\u00e8 la pi\u00f9 grande concentrazione di data center al mondo. L\u2019area, nota come Data Alley, controlla circa il 70% del traffico mondiale di internet: in questo momento ci sono pi\u00f9 di 200 data center nel raggio di pochi chilometri quadrati, in futuro questo numero dovrebbe raddoppiare, ponendo rischi per le comunit\u00e0 locali e per le riserve idriche della regione, visto che i sistemi di raffreddamento hanno bisogno di molta acqua. \u201cLe bollette elettriche aumentano, la qualit\u00e0 della vita diminuisce e sembra di vivere in un futuro distopico, circondati come siamo da questi cubi grigi\u201d, dice ad AdnKronos un abitante di Ashburn, uno dei comuni pi\u00f9 colpiti dall\u2019espansione dei data center. \u201cNel 2024 ho votato Trump ma non sono pi\u00f9 sicuro, voter\u00f2 per chi metter\u00e0 un limite alle azioni predatorie dei nuovi colossi dell\u2019Ia\u201d, conclude.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo iniziato con pochi capannoni in direzione dell\u2019autostrada che porta all\u2019aeroporto e a Washington, ma abbiamo aperto le porte a quello che definisco un mostro\u201d, dice una donna a un banchetto di raccolta firme per un politico locale. \u201cQuello che \u00e8 successo a noi sta succedendo ad altre comunit\u00e0 negli Stati Uniti e in futuro la stessa cosa avverr\u00e0 anche in Europa\u201d, continua. Se Ashburn ha fatto da laboratorio di ci\u00f2 che sarebbe arrivato dopo, oggi lo stesso scenario si profila in molte altre aree degli Stati Uniti, dove la proliferazione dei data center rischia di diventare incontrollata. I nuovi fronti si aprono in Oregon, California, Texas, Indiana e Missouri. Secondo le stime, sono ormai 142 i gruppi di attivisti presenti in 24 dei 50 Stati. In questo contesto, la Piedmont Environmental Council, organizzazione non profit della Virginia, ha pubblicato i \u201cFour Pillars of Data Center Reform\u201d: pi\u00f9 chiarezza nelle decisioni pubbliche, un sistema di autorizzazioni sottoposto a verifiche statali pi\u00f9 stringenti, garanzie per residenti e attivit\u00e0 economiche locali e, infine, incentivi pi\u00f9 forti per migliorare l\u2019efficienza energetica.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi mesi \u00e8 emerso un singolare fronte bipartisan di opposizione regolatoria all\u2019intelligenza artificiale, che va oltre le linee di partito tradizionali e si concentra soprattutto sul boom dei data center e sui loro impatti infrastrutturali ed economici. Da una parte, Bernie Sanders ha chiesto una moratoria nazionale sulla costruzione di nuovi impianti, sottolineando che \u201cbisogna rallentare questo processo\u2026 non \u00e8 sufficiente che gli oligarchi ci dicano che sta arrivando e ci dobbiamo adattare\u201d, per dare alla democrazia il tempo di \u201ccogliere i cambiamenti trasformativi\u201d e garantire che i benefici dell\u2019IA siano per tutti, non solo per pochi privilegiati. \u00a0<\/p>\n<p>Dall\u2019altra, DeSantis ha proposto in Florida un \u201cAI Bill of Rights\u201d per rafforzare il controllo locale sui progetti tecnologici e ha avvertito che \u201cnon abbiamo sufficiente capacit\u00e0 di rete negli Stati Uniti per fare quello che stanno cercando di fare\u201d. Questa convergenza nasce da premesse ideologiche diverse, ma segnala che l\u2019Ia non \u00e8 pi\u00f9 un tema esclusivamente tecnico o di innovazione, ma un problema politico concreto legato a reti energetiche, costi delle bollette e sostenibilit\u00e0 delle comunit\u00e0. Per la prima volta, figure di spicco di entrambi gli schieramenti sembrano chiedere trasparenza, limiti e tutele nelle politiche, riflettendo l\u2019ansia popolare per gli effetti reali della tecnologia su lavoro, ambiente e infrastrutture. Se questa alleanza informale riuscir\u00e0 a tradursi in leggi vincolanti o moratorie, sar\u00e0 una delle evoluzioni politiche pi\u00f9 significative nell\u2019era digitale americana. E di certo potrebbe rappresentare un altro pericolo, oltre all\u2019economia e al potere d\u2019acquisto sempre pi\u00f9 deteriorato, al quale Trump dovr\u00e0 fare attenzione per non rischiare di perdere il controllo del Congresso a novembre. (di Angelo Paura)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=46605\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Washington &#8211; L\u2019intelligenza artificiale non sta solo cambiando le nostre economie e il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":46606,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-46605","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46605","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46605"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46605\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46616,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46605\/revisions\/46616"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/46606"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46605"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46605"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46605"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}