{"id":46384,"date":"2026-01-24T12:07:56","date_gmt":"2026-01-24T12:07:56","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=46384"},"modified":"2026-01-24T12:07:56","modified_gmt":"2026-01-24T12:07:56","slug":"yoshimoto-lultimo-barnes-e-la-silicon-valley-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=46384","title":{"rendered":"Yoshimoto, l&#8217;ultimo Barnes e la Silicon Valley: le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.\u00a0<\/p>\n<p>Dal 27 gennaio sar\u00e0 in libreria &#8216;La vecchia&#8217;, il libro che Georges Simenon scrisse nel 1959 e che ora Adelphi &#8211; che ha in corso di pubblicazione dal 1985 l&#8217;intera opera del pap\u00e0 del commissario Maigret &#8211; ripubblica nella traduzione di Simona Mambrini. &#8220;Lei non ha mai scritto niente di simile&#8221; disse una volta Paul Morand a Simenon, dopo aver letto &#8216;La vecchia&#8217;. Questo romanzo \u00e8 quello che, a teatro, si definirebbe un huis clos : una vicenda la cui azione si svolge quasi interamente in uno spazio chiuso. La scena \u00e8 un appartamento dell\u2019\u00cele Saint-Louis, a Parigi, dove quattro donne si osservano, si spiano, pronte in ogni momento a umiliare e a colpire. \u00a0<\/p>\n<p>Sophie \u00c9mel, la proprietaria \u2013 celebre paracadutista che conduce un\u2019esistenza molto dissipata e molto alcolica, e condivide la propria stanza da letto con giovani donne pi\u00f9 o meno sbandate \u2013 ha accettato, per una sorta di svagata curiosit\u00e0, di ospitare la nonna, che non vede da tempo: una temibile ottantenne che si era barricata nella sua casa destinata alla demolizione, minacciando di buttarsi dalla finestra. Tra la giovane e la vecchia si innesca un complicato gioco al massacro, fatto di reciproci sospetti e sottili crudelt\u00e0, che finisce per coinvolgere anche l\u2019ultima amichetta di Sophie e l&#8217;occhiuta domestica. In un\u2019atmosfera ogni giorno pi\u00f9 claustrofobica e inquietante, Simenon compone, in modo magistrale, un crescendo che sfocer\u00e0, inesorabilmente, nel\u00ad la violenza.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con La Nave di Teseo &#8216;Passione e tragedia. La storia degli ebrei russi&#8217; di Riccardo Calimani. La storia degli ebrei russi \u00e8, rispetto a quella di altre comunit\u00e0 ebraiche presenti in Europa, la pi\u00f9 ricca di sfumature, suggestioni e contraddizioni, perch\u00e9, a lunghi periodi di esclusione politica e culturale, ha alternato intense fiammate di partecipazione rivoluzionaria, tutte destinate a spegnersi tragicamente. Questo libro racconta venti secoli di un popolo disperso, la cui vicenda si intreccia con una regione in continua trasformazione: dalle prime comunit\u00e0 ebraiche nelle terre del Volga fino alle persecuzioni e alle migrazioni di massa del Novecento. Pur vivendo spesso ai margini, tra esclusione e riscatto, gli ebrei d\u2019oriente hanno contribuito alla vita intellettuale e sociale prima dell\u2019impero zarista, poi dell\u2019Unione Sovietica e della Russia moderna. Attraverso le esperienze esistenziali, tra gli altri, di intellettuali come Isaak Babel\u2019, Osip Mandel\u2019\u0161tam, Vasilij Grossman, Boris Pasternak, Lev Trockij, Abraham L\u00e9on, emerge il quadro complesso di una comunit\u00e0 costretta a reinventarsi di continuo, sospesa tra identit\u00e0 e sopravvivenza.\u00a0<\/p>\n<p>Riccardo Calimani ricostruisce una vicenda segnata da slanci creativi, conflitti religiosi e tragedie collettive, in un\u2019opera che non solo illumina la storia ebraica, ma affronta anche le inquietudini di quella europea, mostrando quanto le vicende di una minoranza rivelino ancora oggi la fragilit\u00e0 o la forza di un\u2019intera civilt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Fuoriscena &#8216;L\u2019Anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel&#8217;, il saggio firmato dal giornalista Luca Ciarrocca. \u00c8 da studente a Stanford che Peter Thiel getta le fondamenta di un potere nuovo, basato su reti, influenza culturale e capitale strategico pi\u00f9 che sulla visibilit\u00e0 pubblica. Filosofo e giurista, cofonda PayPal ed \u00e8 tra i primi a scommettere sul dominio tentacolare di Facebook e Airbnb. Con Palantir trasforma i dati nell\u2019infrastruttura strategica del nostro tempo: dall\u2019analisi dei sistemi sanitari alla sicurezza e sorveglianza basate sulla predizione dei crimini (stile Minority Report), fino ai teatri di guerra come Gaza. Questo libro racconta l\u2019uomo dietro un disegno politico preciso. L\u2019investitore che per primo sostiene Donald Trump rompendo il fronte progressista della Silicon Valley e che fa di J.D. Vance il suo capolavoro, guidandolo da sconosciuto di provincia ai vertici della Casa Bianca.  Anticonformista, giocatore di scacchi, ossessionato dal rapporto tra libert\u00e0 e potere e dal sogno di superare i limiti della vita umana, Thiel fa della politica lo strumento con cui prova a cambiare regole ed \u00e9lite. Attorno a lui si muove una cerchia ristretta di imprenditori, finanziatori e figure chiave dell\u2019establishment che, lontano dai riflettori, decide il futuro del capitalismo tecnologico e della destra americana. L\u2019obiettivo \u00e8 ridisegnare la mappa del potere nel dopo-Trump.\u00a0<\/p>\n<p>Luca Ciarrocca, giornalista, analizza da anni le dinamiche e gli squilibri del potere globale. Gi\u00e0 corrispondente  da New York per &#8216;Il Giornale&#8217; di Indro Montanelli, nel 1999 ha fondato e diretto &#8216;Wall Street Italia&#8217;, all\u2019epoca tra i primi siti indipendenti di economia e finanza. \u00c8 autore di vari libri d\u2019inchiesta, tra cui &#8216;I padroni del mondo&#8217; (2013), L\u2019affaire Soros (2019) e Terza Guerra Mondiale (2022). Editore del sito &#8216;Italia.co&#8217;, scrive di politica internazionale per &#8216;Domani&#8217; e &#8216;Il Fatto Quotidiano&#8217;. Ha vinto i premi giornalistici Premiolino e Amerigo.\u00a0<\/p>\n<p>Uscir\u00e0 il 27 gennaio con Mondadori, in occasione della Giornata della Memoria, &#8216;Gli ultimi della lista&#8217; di Gr\u00e9gory Cingal. Agosto 1944. Parigi \u00e8 ormai vicina alla Liberazione, ma dalla Gare de l\u2019Est continuano a partire treni carichi di deportati, tra cui un convoglio composto da trentasette ufficiali dei servizi segreti alleati. Tra loro, il comandante Forest Yeo-Thomas, inviato speciale di Churchill; il capitano Harry Peulev\u00e9, membro dello Special Operations Executive; e il tenente St\u00e9phane Hessel, agente dei servizi segreti della Francia libera. Destinazione: il Block 17 del campo di concentramento di Buchenwald.\u00a0<\/p>\n<p>A tre settimane dall\u2019arrivo, i loro nomi appaiono in una lista di uomini da giustiziare. Cercando la complicit\u00e0 della resistenza clandestina del campo, i tre ufficiali riescono infine a mettere a punto un piano tanto incerto quanto rischioso: darsi alla fuga assumendo l\u2019identit\u00e0 di alcuni prigionieri del vicino Block 46, il \u201cblocco delle cavie\u201d, rimasti vittime degli esperimenti condotti dalle squadre mediche naziste per formulare un vaccino contro il tifo. &#8216;Gli ultimi della lista&#8217; ritrae tutte le forze in gioco a Buchenwald, triangoli verdi e rossi (i prigionieri comuni e quelli politici), guardie SS e Gestapo, esplorando gli equilibri alla base di quella che Primo Levi chiam\u00f2 &#8216;la zona grigia&#8217;: un\u2019area di compromesso tra persecutori e vittime, dove le possibilit\u00e0 di sopravvivenza dipendevano anche dal grado di complicit\u00e0, resistenza e doppio gioco nei confronti dell\u2019ordine imposto dai nazisti. Conciliando magistralmente una minuziosa ricerca storica e gli espedienti drammatici del romanzo, Gr\u00e9gory Cingal cattura tutta la tensione emotiva di questa vicenda che ha dell\u2019incredibile, trasponendola in una corsa mozzafiato contro il tempo.\u00a0<\/p>\n<p>Arriver\u00e0 sugli scaffali il 27 gennaio con Einaudi &#8216;Partenze&#8217; dello scrittore britannico Julian Barnes, vincitore del Booker Prize. Si tratta, come ha annunciato lo stesso Barnes sar\u00e0 l&#8217;ultimo della sua carriera. &#8220;Ho la sensazione di aver suonato tutte le mie melodie&#8221;, ha infatti dichiarato l&#8217;autore al quotidiano londinese &#8216;Telegraph&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8216;Partenze&#8217; \u00e8 la storia di due amori, quello fra il giovane Stephen e la giovane Jean e quello fra il vecchio Stephen e la vecchia Jean. \u00c8 la storia dell&#8217;anziano jack russell Jimmy, deliziosamente ignaro della propria caninit\u00e0. Ed \u00e8 la storia di uno scrittore di nome Julian, alle prese con gli scherzi della memoria, le fallacie del corpo, e quella speciale partenza a cui non segue alcun arrivo.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Piemme &#8216;A casa di Einstein&#8217; di Daniele Manca e Gianmario Verona. Che ci fanno assieme Vasco Rossi e Steve Jobs, Sam Altman e Cartesio e soprattutto perch\u00e9 A casa di Einstein? Non poteva che essere lui, il paradigma intramontabile di genialit\u00e0, immaginazione e scoperta a prenderci per mano e a guidarci dentro il meraviglioso mondo degli innovatori, degli incubatori, delle storie imprenditoriali e non solo, dei fallimenti e dei successi di chi ha capito che innovare e cambiare non sono la stessa cosa. In un viaggio fenomenale e accattivante Daniele Manca e Gianmario Verona (due &#8220;superesperti&#8221;) ne traggono sei lezioni fondamentali (gli ingredienti segreti) per sopravvivere e vincere nell&#8217;era della superinnovazione, l&#8217;innovazione nell&#8217;era di computer, grandi dati e algoritmi di intelligenza artificiale. \u00a0<\/p>\n<p>Con un obiettivo preciso: aiutare chi vuole innovare e creare (ma anche le istituzioni e le politiche degli Stati) a tenere la barra dritta, a far diventare le difficolt\u00e0 insegnamenti. E a capire perch\u00e9 Stati Uniti e Cina sono i campioni di questo processo, mentre l&#8217;Europa rischia di rimanere al palo. A casa di Einstein \u00e8 un libro che, guardando agli esempi del passato, mette insieme i pezzi del presente per progettare e costruire incessantemente il futuro. Perch\u00e9, come ripetono spesso i due autori: &#8220;Non si nasce innovatori. Innovatori si diventa&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Arriver\u00e0 in libreria con Feltrinelli l&#8217;ultima opera della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto. Dal 27 gennaio sar\u00e0 in libreria &#8216;Come un miraggio&#8217; pubblicato in Italia da Feltrinelli. Toriumi Ningyo ha il nome di un uccello marino, vive sola con la madre e ha un padre che aleggia su di lei come un temporale. Quando incontra il giovane Arashi, un innamoramento fragile \u2013 il primo \u2013 prende forma. Solo curare la madre le far\u00e0 capire che a volte l\u2019amore \u00e8 come il mare, limpido e terribile, e che crescere significa accettarne la profondit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Nel secondo breve romanzo che compone il libro, Santuario, a incontrarsi di notte su una spiaggia sono altre due vite ferite: quella di Tomoaki, segnato da un lutto che non riesce a superare, e quella di Kaoru, che ha perso tutto ci\u00f2 che amava. Il loro legame diventer\u00e0 insieme conforto e rivelazione \u2013 la possibilit\u00e0, fragile ma reale, che la tenerezza salvi. Uscito subito dopo il successo mondiale di Kitchen e pubblicato oggi per la prima volta in Italia, Come un miraggio riprende la tradizione degli sh\u014djo manga, i fumetti per ragazze con cui Banana Yoshimoto \u00e8 cresciuta e che per primi hanno ispirato la sua scrittura. Storie dove amore e dolore convivono e in cui a emergere nitido \u00e8, nelle parole dell\u2019autrice, &#8220;lo scintillio dell\u2019essere giovani e l\u2019inquietudine di una et\u00e0 in cui non si sa niente di ci\u00f2 che porter\u00e0 il domani&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Se dovessi paragonare l\u2019amore a qualcosa &#8211; si legge nel libro &#8211;  sarebbe al fondo del mare. Seduta sulla distesa di sabbia, cullata dalla corrente, guardo incantata l\u2019azzurro del cielo lontano che traspare attraverso l\u2019acqua limpida. Inutile chiudere gli occhi, fuggire, tentare di andare da tutt\u2019altra parte: la mia mente ritorna sempre l\u00ec\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l\u2019Occidente teme e odia cos\u00ec tanto la Russia? Il filosofo tedesco Hauke Ritz parte da questa domanda cruciale per sviluppare un\u2019acuta analisi del rapporto conflittuale tra l\u2019Occidente \u2013 inteso come entit\u00e0 politico-militare dominata dagli USA \u2013 e la Russia. Con uno sguardo multidisciplinare che intreccia storia, filosofia e geopolitica, Ritz nel saggio &#8216;Perch\u00e9 l\u2019Occidente odia la Russia&#8217;, pubblicato da Fazi Editore, ricostruisce le radici culturali e ideologiche di questo antagonismo secolare, denunciando l\u2019impoverimento dell\u2019Europa, ridotta a periferia strategica degli Stati Uniti. Dopo la fine della guerra fredda, il continente europeo ha infatti mancato l\u2019occasione storica per emanciparsi, abbracciando invece l\u2019egemonia unipolare americana e l\u2019ostilit\u00e0 verso la Federazione Russa. \u00a0<\/p>\n<p>Secondo l\u2019autore, tale atteggiamento deriva dall\u2019alterit\u00e0 irriducibile del mondo russo rispetto all\u2019identit\u00e0 occidentale, oltre che dal trauma che la Rivoluzione d\u2019ottobre e l\u2019Unione Sovietica hanno rappresentato per le classi dirigenti euro-atlantiche. Un capitolo centrale \u00e8 dedicato alla &#8216;guerra fredda culturale&#8217;, condotta dagli Stati Uniti per orientare idee e valori in Europa: un intervento sistematico che ha contribuito a plasmare l\u2019identit\u00e0 europea contemporanea e a consolidarne la dipendenza da Washington. Ritz paragona la situazione attuale al conflitto Roma-Cartagine: l\u2019Occidente non tollera la sopravvivenza di una civilt\u00e0 concorrente. \u00a0<\/p>\n<p>Mosca, vista non come partner ma come nemico esistenziale, diventa lo specchio rimosso della civilt\u00e0 europea. Ne deriva una crisi profonda: culturale, geopolitica e civile. Contro questa deriva, l\u2019autore immagina una rinascita: un\u2019Europa capace di recuperare la propria identit\u00e0 storica e culturale, sottraendosi alla dipendenza dagli Stati Uniti, superando la lunga &#8216;guerra civile europea&#8217; iniziata nel 1914 e tornando a una relazione costruttiva e pacifica con la Russia. Solo cos\u00ec, sostiene Ritz, sar\u00e0 possibile invertire il declino e riconquistare una piena sovranit\u00e0 politica ed economica.\u00a0<\/p>\n<p>Con Marsilio sar\u00e0 in libreria dal 27 gennaio &#8216;Buonvino e l&#8217;omicidio dei ragazzi&#8217; di Walter Veltroni. La nuova indagine di Buonvino, al commissariato di Villa Borghese, comincia con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno di Ivano, il barista, al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d\u2019aiuto. \u00c8 mattina presto, \u00e8 sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente. Eppure, la memoria di quel suono non svanisce. \u00a0<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando la domenica all\u2019alba lo chiamano perch\u00e9 hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all\u2019orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l\u2019intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, \u00e8 stato una premonizione. Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la societ\u00e0 e che gli assassini dei figli vanno trovati. In un\u2019indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sar\u00e0 in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicit\u00e0 e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=46384\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":46385,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-46384","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46384","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46384"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46384\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46393,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46384\/revisions\/46393"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/46385"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46384"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46384"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46384"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}