{"id":45686,"date":"2026-01-22T12:42:37","date_gmt":"2026-01-22T12:42:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=45686"},"modified":"2026-01-22T12:42:37","modified_gmt":"2026-01-22T12:42:37","slug":"addio-a-david-thomas-lo-storico-gioielliere-della-corona-lincontro-con-la-famiglia-reale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=45686","title":{"rendered":"Addio a David Thomas, lo storico &#8216;Gioielliere della Corona&#8217;: l&#8217;incontro con la famiglia reale"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Tagli\u00f2 un anello dal dito di Carlo III, lucid\u00f2 i Gioielli della Corona con il sapone, realizz\u00f2 fedi nuziali reali, invent\u00f2 i gioielli di Diana e appunt\u00f2 le onorificenze sulla bara della Regina Madre. Il Gioielliere della Corona, David Thomas, morto lo scorso 18 gennaio all&#8217;et\u00e0 di 83 anni, era sempre dietro le quinte dei grandi eventi, vegliando sui gioielli di Stato e privati. \u00a0<\/p>\n<p>Nella Jewel House della Torre di Londra, iniziava fin da gennaio la sua lista di compiti ufficiali, tra cui la lucidatura dei gioielli, utilizzando semplicemente acqua saponata, per evitare i danni che i detergenti abrasivi avrebbero causato a questi simboli del potere. Thomas, che si occupava anche della riparazione dei gioielli, era l&#8217;unica persona, oltre al monarca, autorizzata a maneggiare i monili, sempre di notte, dopo la chiusura al pubblico dei locali.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nominato dalla regina Elisabetta II nell&#8217;estate del 1991, dopo cinque anni trascorsi presso la Casa Garrard, Thomas \u00e8 stato il settimo a ricoprire il prestigioso incarico da quando la Regina Vittoria cre\u00f2 la carica di Gioielliere della Corona nel 1843. Prima di lavorare per i reali britannici, fu il gioielliere preferito dalle famiglie reali di Norvegia, Malesia e Giordania. Il Gioielliere della Corona \u00e8 responsabile della manutenzione e della conservazione dei Gioielli di Stato, nonch\u00e9 dei gioielli personali dei reali. Thomas serv\u00ec la regina Elisabetta II e la sua famiglia in questo ruolo dal 1991 al 2007. Ma come ha osservato il Times nel suo necrologio, la sua storia con i Windsor era iniziata molto prima e continu\u00f2 ben oltre. \u00a0<\/p>\n<p>David Thomas incontr\u00f2 per la prima volta l&#8217;allora principe Carlo quando fu convocato d&#8217;urgenza a Buckingham Palace in seguito a un incidente di polo che coinvolse l&#8217;erede al trono. Era la fine degli anni &#8217;70. Dopo essersi infortunato al braccio durante una partita, il principe dovette essere liberato dall&#8217;anello con sigillo recante lo stemma del Principe di Galles che portava all&#8217;anulare. A Thomas fu affidato il compito di tagliare con cura l&#8217;amato anello senza danneggiare il mignolo del principe. La missione fu compiuta alla perfezione, al punto che Carlo poco dopo gli confer\u00ec il Royal Warrant, la prestigiosa etichetta di fornitore ufficiale. Nel 1981, il principe di Galles gli commission\u00f2 la creazione della fede nuziale in oro gallese per il suo matrimonio con Lady Diana Spencer. Invitato alla cerimonia nella Cattedrale di St. Paul, Thomas, che aveva gi\u00e0 lavorato per la famiglia Spencer per molti anni, rimase il gioielliere personale di Diana fino alla sua morte nel 1997. \u00a0<\/p>\n<p>Dopo il tragico incidente di Lady D., gli fu affidato il compito di catalogare la sua collezione di gioielli personali per preparare la liquidazione dell&#8217;eredit\u00e0. Tra i gioielli che indossava al momento dell&#8217;incidente, c&#8217;erano un orologio macchiato di sangue, un braccialetto di perle rotto e un orecchino. L&#8217;altro orecchino fu ritrovato dagli investigatori incastrato nell&#8217;abitacolo del veicolo, a causa della forza dell&#8217;impatto. Cinque anni dopo, con la morte della Regina Madre nel 2002, tocc\u00f2 nuovamente a lui compilare un inventario della sua collezione di gioielli. La Regina Madre aveva affermato in passato che la sua collezione conteneva &#8220;non molto&#8221;. L&#8217;inventario dei suoi pochi ninnoli \u2013 in realt\u00e0, centinaia di pezzi, la maggior parte dei quali non erano mai stati catalogati correttamente \u2013 richiese a David sette lunghe settimane di lavoro.  \u00a0<\/p>\n<p>Quando and\u00f2 in pensione nel 2007, all&#8217;et\u00e0 di 65 anni, la regina Elisabetta nomin\u00f2 David Thomas Membro del Royal Victorian Order in riconoscimento del suo lavoro e dei suoi servizi. Ma nel 2017, Thomas usc\u00ec dal pensionamento su richiesta del principe Harry, per creare l&#8217;anello di fidanzamento di Meghan Markle. Sarebbe stato il suo ultimo gioiello reale. Interrogato sul valore di questo pezzo, composto, secondo i desideri del principe, da un diamante del Botswana e altri due presi da una spilla della collezione privata di sua madre Diana, il suo creatore rispose: &#8220;I gioiellieri sono come i dottori: non parlano mai dei loro pazienti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/royalfamilynews<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=45686\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Tagli\u00f2 un anello dal dito di Carlo III, lucid\u00f2 i Gioielli della Corona&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":45687,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-45686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45686"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45703,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45686\/revisions\/45703"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/45687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}