{"id":45383,"date":"2026-01-21T15:36:47","date_gmt":"2026-01-21T15:36:47","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=45383"},"modified":"2026-01-21T15:36:47","modified_gmt":"2026-01-21T15:36:47","slug":"tech-europe-foundation-de-angelis-con-bocconi-e-politecnico-siamo-la-piattaforma-del-deep-tech","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=45383","title":{"rendered":"Tech Europe Foundation, de Angelis: &#8216;con Bocconi e Politecnico siamo la piattaforma del deep tech&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Con il conferimento in Tech Europe Foundation dei rispettivi poli innovativi (B4i e PoliHub) Universit\u00e0 Bocconi e Politecnico di Milano compiono un passo decisivo verso la costruzione di una piattaforma di innovazione di scala europea. L\u2019operazione rafforza l\u2019impegno dei due atenei nel deep tech e porta sotto un\u2019unica infrastruttura l\u2019intera filiera dell\u2019innovazione: dalla ricerca scientifica alla nascita e crescita delle startup, fino all\u2019accesso al mercato e ai capitali.\u00a0<\/p>\n<p>Tech Europe Foundation \u00e8 sostenuta, tra gli altri, da Ion Foundation di Andrea Pignataro, Fsi guidata da Maurizio Tamagnini e dalla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Un punto di partenza che ambisce a colmare un vuoto strutturale del sistema italiano dell\u2019innovazione. Alla guida di questa trasformazione c\u2019\u00e8 Luca de Angelis, ceo di Tef, che con l\u2019Adnkronos commenta sia questa nuova operazione che il futuro del polo milanese dell\u2019innovazione. \u00a0<\/p>\n<p>\nLa confluenza di PoliHub e Bocconi for Innovation in Tech Europe Foundation viene descritta come un salto di scala. \u00c8 davvero questo il passaggio chiave?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Non so se oggi possiamo dire di essere gi\u00e0 a piena scala europea, ma sicuramente abbiamo costruito basi molto solide per arrivarci. Le due universit\u00e0 insieme rappresentano una quota enorme dell\u2019innovazione italiana: circa la met\u00e0 dei founder e il 92% del capitale raccolto da startup nate da ex universitari. Inoltre parliamo di atenei fortemente internazionali. Mettere insieme questi ecosistemi significa creare un motore di dealflow con numeri finalmente competitivi.\u00a0<\/p>\n<p>\nPerch\u00e9 non creare un fondo di venture capital tradizionale, ma una fondazione che interviene prima del mercato?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il problema oggi non \u00e8 la mancanza di capitale, ma la mancanza di startup pronte per essere finanziate. Se avessimo fatto un fondo, saremmo entrati in un mercato gi\u00e0 presidiato da ottimi operatori. Il nostro obiettivo \u00e8 un altro: lavorare prima del venture capital, quando c\u2019\u00e8 un\u2019idea ancora fragile, uno scienziato o un team che va aiutato a capire se quella tecnologia pu\u00f2 diventare impresa.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn cosa Tef \u00e8 diversa dagli altri grandi hub europei dell\u2019innovazione?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Le altre realt\u00e0, penso a Francia e Germania in particolare, sono partite con molti anni di anticipo. Abbiamo il vantaggio di conoscere quali strategie funzionano meglio, e vogliamo essere molto sistematici e scientifici nel nostro approccio. Avere una teoria di intervento, misurare l\u2019impatto, correggere subito ci\u00f2 che non va. E soprattutto muoverci velocemente. Immaginiamo una startup che si muove come un treno ad alta velocit\u00e0. Se tu, come infrastruttura o come istituzione, resti fermo sulla banchina, non solo non riesci a salirci sopra, ma smetti anche di capire cosa sta succedendo. Il rischio \u00e8 parlare di innovazione senza riuscire a intercettarla. In pochi mesi \u2013 siamo partiti a marzo 2025 &#8211; abbiamo finanziato 85 ricercatori, coinvolto 350 studenti, lavorato con oltre sessanta startup e concluso un\u2019operazione strutturale come questa fusione.\u00a0<\/p>\n<p>\nParlate di un\u2019infrastruttura pi\u00f9 che di un incubatore o di un fondo. Cosa significa, in concreto?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Significa accompagnare le persone lungo tutta la catena dell\u2019innovazione. Dallo studente che non sa cosa voglia dire fare impresa, al ricercatore con una tecnologia promettente, fino alle fasi di scale-up. Non siamo un singolo strumento, ma una piattaforma che accompagna in momenti diversi, soprattutto dove il mercato tende a non investire, come nei Trl pi\u00f9 bassi (Technology Readiness Levels, una scala standard internazionale usata per misurare il livello di maturit\u00e0 di una tecnologia, ndr).\u00a0<\/p>\n<p>\nVi siete dati obiettivi quantitativi molto ambiziosi, come mille startup entro il 2030. \u00c8 un traguardo realistico?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 il volume che ci si aspetta da un ecosistema maturo. I nostri benchmark internazionali esistono da quindici o vent\u2019anni. Noi vogliamo recuperare tempo e costruire un catalizzatore che renda sistematica la creazione d\u2019impresa. Se nel 2030 avremo contribuito alla nascita di mille startup, vorr\u00e0 dire che il sistema funziona.\u00a0<\/p>\n<p>\nPuntate pi\u00f9 a trattenere talenti italiani o ad attrarre talenti dall\u2019estero?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 una scelta alternativa. L\u2019innovazione nasce dall\u2019internazionalizzazione. Il vero successo non \u00e8 solo evitare la fuga di cervelli, ma fare in modo che talenti stranieri scelgano Milano e l\u2019Italia per fondare startup. Oggi una parte significativa della nostra squadra e degli studenti nei programmi Tef \u00e8 internazionale, e molte startup hanno team misti. \u00c8 cos\u00ec che si crea valore.\u00a0<\/p>\n<p>\nSu quali settori deep tech l\u2019Italia ha un vantaggio competitivo reale?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca italiana \u00e8 molto forte in ambiti come nuovi materiali, aerospazio, life sciences e medtech, fotonica, robotica e manifattura avanzata. Sono settori coerenti con il nostro tessuto industriale. Il nostro approccio \u00e8 rafforzare ci\u00f2 che gi\u00e0 funziona, non costruire da zero.\u00a0<\/p>\n<p>\nPerch\u00e9 in Italia i capitali faticano ancora a entrare nel deep tech?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Perch\u00e9 manca una prima generazione ampia di founder di successo che reinveste nel sistema. I capitali che oggi sostengono Tef servono a costruire il dealflow. Quando ci saranno pi\u00f9 storie di successo, arriveranno automaticamente anche pi\u00f9 investimenti privati, come \u00e8 gi\u00e0 successo in altri Paesi europei.\u00a0<\/p>\n<p>\nEuropa e Stati Uniti investono cifre simili in ricerca, ma con risultati diversi. Dove sta la differenza?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Negli Stati Uniti gli investimenti sono pi\u00f9 concentrati, in Europa pi\u00f9 frammentati. Nel deep tech servono grandi scommesse focalizzate. Se disperdi le risorse, difficilmente nascono campioni. Questa \u00e8 la partita che l\u2019Europa deve ancora vincere.\u00a0<\/p>\n<p>\nCome vede la questione dell\u2019eccesso di regolamentazione europea?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Mi concentrerei su quanto le istituzioni possono fare per facilitare i processi, come il lancio di di \u201cEu Inc.\u201d presentato da Ursula von der Leyen a Davos. Si propone la creazione di una nuova struttura societaria autenticamente europea, soprannominata il \u201c28\u00b0 regime\u201d, che consentirebbe alle imprese di registrarsi e operare in tutti gli Stati membri dell\u2019Unione con un solo insieme di regole, facilitando la crescita transfrontaliera e la raccolta di capitali in modo semplice e rapido. Si deve partire da qui. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=45383\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Con il conferimento in Tech Europe Foundation dei rispettivi poli innovativi (B4i e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":45384,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-45383","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=45383"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45403,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/45383\/revisions\/45403"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/45384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=45383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=45383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=45383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}