{"id":45369,"date":"2026-01-21T14:59:00","date_gmt":"2026-01-21T14:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=45369"},"modified":"2026-01-21T14:59:00","modified_gmt":"2026-01-21T14:59:00","slug":"ambiente-progetto-grins-italia-sotto-assicurata-di-fronte-ai-nuovi-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=45369","title":{"rendered":"Ambiente, progetto Grins: Italia sotto-assicurata di fronte ai nuovi rischi"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019Italia presenta un significativo divario di copertura dei rischi. E sui nuovi rischi sociali e catastrofali, legati al cambiamento climatico, ha livelli di protezione nettamente inferiori alla media europea e Ocse. \u00c8 questo il quadro che emerge dal workshop &#8216;Insurance, Climate, Health, Financial Stability&#8217;, dove la Fondazione Grins &#8211; Growing Resilient, INclusive and Sustainable, con le Universit\u00e0 di Napoli Federico II e Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari Venezia, Ania e Eief, ha presentato studi e approfondimenti sul tema. \u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte dei rischi sociali di lungo periodo, come la non autosufficienza, la copertura assicurativa privata \u00e8 marginale ma soprattutto emerge che meno di 4 italiani su 10 conoscono strumenti assicurativi dedicati e la protezione resta affidata quasi interamente alla famiglia e alla spesa pubblica, che copre solo una parte dei costi effettivi. Per i rischi climatici e naturali, il quadro \u00e8 ancora pi\u00f9 critico, solo una quota minima delle famiglie \u00e8 assicurata contro alluvioni, terremoti e frane e tra le imprese, solo il 7% risulta coperto contro le calamit\u00e0 naturali, ma quello che pi\u00f9 colpisce \u00e8 che oltre l\u201980% delle microimprese non dispone di alcuna protezione. E le microimprese sono oltre il 99% delle imprese italiane. L\u2019Italia \u00e8 uno tra i Paesi pi\u00f9 esposti d\u2019Europa a eventi estremi e con una popolazione in rapido invecchiamento, la sottoassicurazione \u00e8 evidente, con conseguente aumento di costi economici e sociali e della dipendenza da interventi pubblici emergenziali. \u00a0<\/p>\n<p>Nel workshop &#8216;Insurance, Climate, Health, Financial Stability&#8217;, che ha riunito economisti, studiosi e rappresentanti delle istituzioni, Grins ha presentato nuove evidenze empiriche per comprendere perch\u00e9 la copertura resti cos\u00ec bassa e individuare possibili indicazioni di policy per rafforzare la resilienza del Paese. Al centro dei lavori, tre studi. Il punto di partenza poggia sul modello storicamente centrato sui rischi &#8216;tradizionali&#8217; che deve essere innovato in quanto sempre meno adeguato a una societ\u00e0 caratterizzata da invecchiamento demografico, cambiamento climatico e maggiore esposizione a shock sistemici.\u00a0<\/p>\n<p>Il primo studio Grins analizza la disponibilit\u00e0 degli individui a pagare per l\u2019assicurazione contro la non autosufficienza (Long-Term Care), utilizzando un esperimento su un campione rappresentativo della popolazione italiana. I risultati hanno scattato la seguente fotografia: la consapevolezza dei costi e dei rischi della non autosufficienza \u00e8 molto limitata; fornire informazioni corrette su probabilit\u00e0 e costi aumenta la disponibilit\u00e0 a contribuire di circa il 15%, pari a circa 3 euro mensili in pi\u00f9; l\u2019effetto \u00e8 particolarmente forte tra i soggetti inizialmente meno informati, come donne e individui senza coperture assicurative; su scala nazionale, ne emerge un potenziale di raccolta pari a circa un terzo della spesa pubblica attuale per la long-term care, segnalando ampi margini per un ruolo complementare dell\u2019assicurazione privata. \u00a0<\/p>\n<p>Il secondo lavoro Grins esamina la propensione dei cittadini a sostenere finanziariamente politiche di prevenzione contro i rischi idrogeologici, sempre pi\u00f9 frequenti. L\u2019analisi evidenzia che oltre met\u00e0 degli individui \u00e8 favorevole, in linea di principio, a contribuire a un fondo pubblico per la prevenzione. La diffusione di informazioni sugli impatti umani ed economici delle catastrofi naturali aumenta di circa 9 punti percentuali la probabilit\u00e0 di adesione. La disponibilit\u00e0 a pagare cresce in media di circa 25-30 euro all\u2019anno per individuo. Tuttavia, la percezione del rischio di &#8216;free riding&#8217; e della mancata partecipazione altrui pu\u00f2 ridurre il sostegno. Nel complesso, una campagna informativa strutturata potrebbe generare fino a 250-270 milioni di euro aggiuntivi l\u2019anno per la prevenzione, mostrando come informazione e fiducia collettiva siano determinanti cruciali. \u00a0<\/p>\n<p>Il terzo contributo Grins analizza la copertura assicurativa delle imprese italiane contro i rischi catastrofali naturali, combinando dati Ania, informazioni geografiche sui rischi fisici e dati di bilancio. I risultati indicano una copertura particolarmente bassa tra micro e piccole imprese, che sono anche le pi\u00f9 vulnerabili; esiste un forte disallineamento tra rischio fisico effettivo e decisione di assicurarsi in quanto l\u2019esposizione a rischi sismici o idraulici aumenta la probabilit\u00e0 di copertura, ma in misura molto limitata. Fattori dimensionali, settoriali e territoriali contano pi\u00f9 del rischio oggettivo. L\u2019analisi conferma l\u2019esistenza di un persistente &#8216;protection gap&#8217;, che rende le imprese italiane esposte a shock potenzialmente sistemici. La legge appena entrata in vigore di obbligo catastrofale per le aziende italiane introdotta nella legge di bilancio 2024 dovrebbe aiutare a ridurre il gap. Dallo studio emerge prepotentemente l\u2019esposizione delle piccole imprese su cui va posto un ombrello protettivo, perch\u00e9 costituiscono la componente largamente prevalente del tessuto imprenditoriale italiano e rappresentano l\u2019ossatura portante di molte realt\u00e0 pi\u00f9 grandi. \u00a0<\/p>\n<p>Nel loro insieme, i lavori presentati mostrano che la sottoassicurazione in Italia non dipende solo da vincoli di reddito o di offerta, ma anche da scarsa consapevolezza dei rischi; aspettative di intervento pubblico ex post, non considerando la potenziale crescita del debito pubblico o l\u2019eventuale richiesta sotto forma di accise o eventuali prelievi per i casi pi\u00f9 estremi; problemi di coordinamento e fiducia; limitata cultura assicurativa in tutta la sua interezza. Le evidenze Grins suggeriscono la necessit\u00e0 di rafforzare politiche di informazione e prevenzione; sviluppare schemi assicurativi pubblico-privati ma soprattutto offrono spunti per nuove azioni. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl workshop conferma il valore della ricerca economica applicata nel supportare scelte di policy basate su evidenze. Il progetto Pnrr Grins ha contribuito al dibattito su come rafforzare la resilienza economica, sociale e finanziaria dell\u2019Italia di fronte ai nuovi rischi offrendo evidenze e spunti di riflessione per nuove policy\u201d, afferma Tullio Jappelli, Universit\u00e0 di Napoli Federico II e coordinatore del gruppo di ricerca Grins dedicato alla resilienza delle famiglie. \u00a0<\/p>\n<p>Per Monica Billio, Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari Venezia e coordinatrice del gruppo di ricerca Grins sui temi di finanza sostenibile, &#8220;il contributo informativo e di analisi del progetto Grins favorisce la riflessione su come promuovere meccanismi innovativi di gestione dei nuovi rischi, valutando non solo incentivi mirati ma strumenti mutualistici e soprattutto sottolineando la necessit\u00e0 di integrare assicurazione, prevenzione e adattamento climatico in una strategia coerente e comune\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sostenibilita<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=45369\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019Italia presenta un significativo divario di copertura dei rischi. 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