{"id":4513,"date":"2025-09-08T14:05:16","date_gmt":"2025-09-08T14:05:16","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=4513"},"modified":"2025-09-08T14:05:16","modified_gmt":"2025-09-08T14:05:16","slug":"giovani-indagine-actionaid-8-su-10-a-disagio-nel-proprio-corpo-60-ha-subito-prese-in-giro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=4513","title":{"rendered":"Giovani, indagine ActionAid: 8 su 10 a disagio nel proprio corpo, 60% ha subito prese in giro"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Otto giovani su 10 criticano il proprio corpo, pi\u00f9 del 50% modifica il modo di vestirsi per paura dei giudizi. Perch\u00e9 quasi 6 adolescenti su 10 subiscono provocazioni e prese in giro legate a peso, altezza, colore della pelle, capelli etc. La pressione estetica esercitata dai social media ha un impatto fortissimo sulla vita di ragazze e ragazzi: oltre 7 su 10 riconoscono come i corpi perfetti o ritoccati proposti online siano irreali, ma nonostante questo sempre 7 su 10 vogliono cambiare il proprio aspetto per apparire all\u2019altezza di questi standard di bellezza irraggiungibili. Le ragazze, pi\u00f9 dei ragazzi, sono bersaglio di aspettative rigide. All\u201980% degli adolescenti viene detto costantemente quali sono le cose giuste da fare \u201cper essere maschi e femmine\u201d. Ancora 7 su 10 non sanno a chi rivolgersi per dubbi su sesso e relazioni. Troppo spesso il porno diventa l\u2019unica \u201cscuola\u201d per loro. \u00c8 quanto rivela l\u2019indagine \u201cAffettivit\u00e0 e stereotipi di genere. Come gli adolescenti vivono relazioni, genere e identit\u00e0\u201d condotta da Webboh Lab per ActionAid. Una fotografia complessa realizzata\u202fattraverso i fondi 8&#215;1000 dell\u2019Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai,\u202fche racconta le nuove generazioni, i loro bisogni urgenti e le criticit\u00e0 che affrontano quotidianamente fuori e dentro la scuola. Sono 14.700 gli adolescenti tra i 14 e i 19 anni che hanno partecipato alla ricerca, divisi tra il 51% maschi, il 43% femmine e il 6% di identit\u00e0 fluide, non binarie o alternative, tutti uniti da una forte domanda di ascolto da parte degli adulti. \u00a0\u201cActionAid da molti anni fa ricerca e raccoglie problemi e desideri dei pi\u00f9 giovani. Questa indagine da una nuova conferma di come ragazze e ragazzi non solo ci parlano con grande consapevolezza di una societ\u00e0 sessista e discriminante, ma anche di quanto il giudizio e stereotipi provochino disagio e malessere psicologico: un campanello d\u2019allarme considerata la loro fragilit\u00e0 in questa fase delicata di crescita e di scoperta &#8211; spiega\u202fMaria Sole Piccioli, responsabile\u202fEducation\u202fdi ActionAid.\u202f\u202fAncora una volta torniamo sui banchi di scuola, senza una riforma organica che introduca l\u2019educazione alla sessualit\u00e0 e all\u2019affettivit\u00e0 nelle scuole. Questo Governo e il Ministro Valditara rispondono in modo inopportuno alle richieste di studenti, docenti e societ\u00e0 civile, applicando una lettura di genere binaria e strutturando precisi passi indietro con alcune proposte politiche: come il recente decreto sul consenso informato preventivo dei genitori e l\u2019esclusione di infanzia e primaria da programmi didattici sull\u2019educazione sessuale e affettiva, questioni pedagogicamente inscindibili tra loro\u201d. \u00a0Indagine ActionAid Webboh: tante forme di esclusione e pressione sociale. Dalla ricerca emerge come oltre il 71% del campione abbia assistito a situazioni di derisione, di discriminazione di una persona per come si veste, si esprime o si muove, perch\u00e9 considerata &quot;troppo femminile&quot; o &quot;troppo maschile&quot;. Allo stesso tempo tra i pi\u00f9 giovani c\u2019\u00e8 crescente consapevolezza critica verso i modelli di genere rigidi e giudicanti che gli vengono imposti anche online: le frasi \u201cAlcuni\/e influencer danno messaggi sbagliati su come deve essere una ragazza o un ragazzo\u201d e \u201cMolte canzoni e video musicali fanno sembrare normale che il ragazzo comandi\u201d hanno forte consenso tra la maggioranza dei giovani interrogati. Aspettative digitali e giudizio sociale si intrecciano e rivelano come sia complesso lo spettro dell\u2019esclusione e della violenza. \u00a0Sono i 5 profili degli e delle adolescenti italiane che scaturiscono dall\u2019analisi di 17 caratteristiche che riguardano stereotipi di genere, pressione sociale, emozioni, media e cultura. Un quadro variegato tra oppositori\/sostenitori del cambiamento, ma anche di figure ambigue. I due gruppi pi\u00f9 numerosi sono gli Adolescenti anti-stereotipi e i Vigili Culturali, che rappresentano insieme il 46% del campione: una generazione pronta ad accogliere la parit\u00e0 di genere in modo attivo, critico, empatico. Questi giovani rifiutano con chiarezza la violenza, la disuguaglianza morale e le imposizioni culturali e mostrano consapevolezza dei modelli tossici trasmessi da media e tradizione. Un gruppo ampio, ma silenzioso invece \u2013 i Tradizionalisti Inconsapevoli che rappresentano il 21% del campione \u2013 aderisce a ruoli predefiniti in modo apparentemente innocuo, ma riproduce a livello personale gli stereotipi di genere della societ\u00e0 patriarcale, sui ruoli definiti nelle relazioni tra uomo e donna. I Giustificazionisti, che rappresentano il 16% del campione esprimono il lato pi\u00f9 problematico, giustificando la violenza come forma d\u2019amore, colpevolizzando le vittime, a riprova di quanto il sessismo interiorizzato sia ancora presente anche tra i pi\u00f9 giovani. Infine, il cluster pi\u00f9 ambiguo \u2013 i Progressisti Distorti che si attestano al 17% \u2013 dimostra quanto la cultura digitale possa generare confusione, producendo ragazzi e ragazze che rifiutano gli stereotipi pi\u00f9 visibili (differenze nei doveri familiari e di cura, doppio standard e divisione tra maschi forti e ragazze emotive), ma legittimano quelli pi\u00f9 gravi: credenze pericolose legate al controllo, alla violenza e al giudizio. \u00a0Ma gli adolescenti di cosa vorrebbero parlare nei percorsi educativi sulla sessualit\u00e0? Al primo posto ci sono il consenso e il piacere (32,2%); al secondo una guida su come costruire relazioni positive (25,3%); al terzo posto un percorso su orientamenti sessuali e identit\u00e0 di genere\u201d (16,5%); al quarto la richiesta di informazioni su malattie sessualmente trasmissibili (9,8%) e per ultimo una riflessione sugli aspetti biologici della sessualit\u00e0 (5,4%). Da chi vorrebbero ricevere informazioni? Per quasi la met\u00e0 di ragazze e ragazzi sono gli esperti sul tema (educatori, psicologi, medici&#8230;) a dover entrare nelle scuole per fare formazione (48,2%), affiancati da persone che hanno vissuto esperienze personali su questi temi (42,2%). I docenti, col 28,5% delle risposte, sono davanti alla famiglia, che resta al 25,6% di chi ha risposto. Coetanei formati (21%) e influencer affidabili (19,6%) sono al fondo della classifica. Dalle risposte emerge con forza la necessit\u00e0 di affrontare a scuola sessualit\u00e0, affettivit\u00e0 e relazioni anche come prevenzione della violenza (punteggio medio 8,25). Oltre la met\u00e0 dei partecipanti al sondaggio dichiara di non sapere a chi rivolgersi nel caso di dubbi su sesso, pur riconoscendo l\u2019utilit\u00e0 dei consultori. \u00c8 il porno a dare risposte per mancanza di alternative sicure. Circa 7 su 10 riconoscono che il porno influenza negativamente l\u2019immaginario su relazioni e consenso, evidenziando la necessit\u00e0 di un\u2019educazione come strumento di consapevolezza, non di censura. \u00a0Youth For Love \u00e8 un programma\u202fattivo dal 2019\u202fa livello\u202fitaliano e europeo. Tra le scuole italiane protagoniste dell\u2019ultima edizione ci sono l\u2019istituto cine-tv Roberto Rossellini di Roma e l\u2019istituto Oriani Mazzini di Milano. Youth For Love \u00e8 attivo in altre\u202f10 \u202fscuole tra Milano, Roma, Agrigento, Palermo, Siracusa, Reggio Calabria, L\u2019Aquila, Napoli e Brindisi,\u202fsviluppato dal 2022 in Italia attraverso i fondi 8&#215;1000 dell\u2019Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.\u202f\u202fL\u2019obiettivo \u00e8 prevenire, individuare e affrontare la violenza di genere tra pari\u202fnelle scuole medie e superiori\u202f(14-19 anni). Nel biennio 2024-2025, nel programma integrato di formazione \u202fhanno preso parte\u202fquasi 800 studenti, 130 docenti,\u202f 75\u202f genitori\/tutori\u202fdell\u2019istruzione\u202fe\u202fsecondaria di primo e secondo grado. Oltre 1500 tra Dirigenti, insegnanti ed educatori hanno frequentato il corso di formazione &quot;Youth for Love, prevenire e contrastare la violenza tra pari e di genere a partire dalla scuola&quot;, sviluppato in collaborazione con La Fabbrica ed il Centro di Women\u2019s Studies &#039;Milly Villa&#039; e 60 tra istituzioni e associazioni sono stati coinvolti nelle attivit\u00e0 di advocacy. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=4513\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Otto giovani su 10 criticano il proprio corpo, pi\u00f9 del 50% modifica il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4514,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-4513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4513"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4553,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4513\/revisions\/4553"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}