{"id":44513,"date":"2026-01-19T13:24:09","date_gmt":"2026-01-19T13:24:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44513"},"modified":"2026-01-19T13:24:09","modified_gmt":"2026-01-19T13:24:09","slug":"epifani-la-sovranita-digitale-non-e-tecnologia-e-potere-e-leuropa-rischia-di-perderlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44513","title":{"rendered":"Epifani: &#8216;La sovranit\u00e0 digitale non \u00e8 tecnologia, \u00e8 potere. E l\u2019Europa rischia di perderlo&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Presidente della Fondazione per la Sostenibilit\u00e0 Digitale, docente universitario ed editorialista, Stefano Epifani lavora da anni sul rapporto tra tecnologia, democrazia e potere, sia in ambito accademico sia nel confronto con istituzioni e imprese, in Italia e all\u2019estero. Il suo ultimo libro, Il teatro delle Macchine Pensanti, smonta dieci falsi miti sull\u2019intelligenza artificiale e invita a guardare oltre la retorica dell\u2019innovazione, riportando al centro la questione della governance, delle responsabilit\u00e0 e delle scelte politiche che stanno dietro gli algoritmi.\u00a0<\/p>\n<p>In questa intervista con l&#8217;Adnkronos Epifani parte dal caso Cloudflare e dallo scontro con Agcom per allargare lo sguardo su un tema che attraversa oggi regolazione, geopolitica e democrazia: la sovranit\u00e0 digitale. Un concetto spesso evocato, ma raramente affrontato nella sua dimensione pi\u00f9 profonda, che non riguarda solo infrastrutture o localizzazione dei dati, bens\u00ec la capacit\u00e0 degli Stati di decidere come le tecnologie incidono sui processi decisionali, sull\u2019informazione e sul funzionamento delle istituzioni pubbliche.\u00a0<\/p>\n<p>Dal ruolo dell\u2019informatica pubblica alla dipendenza algoritmica, dal rapporto tra regolazione europea e modello americano fino ai limiti di una sostenibilit\u00e0 digitale priva di reale controllo sulle architetture tecnologiche, Epifani mette a fuoco una domanda centrale: l\u2019Europa sta davvero costruendo una propria capacit\u00e0 di governo del digitale, o sta semplicemente adattandosi a decisioni prese altrove?\u00a0<\/p>\n<p>\nPartiamo dal caso Cloudflare e dallo scontro con Agcom. \u00c8 solo una controversia tecnica?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 molto di pi\u00f9. Cloudflare \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg di un processo di ridefinizione dei rapporti di forza globali. Non \u00e8 una battaglia da qualche milione di euro di multa: \u00e8 uno scontro sul principio di responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che transita nella rete. E dietro Cloudflare non c\u2019\u00e8 solo un\u2019azienda, ma un\u2019idea americana di internet, oggi rafforzata da una precisa postura politica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn che senso?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 tocca il cuore della filosofia che per anni ha retto il web statunitense: l\u2019idea che chi fornisce infrastrutture o servizi non sia responsabile di ci\u00f2 che vi passa sopra. Ma quella visione \u00e8 stata stiracchiata per quindici anni, mentre le piattaforme sono passate dall\u2019essere semplici intermediari a soggetti che influenzano attivamente visibilit\u00e0, priorit\u00e0, comportamenti. Oggi non possiamo pi\u00f9 far finta che infrastruttura e contenuto siano la stessa cosa, n\u00e9 che nessuno sia responsabile&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl rischio, per\u00f2, \u00e8 che norme come il Pirate Shield finiscano per dare troppe responsabilit\u00e0 agli operatori.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il rischio esiste davvero, perch\u00e9 si tende a confondere ruoli diversi. Ci sono soggetti che gestiscono le autostrade di internet e altri che gestiscono i servizi che vi transitano sopra. Le prime non possono controllare cosa passa, sarebbe pericoloso sia dal punto di vista tecnico sia da quello democratico. Ma chi offre servizi digitali sa benissimo che tipo di contenuti e di traffico sta gestendo. Il problema, quindi, non \u00e8 se qualcuno debba essere responsabile, ma stabilire con chiarezza chi lo \u00e8 e fino a che punto, evitando di affidare poteri di controllo senza regole o senza garanzie&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nResponsabilit\u00e0 per\u00f2 non significa censura privata.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non vuol dire che un attore privato possa decidere autonomamente cosa passa e cosa no. Altrimenti ricadiamo nello stesso problema che la normativa americana voleva evitare: concentrare un potere enorme senza controllo democratico. La responsabilit\u00e0 va accompagnata da regole, trasparenza e controllo pubblico&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuesto ci porta al tema pi\u00f9 ampio della sovranit\u00e0 digitale. Lei sostiene che venga spesso fraintesa.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 la riduciamo a una questione industriale: cloud nazionale, data center sul territorio, tecnologia \u201cmade in Europe\u201d. Ma la sovranit\u00e0 digitale \u00e8 un\u2019altra cosa: \u00e8 la capacit\u00e0 di decidere. Decidere dove stanno i dati che contano, chi li governa, come vengono elaborati e trasformati in decisioni. Senza questa capacit\u00e0, la sovranit\u00e0 non \u00e8 stata persa: non \u00e8 mai stata esercitata&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa localizzazione dei dati, quindi, non basta.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 necessaria ma non sufficiente. Possiamo anche tenere i dati in Europa, ma se l\u2019azienda che li gestisce \u00e8 soggetta al Cloud Act americano, quei dati restano accessibili. Il problema vero \u00e8 che stiamo esternalizzando le infrastrutture della conoscenza: sistemi che non solo conservano dati, ma li rielaborano e li presentano, diventando strumenti di intermediazione cognitiva&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\n\u00c8 qui che entra in gioco la dipendenza algoritmica.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non dipendiamo solo da infrastrutture esterne, ma da modelli decisionali, metriche, criteri di rilevanza definiti altrove. Algoritmi che stabiliscono cosa vediamo, cosa conta, cosa \u00e8 rilevante. Importarli senza governarli significa importare visioni del mondo senza mandato democratico. Questa \u00e8 la vera perdita di sovranit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nEppure si continua a parlare di sovranit\u00e0 come semplice \u201cpropriet\u00e0 del dato\u201d.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 semplice. Ma \u00e8 una semplificazione pericolosa. La questione non \u00e8 solo dove sta il dato, ma come viene elaborato. Oggi utilizziamo dati pubblici per alimentare infrastrutture private che diventano critiche per il funzionamento della democrazia, del lavoro, dell\u2019informazione. Senza controllo sull\u2019architettura digitale, qualsiasi politica pubblica pu\u00f2 saltare&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nMi scusi, ma \u00e8 mai esistita davvero una sovranit\u00e0 digitale europea?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;No, non nel senso pieno del termine. Ma questo non significa che sia impossibile costruirla oggi. Significa che dobbiamo smettere di raccontarci che basti rallentare il modello americano con la regolazione. Serve un progetto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nChe tipo di progetto?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La costruzione di uno stack tecnologico europeo. E questo implica collaborazione, che \u00e8 la cosa che in Europa sappiamo fare peggio. Abbiamo competenze distribuite, ma non ecosistemiche. E ogni volta che un Paese cerca una scorciatoia bilaterale con gli Stati Uniti, depotenzia qualsiasi tentativo di costruzione comune&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nNorme o investimenti?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Entrambi. Senza infrastrutture, la normativa resta lettera morta. Senza regole, l\u2019infrastruttura diventa caos. Se diciamo che \u00e8 sensato investire il 5% del Pil in difesa militare, non capisco perch\u00e9 non si possa dire che \u00e8 sensato investire una quota simile in infrastrutture digitali strategiche. Sono armi di difesa, solo di un altro tipo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn questi casi per\u00f2 serve sempre una guida, un motore, qualcuno che metta sul tavolo una proposta e consenta agli altri di seguirlo.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non dovrebbe farlo una singola nazione, ma un settore. E in Europa quel settore \u00e8 ancora il pubblico. L\u2019informatica pubblica deve tornare a essere una competenza strategica. Le infrastrutture critiche \u2013 energia, servizi, telecomunicazioni \u2013 sono spesso pubbliche, ma il software che le governa no. \u00c8 l\u00ec che va recuperato controllo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nCon quale modello?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Pubblica amministrazione, universit\u00e0, centri di ricerca e imprese private che lavorano insieme. Partendo dai dati pubblici, costruendo architetture europee, sfruttando il riuso del software, che \u00e8 gi\u00e0 previsto dalla normativa. Non \u00e8 facile, ma se non si comincia non si arriva mai&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019intelligenza artificiale pu\u00f2 essere il terreno su cui recuperare terreno?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Solo se smettiamo di pensare che basti comprare potenza di calcolo. La partita non \u00e8 sull\u2019hardware, ma sugli algoritmi e sui modelli. Rischiamo di investire in supercomputer senza sapere cosa farne, mentre altri investono nelle logiche che governano quei sistemi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nE il quantum computing? Pu\u00f2 essere il salto generazionale?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 fondamentale investire nel quantum, ma pensare di saltare i prossimi dieci anni aspettando il quantum \u00e8 una forma di benaltrismo. Questi dieci anni saranno decisivi per gli equilibri geopolitici e tecnologici. Non possiamo permetterci di rinunciare a giocare la partita adesso&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQual \u00e8 il rischio pi\u00f9 grande per l\u2019Europa?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Continuare ad accelerare nella direzione sbagliata, chiamando innovazione una progressiva rinuncia alla capacit\u00e0 di decidere. La sovranit\u00e0 digitale non si perde con una crisi: si perde per inerzia. E oggi l\u2019inerzia \u00e8 il nostro avversario principale&#8221;. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=44513\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Presidente della Fondazione per la Sostenibilit\u00e0 Digitale, docente universitario ed editorialista, Stefano Epifani&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44514,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-44513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44513"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44527,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44513\/revisions\/44527"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}