{"id":44231,"date":"2026-01-18T00:05:32","date_gmt":"2026-01-18T00:05:32","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44231"},"modified":"2026-01-18T00:05:32","modified_gmt":"2026-01-18T00:05:32","slug":"da-punturine-anti-obesita-a-prodotti-glp-1-friendly-lesperto-cambiera-modo-di-fare-la-spesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44231","title":{"rendered":"Da punturine anti-obesit\u00e0 a prodotti &#8216;Glp-1 friendly&#8217;, l&#8217;esperto: &#8220;Cambier\u00e0 modo di fare la spesa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Diete di tutti i tipi o l&#8217;attivit\u00e0 fisica sempre pi\u00f9 diffusa a tutte le et\u00e0 e rilanciata dai social sembrano inchinarsi al miraggio della perdita di peso senza fatica: i nuovi farmaci anti-obesit\u00e0. Si chiamano analoghi sintetici del Glp-1, stanno vivendo un vero e proprio boom di consumi e sono la nuova miniera d&#8217;oro di alcune case farmaceutiche che hanno creduto nella loro efficacia contro i chili di troppo. &#8220;Di questi tempi \u00e8 impossibile non aver sentito parlare di &#8216;punture miracolose&#8217; per dimagrire. \u00c8 un po\u2019 la moda del momento la vera novit\u00e0 \u00e8 sapere che il protagonista di questo successo, l&#8217;ormone Glp-1, non abita solo in farmacia: lo produciamo noi stessi, ogni giorno, proprio nel nostro intestino. Sta nascendo e progressivamente implementandosi, infatti, una nuova tendenza alimentare, definita &#8216;Glp-1 friendly&#8217;, che non promette magie, ma insegna a scegliere i prodotti giusti in grado di &#8216;dialogare&#8217; con il nostro cervello e spegnere la fame nervosa&#8221;. Lo spiega all&#8217;Adnkronos Salute l&#8217;immunologo clinico Mauro Minelli, docente di Nutrizione umana alla Lum. \u00a0<\/p>\n<p>Il Glucagon-Like Peptide-1 (Glp-1) &#8220;\u00e8 un ormone prodotto dall&#8217;intestino in risposta all&#8217;ingestione di cibo. Le sue principali funzioni consistono: 1) nel migliorare la risposta insulinica cos\u00ec ottimizzando la quantit\u00e0 di zucchero nel sangue; 2) nell\u2019inviare al cervello segnali per ridurre la sensazione di fame; 3) nel rallentare il passaggio del cibo all&#8217;interno dello stomaco cos\u00ec prolungando il senso di pienezza. In pratica &#8211; osserva &#8211; il Glp-1 \u00e8 una specie di &#8216;vigile urbano&#8217; del metabolismo: dice allo stomaco di svuotarsi pi\u00f9 lentamente e segnala al cervello che siamo sazi. Chi, a torto o a ragione, segue terapie farmacologiche a base di questo ormone ne ha grandi quantit\u00e0 nel sangue, ma tutti possiamo dare una &#8216;spinta&#8217; naturale a questo processo scegliendo i cibi giusti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Cosa dovremmo mettere nel carrello per essere davvero &#8216;amici&#8217; del nostro Glp-1? La parola d&#8217;ordine \u00e8 complessit\u00e0, ma non deve spaventarci. Intanto le fibre: non tutte le fibre sono uguali. Quelle solubili (come quelle dei legumi, dell\u2019avena o delle mele) una volta arrivate nell\u2019intestino fermentano e attivano i sensori che rilasciano l\u2019ormone della saziet\u00e0. Poi le proteine: uova, pollo, pesce o yogurt greco non servono solo ai muscoli. Il corpo impiega energia per digerirle e, durante il processo, il segnale del Glp-1 diventa pi\u00f9 forte. Infine i grassi buoni: l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva e l&#8217;avocado sono i lubrificanti di questo meccanismo: aiutano a mantenere i livelli di zucchero nel sangue stabili, evitando quei picchi di fame che portano a frugare nella dispensa.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sui banconi dei supermercati e nelle farmacie iniziano a comparire prodotti con etichette specifiche: &#8220;Glp-1 Support&#8221;. Si tratta spesso di integratori a base di fibre concentrate (come il glucomannano o l&#8217;inulina) o polifenoli (estratti di t\u00e8 verde o berberina). Il loro ruolo \u00e8 duplice: replicare l\u2019effetto dei pasti completi per chi ha poco tempo e fornire supporto a chi sta utilizzando i nuovi farmaci per il diabete e l&#8217;obesit\u00e0. Tali farmaci &#8211; ricorda l&#8217;immunologo &#8211; sortiscono l\u2019effetto di spegnere quasi del tutto lo stimolo della fame. Se da un lato questo aiuta a perdere peso, dall&#8217;altro nasconde un&#8217;insidia: chi mangia pochissimo rischia di perdere non solo grasso, ma anche massa muscolare, ritrovandosi debole e con il metabolismo rallentato. Ed \u00e8 qui che entrano in gioco i prodotti &#8216;friendly&#8217; che, oltre ad assicurare nutrienti densi in pochissimi bocconi, forniscono proteine concentrate per evitare che il corpo riduca la sua massa muscolare, e fibre selezionate come l&#8217;inulina o il glucomannano, che aiutano l&#8217;intestino a lavorare bene anche quando le porzioni di cibo si riducono sensibilmente&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In breve, che si tratti di un aiuto naturale per chi non prende farmaci o di un supporto necessario per chi \u00e8 in terapia, i prodotti Glp-1 friendly aiutano a dimagrire in salute, proteggendo il motore del nostro corpo (i muscoli) mentre si resetta la centralina della fame (l&#8217;intestino)&#8221;, continua Minelli che elenca tre regole d&#8217;oro per iniziare: 1) &#8220;Iniziare sempre con una porzione di verdura cruda o cotta; poi continuare con la carne o il pesce o le uova o i legumi, in quanto i nutrienti proteici sono i pi\u00f9 forti stimolatori chimici del Glp-1; solo alla fine consumare i carboidrati (meglio se integrali come riso venere o farro) perch\u00e9, arrivando su un sistema gi\u00e0 &#8216;attivato&#8217;, l&#8217;impatto sulla glicemia sar\u00e0 minimo; 2) Meno zucchero, pi\u00f9 volume: i cibi troppo raffinati (merendine, bibite) silenziano il Glp-1. Meglio un frutto intero che un succo; 3)\u00a0Bere molta acqua: senza idratazione, le fibre non possono lavorare e il metabolismo rallenta. Un ulteriore accorgimento strategico pu\u00f2 essere l\u2019aggiunta di un cucchiaino di aceto di mele in un bicchiere d&#8217;acqua prima del pasto principale o come condimento: l&#8217;acido acetico aiuta ad ottimizzare la risposta insulinica e la gestione degli zuccheri&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Le funzioni strategiche del microbiota nelle dinamiche operative del Glp-1. &#8220;Il meccanismo \u00e8 un processo circolare in tre fasi, non\u00a0che unisce salute intestinale e controllo del peso: 1) Il microbiota come &#8220;traduttore&#8221;: tutto inizia con le fibre e i polifenoli. Questi non sono semplici nutrienti, ma &#8216;messaggi&#8217; per i batteri che popolano il nostro intestino. Quando nutriamo correttamente il microbiota, questi batteri fermentano le fibre producendo acidi grassi a catena corta (Scfa), come il butirrato; 2) L&#8217;attivazione delle cellule &#8216;L&#8217;: questi acidi grassi agiscono come chiavi biologiche che aprono le cellule L, piccole centrali di produzione situate proprio nelle pareti intestinali. Una volta attivate, le cellule L rilasciano nel sangue il Glp-1; 3) Dal sangue al cervello: a questo punto, l&#8217;ormone prodotto dal &#8216;secondo cervello&#8217; (l&#8217;intestino) viaggia fino al &#8216;primo cervello&#8217;, raggiungendo l&#8217;ipotalamo. Il messaggio \u00e8 chiaro: &#8216;siamo carichi di energia, puoi smettere di cercare cibo&#8217;. Contemporaneamente, il Glp-1 ordina allo stomaco di rallentare, garantendo che il senso di saziet\u00e0 duri ore e non minuti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non mangiamo fibre solo &#8216;perch\u00e9 fanno bene alla regolarit\u00e0&#8217;, ma anche\u00a0per istruire i batteri intestinali a produrre l&#8217;ormone che spegne la fame. In quest&#8217;ottica, i prodotti &#8216;Glp-1 friendly&#8217; non sono semplici cibi dietetici, ma veri e propri carburanti per la nostra farmacia interna&#8221;, conclude Minelli. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=44231\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Diete di tutti i tipi o l&#8217;attivit\u00e0 fisica sempre pi\u00f9 diffusa a tutte&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44232,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-44231","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44231"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44237,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44231\/revisions\/44237"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}