{"id":44223,"date":"2026-01-17T23:47:41","date_gmt":"2026-01-17T23:47:41","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44223"},"modified":"2026-01-17T23:47:41","modified_gmt":"2026-01-17T23:47:41","slug":"cuore-si-ferma-salvato-dopo-45-minuti-di-massaggio-cardiaco-e-uso-di-ecmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44223","title":{"rendered":"Cuore si ferma, salvato dopo 45 minuti di massaggio cardiaco e uso di Ecmo"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il cuore si ferma per un un letale arresto cardiaco refrattario, viene salvato dopo 45 minuti di massaggio cardiaco e l&#8217;uso di Ecmo all&#8217;ospedale Molinette di Torino. &#8220;Il cuore si \u00e8 fermato all\u2019improvviso, mentre era in casa, nella normalit\u00e0 di una giornata qualunque. Andrea ha 47 anni, nessuna avvisaglia, poi il crollo. \u00c8 la fidanzata a capire subito che qualcosa non va: chiama i soccorsi e inizia le manovre di rianimazione, senza fermarsi. Minuti che sembrano interminabili, mentre il tempo diventa il nemico pi\u00f9 pericoloso. Quando arriva il personale del 118 di Azienda Zero, la situazione \u00e8 gi\u00e0 chiarissima: Andrea \u00e8 in arresto cardiaco. Le manovre continuano, una scarica dopo l\u2019altra, farmaci, massaggio cardiaco. Ma il cuore non riparte. \u00c8 lo scenario pi\u00f9 temuto da chi interviene in emergenza: un arresto cardiaco refrattario, che non risponde alle cure standard&#8221;, sottolinea in una nota l&#8217;ospedale Molinette di Torino.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Andrea viene portato all&#8217;ospedale Molinette di Torino senza che il cuore abbia mai ripreso a battere in modo efficace. La rianimazione non si interrompe mai: dalla casa all\u2019ambulanza, dall\u2019ambulanza al pronto soccorso delle Molinette. In totale, 45 minuti di rianimazione continua. Un tempo lunghissimo, che di solito non lascia spazio alla speranza. La causa \u00e8 un\u2019aritmia maligna, una tempesta elettrica che manda il cuore fuori controllo. Un evento spesso fatale &#8211; prosegue la nota &#8211;  proprio perch\u00e9, anche quando si riesce a &#8216;riaccendere&#8217; il cuore, questo non \u00e8 pi\u00f9 in grado di sostenere la circolazione. E invece, questa volta, qualcosa cambia. I medici decidono di tentare l\u2019ultima strada possibile: l\u2019Ecmo, una macchina che pu\u00f2 sostituire temporaneamente il cuore e i polmoni, mantenendo in vita il paziente mentre si cura la causa dell\u2019arresto. \u00c8 una scelta complessa, che richiede tempi rapidissimi, competenze specialistiche ed una perfetta organizzazione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Andrea viene collegato all\u2019Ecmo. Il sangue continua a circolare, il cervello viene ossigenato, il tempo \u2013 finalmente \u2013 smette di essere solo un nemico. Il cuore pu\u00f2 riposare, i medici possono intervenire. Una situazione che, fino a poco tempo fa, non avrebbe lasciato alcuna possibilit\u00e0 di sopravvivenza. Oggi, invece, questa storia ha un lieto fine. Andrea \u00e8 vivo e pu\u00f2 oggi riprendere in mano la sua vita&#8221;, chiosa l&#8217;ospedale. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il programma di rianimazione con Ecmo presso la Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino \u00e8 attivo da circa cinque anni presso la Rianimazione di pronto soccorso delle Molinette (diretta dalla dottoressa Marinella Zanierato), in collaborazione con la Cardiochirurgia (diretta dal professor Mauro Rinaldi). \u00c8 questa integrazione tra territorio e ospedale a fare la differenza. Una sinergia fondamentale, che consente di identificare precocemente i pazienti candidabili a questo tipo di trattamento e di trasportarli rapidamente in ospedale con le manovre rianimatorie in corso&#8221;, ricorda l&#8217;ospedale. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Da quando questo programma di assistenza avanzata \u00e8 stato attivato presso l&#8217;ospedale Molinette di Torino negli ultimi due anni (2024-2025) sono stati trattati 16 pazienti in arresto cardiaco refrattario provenienti dall\u2019extraospedaliero con 8 sopravvissuti. L\u2019introduzione della rianimazione con Ecmo cambia radicalmente la prospettiva dell\u2019arresto cardiaco. La sopravvivenza \u00e8 diventata del 50%. Dati che assumono un significato ancora pi\u00f9 rilevante se confrontati con la prognosi tradizionale: nei pazienti con arresto cardiaco refrattario alle manovre standard, la sopravvivenza \u00e8 inferiore al 10%&#8221;, conclude la nota. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=44223\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il cuore si ferma per un un letale arresto cardiaco refrattario, viene salvato&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44224,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-44223","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44223","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44223"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44223\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44235,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44223\/revisions\/44235"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44223"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44223"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44223"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}