{"id":44219,"date":"2026-01-17T22:14:44","date_gmt":"2026-01-17T22:14:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44219"},"modified":"2026-01-17T22:14:44","modified_gmt":"2026-01-17T22:14:44","slug":"digiuno-intermittente-non-solo-vantaggi-effetto-su-cuore-e-dubbi-dei-medici-ecco-chi-non-puo-farlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44219","title":{"rendered":"Digiuno intermittente, non solo vantaggi. Effetto su cuore e dubbi dei medici: &#8220;Ecco chi non pu\u00f2 farlo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nVantaggi e dubbi per gli effetti sul cuore. Il digiuno intermittente \u00e8 una pratica estremamente seguita da chi punta a perdere peso con un regime definito dall&#8217;alternanza tra assunzione di cibo e periodi di &#8216;vuoto&#8217;. Il metodo, secondo diversi studi, pu\u00f2 avere effetti positivi sul metabolismo e contribuire alla &#8216;riparazione&#8217; delle cellule. Un nuovo studio, per\u00f2, si concentra sui pericoli associati a patologie cardiovascolari.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8221;intermittent fasting&#8217; &#8211; nel suo schema base 16\/8 tra ore di digiuno e quelle in cui \u00e8 consentito mangiare &#8211; non \u00e8 per\u00f2 promosso a pieni voti dall&#8217;intera comunit\u00e0 scientifica. Molti nutrizionisti evidenziano che saltare i pasti non \u00e8 una soluzione strutturale. &#8220;Il digiuno significa saltare pasti, in maniera aulica lo chiamiamo intermittente&#8221;, ha detto recentemente il professor Giorgio Calabrese a La volta buona. &#8220;Se mangiamo meno, abbiamo un&#8217;attivit\u00e0 antinfiammatoria pi\u00f9 importante. Un conto \u00e8 fare digiuno perch\u00e9 ci sono problemi di salute, magari a livello metabolico o epatico, e si cerca di limitare la quantit\u00e0 di grassi. Un altro conto \u00e8 digiunare per dimagrire&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; recente il primo maxi studio che evidenzia potenziali rischi, e non solo benefici, legati all&#8217;attuazione del digiuno intermittente. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 19.000 adulti e hanno scoperto che le persone abituate a consumare cibo in meno di 8 ore al giorno presentavano un rischio del 135% maggiore di morire di malattie cardiovascolari rispetto a coloro che mangiavano per pi\u00f9 di 12-14 ore. &#8220;La scoperta inaspettata \u00e8 che rimanere per anni legati a una finestra alimentare breve, inferiore alle otto ore, \u00e8 stato collegato a un aumento del rischio di morte per malattie cardiovascolari&#8221;, afferma il professor Victor Wenze Zhong, epidemiologo presso la Facolt\u00e0 di Medicina dell&#8217;Universit\u00e0 Jiao Tong di Shanghai in Cina e primo firmatario dallo studio.\u00a0<\/p>\n<p>Ci\u00f2 contrasta con la convinzione &#8211; supportata da studi a breve termine della durata di pochi mesi o un anno &#8211; secondo cui un&#8217;alimentazione a tempo limitato migliori la salute cardiaca e metabolica.\u00a0<\/p>\n<p>Il rischio cardiovascolare elevato significa che, in base alla salute generale, allo stile di vita e ai dati medici, una persona ha maggiori probabilit\u00e0 rispetto agli altri partecipanti allo studio di sviluppare problemi cardiaci come infarto o ictus. La Bbc evidenzia che lo studio &#8211; senza proporre un rapporto causa\/effetto &#8211; ha rilevato solo un legame debole e non coerente tra il consumo di cibo per periodi limitati i decessi complessivi. Ma il rischio di morire per malattie cardiovascolari \u00e8  nettamente pi\u00f9 elevato e questo elemento dovrebbe contribuire a mettere in discussione la narrazione secondo cui il digiuno sarebbe un percorso privo di rischi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I ricercatori hanno monitorato per 8 anni i soggetti coinvolti. In base alle abitudini alimentari rese note da ogni individuo, gli scienziati hanno stimato la finestra media di alimentazione di ogni persona e l&#8217;hanno considerata rappresentativa della routine a lungo termine. Risultato: chi mangia entro una finestra di otto ore presenta un rischio maggiore di morire di malattie cardiovascolari rispetto a chi spalma i pasti su 12-14 ore.\u00a0<\/p>\n<p>Gli scienziati hanno evidenziato che l&#8217;elevato rischio cardiovascolare era era pi\u00f9 rilevante tra i fumatori e le persone con diabete o cardiopatia preesistente. Tale elemento induce a considerare attentamente l&#8217;opportunit\u00e0 di ricorrere all&#8217;intermittent fasting a lungo termine per soggetti di queste categorie. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per integrare il quadro, viene proposto anche il contributo del professor Anoop Misra, endocrinologo. Studi e analisi suggeriscono che il digiuno intermittente pu\u00f2 favorire la perdita di peso, abbassare la pressione sanguigna e migliorare il profilo lipidico.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;I potenziali svantaggi includono per\u00f2 carenze nutrizionali, aumento del colesterolo, fame eccessiva, irritabilit\u00e0, mal di testa e ridotta aderenza alla dieta nel tempo&#8221;, sottolinea lo specialista. &#8220;Per le persone con diabete, il digiuno non monitorato rischia di provocare pericolosi cali della glicemia e favorisce l&#8217;assunzione di cibo spazzatura durante la finestra alimentare. Per gli anziani o per chi soffre di patologie croniche, il digiuno prolungato pu\u00f2 peggiorare la fragilit\u00e0 o accelerare la perdita di massa muscolare&#8221;, aggiunge evidenziando i campanelli d&#8217;allarme.\u00a0<\/p>\n<p>Il digiuno intermittente, osserva la Bbc, gi\u00e0 in passato \u00e8 stato &#8216;vivisezionato&#8217;. Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine nel 2020 ha rilevato che i partecipanti hanno perso solo una piccola quantit\u00e0 di peso, gran parte del quale potrebbe essere legato alla massa muscolare. Un altro studio ha indicato che il digiuno intermittente pu\u00f2 produrre effetti collaterali come debolezza, fame, disidratazione, mal di testa e difficolt\u00e0 di concentrazione. La nuova ricerca aggiunge un ulteriore elemento da considerare. I risultati evidenziano la necessit\u00e0 di consigli dietetici &#8220;personalizzati&#8221;, basati sullo stato di salute e sull&#8217;evoluzione delle prove scientifiche, riassume il professor Zhong.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sulla base delle prove disponibili, concentrarsi su ci\u00f2 che si mangia sembra essere pi\u00f9 importante rispetto all&#8217;attenzione da dedicare all&#8217;orario in cui si mangia. Come minimo, si potrebbe valutare di non adottare la finestra alimentare di otto ore per un lungo periodo, sia per prevenire le malattie cardiovascolari che per migliorare la longevit\u00e0&#8221;, conclude.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=44219\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Vantaggi e dubbi per gli effetti sul cuore. 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