{"id":44068,"date":"2026-01-17T11:07:12","date_gmt":"2026-01-17T11:07:12","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44068"},"modified":"2026-01-17T11:07:12","modified_gmt":"2026-01-17T11:07:12","slug":"dal-ritorno-di-eshkol-nevo-a-jeffery-deaver-le-novita-in-libreria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=44068","title":{"rendered":"Dal &#8216;ritorno&#8217; di Eshkol Nevo a Jeffery Deaver, le novit\u00e0 in libreria"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e reportage, presentata questa settimana dall&#8217;AdnKronos.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Mondadori &#8216;Nella mente di una mamma&#8217;, scritto dalla neuroscienziata e psicologa Susana Carmona. Nel 2017 la prestigiosa rivista &#8216;Nature Neuroscience&#8217; pubblic\u00f2 uno studio che dimostrava per la prima volta come la gravidanza comporti cambiamenti profondi e duraturi nel cervello della madre. Tra le autrici, la neuroscienziata Susana Carmona, che insieme al suo gruppo di ricerca da anni studia gli adattamenti neurologici che accompagnano la gravidanza e la maternit\u00e0. Le sue ricerche mostrano come questi mutamenti \u2013 in parte temporanei, in parte permanenti \u2013 influenzino in modo decisivo la costruzione del legame con il neonato e il benessere psicologico delle donne. \u00a0<\/p>\n<p>Risultati ottenuti integrando dati ormonali, cognitivi, comportamentali, clinici e neurali, che l\u2019autrice condivide ora in queste pagine, intrecciando le sue conoscenze di neuroscienziata con l\u2019esperienza personale di donna e di madre. Con competenza, rigore e sensibilit\u00e0, Carmona ci accompagna dentro la pi\u00f9 profonda metamorfosi del corpo e della mente femminile, dal concepimento al post partum, e ci mostra come la maternit\u00e0 non sia soltanto un\u2019esperienza emotiva, ma anche un processo biologico che lascia un\u2019impronta duratura nel cervello, ridefinendo la percezione, la memoria, l\u2019empatia e il modo stesso di essere nel mondo. Il libro affronta anche temi cruciali come la depressione post partum, sottolineando l\u2019importanza dello screening precoce e del sostegno psicologico alle madri. Con uno stile limpido e coinvolgente, Susana Carmona invita a riscrivere il racconto della maternit\u00e0, riconoscendone la complessit\u00e0 e il potere trasformativo. Un viaggio che permette di comprenderci pi\u00f9 a fondo e che restituisce alla maternit\u00e0 la sua dimensione pi\u00f9 autentica, potente e umana.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sar\u00e0 in libreria dal 20 gennaio &#8216;Zvan\u00ec. Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli&#8217; di Osvaldo Guerrieri. 17 febbraio 1912. L\u2019uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della \u201cBicocca\u201d, \u00e8 Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porter\u00e0 a Bologna, dove lui, il poeta pi\u00f9 amato e pi\u00f9 popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come \u00e8 potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento?\u00a0<\/p>\n<p>\u201cOgnuno di noi si prepara la propria morte,\u201d ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la prepar\u00f2 senz\u2019altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall\u2019alcol. La sua esistenza \u00e8 perci\u00f2 una lunga rincorsa verso l\u2019epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell\u2019assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice. Ai lutti si aggiungano la povert\u00e0 inaspettata, l\u2019attivit\u00e0 politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce \u201cper sempre indignato\u201d, la girandola dell\u2019insegnamento prima nei licei e poi nelle universit\u00e0, il desiderio e il \u201cnido\u201d della famiglia cos\u00ec a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella pi\u00f9 grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella pi\u00f9 piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa. Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna. \u00a0<\/p>\n<p>Osvaldo Guerrieri \u00e8 nato a Chieti e vive a Torino. \u00c8 critico teatrale de &#8216;La Stampa&#8217;, attivit\u00e0 per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Tra le sue opere si segnalano L\u2019insaziabile (premio internazionale Mondello 2009), Istantanee (2009), I Torinesi (2011, 2013), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016). I suoi racconti Sibilla d\u2019amore e Al\u00e8 Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; sugli scaffali con Il Mulino &#8216;Piante, noi e loro. biologia, simboli, sentimenti di una relazione speciale&#8217; di Paola Bonfante. Ci sono persone che parlano con le proprie piante, trovano conforto in un bosco, si commuovono davanti a un fiore in boccio. Ci sono poi gli scienziati che ne studiano strategie evolutive, relazioni invisibili, meccanismi biologici sorprendenti. E poi c\u2019\u00e8 il punto in cui questi due mondi si incontrano e cercano di capirsi, \u00e8 l\u2019incrocio tra sapere e sentire. \u00c8 da qui che parte Paola Bonfante \u2013 biologa che ha dedicato la vita allo studio delle relazioni tra piante e altri organismi \u2013 per aprirci finestre inedite sul rapporto tra esseri umani e mondo vegetale intrecciando scienza, simboli, emozioni e domande scomode. Dai miti greci all\u2019arte contemporanea, passando per la dieta vegetariana e il femminismo, il libro esplora come guardiamo al vivente non animale: un tentativo di leggere le relazioni simboliche, scientifiche ed emotive che legano gli esseri umani alle piante attraverso la lente della biologia vegetale.\u00a0<\/p>\n<p>Paola Bonfante, Professoressa emerita di biologia vegetale all\u2019Universit\u00e0 di Torino, \u00e8 una pioniera degli studi sulle relazioni tra piante e microorganismi. Fa parte dell\u2019Accademia dei Lincei, dell\u2019Accademia delle Scienze di Torino, dell\u2019Accademia di Agricoltura di Francia e dell\u2019Accademia Europea. \u00c8 tra le ricercatrici pi\u00f9 citate al mondo ed \u00e8 nella lista dei top scientist italiani. Vive a Torino.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Con le edizioni E\/O \u00e8 in libreria &#8216;La fertilit\u00e0 del male&#8217; di Amara Lakhous. 5 luglio 2018, festa dell\u2019Indipendenza algerina. Il potentissimo Miloud Sabri, eroe della guerra di liberazione, viene trovato morto nella sua lussuosa villa di Orano. Un dettaglio attira l\u2019attenzione del colonnello Karim Soltani, a capo dell\u2019indagine: alla vittima \u00e8 stato mozzato il naso. La mutilazione parla da s\u00e9, perch\u00e9 \u00e8 la stessa che usavano i membri del Fronte di Liberazione Nazionale per marchiare a vita i traditori. Il giallo dell\u2019uccisione di Miloud proietta cos\u00ec Soltani nel passato torbido della Nazione, finch\u00e9 pi\u00f9 di una verit\u00e0 a poco a poco non verr\u00e0 a galla. Con una prosa limpida che ritrae la realt\u00e0 senza fare sconti, Amara Lakhous racconta una storia densissima di tradimenti personali consumati all\u2019ombra di un tradimento pi\u00f9 grande: quello degli ideali rivoluzionari, di un sogno collettivo sacrificato sull\u2019altare dell\u2019individualismo e della corruzione.\u00a0<\/p>\n<p>Nato in Algeria nel 1970, Amara Lakhous ha vissuto diciotto anni in Italia e dal 2014 risiede negli Stati Uniti, dove insegna nel Dipartimento di Italiano all\u2019Universit\u00e0 di Yale. Scrittore bilingue in arabo e in italiano, con le Edizioni E\/O ha pubblicato &#8216;Scontro di civilt\u00e0 per un ascensore a piazza Vittorio&#8217;, tradotto in dieci lingue e adattato per il cinema nel 2010, &#8216;Divorzio all\u2019islamica a viale Marconi&#8217;, &#8216;Un pirata piccolo piccolo&#8217;, &#8216;Contesa per un maialino italianissimo a San Salvario&#8217; e &#8216;La zingarata della verginella di Via Ormea&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La Feltrinelli, nella collana Gramma, ripropone in una nuova edizione con la postfazione dell&#8217;autore, &#8216;Nostalgia&#8217;, il romanzo che nel 2004 ha rivelato al pubblico internazionale il talento di Eshkol Nevo. Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, e Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme, hanno preso casa al Castel, un quartiere di vie linde e vicoli fatiscenti a mezza strada tra le due citt\u00e0. L\u2019appartamento \u00e8 un piccolo bilocale, con un vano doccia provvisto di spatola per tirare via l\u2019acqua quando si allaga. Ma per Amir e Noa va benissimo. Possono fare finalmente l\u2019amore senza temere che un coinquilino rientri in anticipo. \u00a0<\/p>\n<p>Nell\u2019abitazione accanto alla loro vivono Moshe, il padrone di casa capace di aggiustare qualsiasi cosa nel condominio, la moglie Sima e i loro due bambini. Nell\u2019appartamento di fronte abita il piccolo Yotam, che si sente trascurato da quando suo fratello \u00e8 morto soldato in Libano. Sua madre, infatti, non fa altro che singhiozzare dalla mattina alla sera. Nei paraggi si aggira Saddiq, il muratore arabo che non ha casa al Castel, ma vorrebbe averla, anzi riaverla. Nella casa sopra il bilocale di Amir e Noa, prima che arrivassero i coloni ebrei, vivevano i suoi. Sotto il mattone sopra la porta d\u2019ingresso, sua madre ha nascosto qualcosa che le sta cuore, e che Saddiq vorrebbe riportarle indietro. Sull\u2019esistenza di Saddiq, Amir, Noa e degli abitanti del Castel si stende tuttavia il velo nero della tragedia. Itzhak Rabin, il primo ministro, viene barbaramente assassinato e la volont\u00e0 di vivere, amare e ritrovare il proprio posto nel mondo \u00e8 costretta a misurarsi con l\u2019irrompere della violenza e del conflitto.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Paolo Conforti &#8211; protagonista di &#8216;Io sono perfetto&#8217;, il libro scritto da Paolo Ruffini e pubblicato da La Nave di Teseo &#8211; \u00e8 un politico ambizioso e disonesto, abile a parlare alla pancia del Paese e a costruire verit\u00e0 convenienti. \u00c8 a un passo dal diventare Presidente del Consiglio, il traguardo per cui ha sacrificato tutto. Ma Paolo ha anche un fratello: da quando sono rimasti orfani a tredici anni, si prende cura di Simone, il suo gemello con sindrome di Down, la persona a cui \u00e8 legato pi\u00f9 che a chiunque altro. Simone vive una vita semplice e felice: il lavoro da bidello, l\u2019autobus di ogni mattina, le merendine, i programmi di Maria De Filippi e l\u2019amore incrollabile per Paolo. La sua forza \u00e8 vedere la bellezza, ovunque, e andare sempre al sodo delle cose. Quando la carriera di Paolo crolla per un caso di corruzione e un ricatto pericoloso, il politico trova una soluzione disperata e geniale: candidare Simone al posto suo, convinto di poterlo manovrare. Ma Simone non \u00e8 manipolabile e la sua campagna \u2013 fatta di abbracci, sincerit\u00e0 e gentilezza \u2013 sorprende il paese, e soprattutto Paolo.\u00a0<\/p>\n<p>E se il prossimo Presidente del Consiglio fosse Down? Paolo Ruffini affronta questa domanda con ironia e tenerezza, firmando un romanzo che fa sorridere e commuovere, e che ricorda una verit\u00e0 semplice: nessuno \u00e8 normale, nessuno \u00e8 diverso, siamo tutti unici e perfetti.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Fazi manda in libreria &#8216;Andarsene&#8217; della scrittrice statunitense Roxana Robinson. La storia d\u2019amore tra Sarah e Warren, ai tempi del college, \u00e8 finita in un attimo, quasi senza motivo. Decenni pi\u00f9 tardi, quando, ormai sessantenni, si incontrano per caso in un teatro di New York, la passione tra loro si riaccende, dando vita a un amore travolgente e del tutto inaspettato che li costringe a rimettere in discussione ogni cosa. Dopo la fine della loro relazione giovanile entrambi si sono sposati, hanno messo su famiglia e hanno fatto carriera. Ora Sarah \u00e8 divorziata e vive fuori New York, mentre Warren \u00e8 ancora sposato e vive a Boston. L\u2019incontro provoca in Sarah un improvviso risveglio, facendola sentire viva per la prima volta dopo molto tempo. \u00a0<\/p>\n<p>Tuttavia, la donna esita a reclamare una possibilit\u00e0 d\u2019amore dopo il doloroso divorzio e i lunghi anni in cui ha organizzato la sua vita intorno ai figli e al lavoro. Warren non ha le stesse riserve: \u00e8 pronto a mettere fine al suo matrimonio, ma teme la reazione della moglie e della figlia. Quando la loro relazione si trova davanti a un bivio decisivo, Sarah e Warren devono confrontarsi con le responsabilit\u00e0 morali del loro amore verso le proprie famiglie e verso l\u2019altro. Quali rischi saranno disposti a correre per stare ancora insieme? Andarsene, l\u2019ultimo romanzo di Roxana Robinson, con un passo classico e avvolgente ci racconta una storia di sentimenti, progetti matrimoniali, affetti e disaffetti; quello racchiuso in queste pagine \u00e8 un dramma familiare godibilissimo, che chiama in causa temi complessi come il diritto alla felicit\u00e0, il peso delle abitudini consolidate, le responsabilit\u00e0 verso le giovani generazioni.\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Rizzoli &#8216;La mano dell\u2019Orologiaio&#8217; del maestro del thriller statunitense Jeffery Deaver. Una gru dello skyline di Manhattan si abbatte su un cantiere, seminando morte e distruzione. Le cause non sono chiare ma non si tratta di un incidente. A rivendicare l\u2019attacco \u00e8 il Kommunalka Project, una cellula terroristica che promette di far crollare una gru ogni ventiquattr\u2019ore, finch\u00e9 le autorit\u00e0 non approveranno la conversione di alcuni edifici di lusso in alloggi sociali. Il sindaco rifiuta ogni trattativa e si affida a Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, la coppia di investigatori pi\u00f9 brillante della scienza investigativa. Ma dietro la minaccia si nasconde un nome che i due conoscono fin troppo bene: l\u2019Orologiaio, il loro storico nemico mosso da interessi economici e dal desiderio di fare fuori Rhyme. Mentre una seconda gru crolla e New York precipita nel panico, i due investigatori si trovano intrappolati in una corsa contro il tempo per fermare il caos e la distruzione che incombono.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>E&#8217; in libreria con Adelphi &#8216;Il libro bianco&#8217; di Han Kang. \u00c8 in una tiepida primavera di Seoul, quando le magnolie in fiore parlano di rinnovamento e rinascita, che Han Kang matura l\u2019idea di scrivere un libro sul bianco. Ma solo nel corso di un lungo soggiorno all\u2019estero, mentre vaga per le strade di una citt\u00e0 sepolta sotto la neve, il suo progetto comincia a prendere corpo intorno al ricordo della sorella maggiore, morta poche ore dopo la nascita. Narrare la sua storia \u00e8 un modo di restituirle la vita che non ha avuto, facendole dono di tutte quelle cose bianche, in cui si rivela la &#8220;parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Le prime che Han Kang ci pone sotto gli occhi sono proprio le fasce cucite per la neonata, il camicino che la madre prepara per lei e la bimba stessa, simile a un dolcetto di riso. E bianco sar\u00e0 tutto ci\u00f2 che alla sorella la scrittrice offrir\u00e0: una zolletta di zucchero, un pugno di sale grosso, il volto della luna, la schiuma delle onde, il respiro che il gelo condensa e rende visibile, la neve \u2013 materia &#8220;fragile, effimera eppure di una bellezza impetuosa&#8221; \u2013 e le stelle limpide e fredde della Via Lattea, capaci di &#8220;lavare lo sguardo all\u2019istante&#8221;. Perch\u00e9 la purezza del bianco e il potere curativo delle parole possano lenire il dolore e alleviare la perdita.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=44068\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ecco una selezione delle novit\u00e0 in libreria, tra romanzi, saggi, libri d&#8217;inchiesta e&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44069,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-44068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44068"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44068\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44090,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44068\/revisions\/44090"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}