{"id":42113,"date":"2026-01-09T16:44:58","date_gmt":"2026-01-09T16:44:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=42113"},"modified":"2026-01-09T16:44:58","modified_gmt":"2026-01-09T16:44:58","slug":"addio-a-philippe-junot-il-primo-amore-ribelle-di-carolina-di-monaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=42113","title":{"rendered":"Addio a Philippe Junot, il primo amore ribelle di Carolina di Monaco"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Se ne va con discrezione, lontano dai riflettori che lo avevano inseguito per tutta la vita, l&#8217;uomo che per primo riusc\u00ec a far battere il cuore, e a far disobbedire, Carolina di Monaco. Philippe Junot, aristocratico uomo d&#8217;affari francese &#8211; nato a Parigi il 19 aprile 1940 &#8211; protagonista assoluto delle cronache mondane europee degli anni Settanta e primo marito della primogenita di Grace Kelly e del principe Ranieri di Monaco, \u00e8 morto gioved\u00ec 8 gennaio a Madrid all&#8217;et\u00e0 di 85 anni. A darne notizia \u00e8 stata la figlia maggiore Victoria con un messaggio affidato ai social: &#8220;Ha lasciato questo lato del mondo in pace, circondato dalla sua famiglia, dopo una lunga, bellissima e avventurosa vita&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Con lui scompare non solo una figura chiave del jet set internazionale, ma anche il simbolo di una stagione irripetibile, in cui le favole reali si intrecciavano senza filtri con scandali, passioni e ribellioni. Il nome di Philippe Junot rester\u00e0 per sempre legato a quello di Carolina di Monaco e a un matrimonio da sogno che, per un breve ma intensissimo periodo, fece brillare il Principato di Monaco come non mai, prima di infrangersi contro la realt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Per comprendere la portata di quella storia bisogna tornare indietro alla fine degli anni Settanta. Carolina \u00e8 giovane, bellissima, colta. Ha poco pi\u00f9 di vent&#8217;anni, studia Filosofia all&#8217;Universit\u00e0 di Parigi e incarna alla perfezione la nuova generazione reale: sofisticata, moderna, magnetica. \u00c8 la figlia prediletta di Grace Kelly, la principessa di Hollywood diventata icona eterna di bellezza e raffinatezza. Tutti la osservano, tutti la desiderano, tutti immaginano per lei un futuro impeccabile, accanto a un principe senza macchia. Poi arriva Philippe Junot. Ha 17 anni pi\u00f9 di lei, \u00e8 affascinante, cosmopolita, imprenditore di successo. Ma soprattutto ha una reputazione che lo precede: playboy incallito, amante della vita notturna, delle donne, delle feste. \u00c8 l&#8217;uomo sbagliato sotto ogni punto di vista, almeno secondo la corte monegasca. Ed \u00e8 proprio per questo che Carolina perde la testa.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa relazione fa discutere fin dall&#8217;inizio. Grace Kelly e il principe Ranieri III non nascondono la loro contrariet\u00e0. Tentano di dissuadere la figlia, le ricordano il suo ruolo, il peso del cognome, le conseguenze di una scelta che appare avventata. Ma Carolina non sente ragioni. Per la prima volta nella sua vita decide di seguire solo il cuore, anche a costo di scontrarsi con la famiglia e con l&#8217;opinione pubblica.\u00a0<\/p>\n<p>Il matrimonio viene celebrato il 28 giugno 1978 nel cortile del Palazzo di Monaco. \u00c8 un evento in grande stile, un vero royal wedding sotto il sole del Mediterraneo. Carolina indossa un abito romantico firmato Dior, disegnato da Marc Bohan, che entra immediatamente nella storia della moda nuziale. Accanto a lei, Philippe Junot appare sicuro, elegante, quasi incredulo di essere diventato parte della famiglia Grimaldi. Grace Kelly e Ranieri, pur contrari, sorridono alle telecamere. Ma la tensione \u00e8 palpabile. Lo stesso Ranieri, con una battuta rimasta celebre, commenta amaramente: &#8220;Non congratulatevi con me, piuttosto fatemi le condoglianze&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Per qualche mese, tuttavia, la favola sembra funzionare. Carolina e Philippe si godono la vita da coppia reale atipica: viaggi esotici, vacanze al mare, serate nelle discoteche pi\u00f9 esclusive d&#8217;Europa e d&#8217;America. I fotografi li inseguono ovunque. Le immagini dei due, abbracciati e sorridenti, riempiono le riviste patinate e diventano icone di un&#8217;epoca dorata. Ma l&#8217;idillio dura poco. Junot non rinuncia alla sua natura irrequieta. I tradimenti emergono rapidamente, documentati da fotografie e indiscrezioni sempre pi\u00f9 insistenti. Carolina, ferita e delusa, si trova costretta a fare i conti con le paure che i genitori avevano cercato di metterle in guardia. Ammettere l&#8217;errore \u00e8 doloroso, ma inevitabile. Nel 1980 arriva la separazione. L&#8217;annullamento religioso, richiesto alla Sacra Rota, verr\u00e0 formalizzato solo nel 1992, chiudendo definitivamente il capitolo dello scandaloso matrimonio.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuella con Junot resta per\u00f2 una storia fondativa nella vita della principessa. \u00c8 l&#8217;amore per cui Carolina ha sfidato tutto e tutti, quello che le ha insegnato la libert\u00e0 e il prezzo delle scelte impulsive. Dopo di lui, la principessa incontrer\u00e0 Stefano Casiraghi, l&#8217;uomo che diventer\u00e0 il grande amore della sua vita e il padre dei suoi tre figli, prima della tragica morte in un incidente nautico nel 1990.\u00a0<\/p>\n<p>Anche Philippe Junot, dopo il divorzio, ricostruir\u00e0 la propria esistenza lontano dal Principato di Monaco. Nel 1987 sposa Nina Wendelboe-Larsen, dalla quale avr\u00e0 tre figli &#8211; Victoria, Isabelle e Alexis &#8211; e intraprende una vita pi\u00f9 riservata, pur restando una figura nota negli ambienti del&#8217;alta societ\u00e0 europea. \u00c8 padre anche di Isabel Junot, marchesa di Cubas, nata nel 1991 dal successivo matrimonio con l&#8217;aristocratica spagnola Nina Y\u00e1\u00f1ez de Arcocha.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni Junot viveva tra Madrid e altri centri della mondanit\u00e0 internazionale. Nel 2022 era tornato brevemente sotto i riflettori in occasione delle nozze fastose della figlia Isabelle con \u00c1lvaro Falc\u00f3, marchese di Cubas de la Sagra, evento che aveva riportato alla memoria la sua stagione pi\u00f9 celebre e la liaison con Carolina di Monaco. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=42113\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Se ne va con discrezione, lontano dai riflettori che lo avevano inseguito per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":42114,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-42113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42113"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42129,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42113\/revisions\/42129"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}