{"id":41700,"date":"2026-01-08T00:09:44","date_gmt":"2026-01-08T00:09:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=41700"},"modified":"2026-01-08T00:09:44","modified_gmt":"2026-01-08T00:09:44","slug":"groenlandia-trump-pronto-a-comprarla-la-mossa-del-presidente-usa-e-gli-scenari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=41700","title":{"rendered":"Groenlandia, Trump pronto a comprarla: la mossa del presidente Usa e gli scenari"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nDonald Trump vuole la Groenlandia e non molla, al punto che \u00e8 anche disposto a comprarla. Il presidente Usa &#8220;sta attivamente discutendo&#8221; l&#8217;acquisto con il suo team, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, sottolineando che Trump preferisce la via diplomatica ma non esclude l&#8217;azione militare per acquisire l&#8217;isola artica, territorio autonomo della Danimarca.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Tutte le opzioni sono sempre sul tavolo per il presidente Trump&#8221;, ha poi aggiunto, evidenziando che &#8220;la prima opzione per il presidente \u00e8 la diplomazia&#8221;. L&#8217;obiettivo finale rimane controllare un territorio ritenuto fondamentale per la sicurezza nazionale in una regione condizionata dalla presenza dilagante di Russia e Cina.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa &#8216;trattativa&#8217; potrebbe iniziare la prossima settimana, quando Marco Rubio sar\u00e0 in Danimarca per un incontro con i leader danesi. Lo ha annunciato lo stesso segretario di Stato americano, dopo che da Copenaghen e dal territorio autonomo danese sono arrivate richieste di un incontro per provare a rendere pi\u00f9 fluidi i rapporti attraverso l&#8217;Atlantico. &#8220;Li vedr\u00f2 la prossima settimana&#8221;, ha detto Rubio, passepartout diplomatico chiamato ad allentare le tensioni tra Washington e Ue\/Nato.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Intanto possibili mosse e scenari si susseguono nelle valutazioni di esperti e analisti. Trump &#8220;sembra essere gi\u00e0 a buon punto&#8221; nel &#8220;percorso ben definito&#8221;, di stampo putiniano, per impossessarsi della Groenlandia e lo farebbe &#8220;in quattro facili mosse&#8221;. A delineare il quadro \u00e8 Politico: il contesto &#8216;venezuelano&#8217; (un&#8217;operazione militare nella capitale per prenderne il controllo) sembra comunque &#8220;fantasioso&#8221; anche al netto degli avvenimenti recenti.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Fatto preoccupante per gli europei, la strategia assomiglia terribilmente al manuale espansionista di Vladimir Putin&#8221;, scrive la testata, che ha parlato con nove funzionari Ue, addetti ai lavori della Nato, esperti di difesa e diplomatici per tratteggiare come potrebbe muoversi la Casa Bianca per conquistare Nuuk.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario, il primo passo dell&#8217;amministrazione Trump sarebbe avviare una campagna di influenza per promuovere il movimento indipendentista della Groenlandia. Sebbene un recente sondaggio abbia mostrato che l&#8217;85% dei groenlandesi si opponga a diventare parte degli Stati Uniti, la testata sottolinea che il 56% di essi voterebbe per l&#8217;indipendenza del territorio autonomo dalla Danimarca, con il 28% contro. E secondo quanto riportato pi\u00f9 volte nel corso del 2025 dai media danesi, diversi cittadini Usa legati a Trump avrebbero condotto operazioni di influenza segrete: il servizio di sicurezza e intelligence di Copenaghen ha avvertito che il territorio &#8220;\u00e8 l&#8217;obiettivo di campagne di influenza di vario genere&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo Felix Kartte, esperto di politiche digitali e gi\u00e0 consigliere delle istituzioni Ue e di diversi governi, le tattiche ricordano il copione russo in Paesi come Moldova, Romania e Ucraina, con operazioni offline (&#8220;partiti estremisti, reti della diaspora, oligarchi filo-russi&#8221; e pagare persone per la partecipazione alle proteste anti-Ue o anti-Usa) e online (&#8220;grandi reti di account falsi e pseudo-organi di informazione per amplificare queste attivit\u00e0 online e promuovere candidati o posizioni selezionate&#8221;), con l&#8217;obiettivo di amplificare la presenza dell&#8217;opzione favorita dal Cremlino. Sulla Groenlandia, gli Usa sembrano stiano dispiegando almeno alcuni di questi metodi: il vice-capo di gabinetto di Trump, Stephen Miller, recentemente ha detto che &#8220;nessuno combatter\u00e0 militarmente contro gli Usa per il futuro della Groenlandia&#8221;, che il presidente ha nominato un inviato speciale per il territorio con l&#8217;obiettivo di renderlo &#8220;parte degli Usa&#8221;, e che il vicepresidente JD Vance, visitando l&#8217;isola a marzo, ha promesso che &#8220;il popolo della Groenlandia avr\u00e0 l&#8217;autodeterminazione&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Se questi sforzi per accelerare il referendum sull&#8217;indipendenza della Groenlandia andassero a buon fine, il secondo passo  sarebbe portarla sotto l&#8217;influenza statunitense, prosegue Politico. Oltre all&#8217;annessione diretta in qualit\u00e0 di Stato Usa, ipotesi ventilata dalla moglie di Miller, Katie Miller, in un recente e controverso post sui social, &#8220;ci sono altre opzioni.\u00a0<\/p>\n<p>Circolano notizie dallo scorso maggio secondo cui l&#8217;amministrazione Trump vuole che la Groenlandia firmi un Accordo di libera associazione, come quelli che ha attualmente con la Micronesia, le Isole Marshall e Palau&#8221;, per cui Washington fornisce servizi essenziali, protezione e libero scambio in cambio dell&#8217;operativit\u00e0 militare senza restrizioni sul territorio di quei Paesi. Kuno Fencker, un deputato dell&#8217;opposizione groenlandese pro-indipendenza che ha partecipato all&#8217;insediamento di Trump e ha incontrato il deputato repubblicano Andy Ogles l&#8217;anno scorso, ha parlato di quest&#8217;idea in termini favorevoli.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nIl terzo passo di Washington sarebbe quello di coinvolgere l&#8217;Europa, specie l&#8217;Ue, giocando la carta del supporto all&#8217;Ucraina per rafforzare la propria posizione e mettere pressione sugli alleati. &#8220;Un potenziale scenario ipotizzato da un diplomatico dell&#8217;Ue sarebbe un pacchetto di scambio sicurezza-per-sicurezza, in base al quale l&#8217;Europa ottiene assicurazioni pi\u00f9 ferme dall&#8217;amministrazione Trump per l&#8217;Ucraina in cambio di un ruolo pi\u00f9 ampio per gli Usa in Groenlandia. Sebbene sembri un boccone amaro, potrebbe essere pi\u00f9 facile da ingoiare rispetto all&#8217;alternativa: infastidire Trump, che potrebbe reagire imponendo sanzioni, ritirandosi dai negoziati di pace, o sostenendo Putin nei negoziati con l&#8217;Ucraina&#8221;, scrive Politico.\u00a0<\/p>\n<p>Infine, se Nuuk finisse comunque per dire &#8220;no&#8221; a Trump, &#8220;un&#8217;acquisizione militare statunitense potrebbe essere ottenuta senza troppe difficolt\u00e0&#8221;, prosegue la testata, citando un politico danese secondo cui si tratterebbe di un affare da &#8220;cinque elicotteri&#8221; data la ristretta capacit\u00e0 groenlandese di far fronte a una minaccia militare. Thomas Crosbie, professore associato di operazioni militari presso il Collegio reale danese di difesa, ha descritto gli scenari, a partire da una semplice &#8220;strategia di fatto compiuto&#8221;, vale a dire una presa di terreno simile a quanto fatto da Putin in Ucraina. Lin Mortensgaard, ricercatrice presso l&#8217;Istituto danese per gli studi internazionali ed esperta di sicurezza groenlandese, ha sottolineato che Washington dispone gi\u00e0 di circa 600 militari dispiegati in Groenlandia nella base di Pituffik e a supporto delle missioni di ricerca, mentre Nuuk non ha un esercito territoriale e il Comando Congiunto Artico danese, residente nella capitale, &#8220;include risorse militari scarse e obsolete, limitate in gran parte a quattro navi di ispezione e della marina, una pattuglia su slitta trainata da cani, diversi elicotteri e un aereo da pattugliamento marittimo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Di conseguenza, se Trump dovesse mobilitare truppe sul terreno o inviare forze speciali, gli Usa potrebbero prendere il controllo di Nuuk &#8220;in mezz&#8217;ora o meno&#8221;, stando alla ricercatrice. Scenario che dovrebbe generare preoccupazione nei 60.000 groenlandesi, ha detto l&#8217;europarlamentare danese Stine Bosse.\u00a0<\/p>\n<p>Senza parlare del fatto che qualsiasi incursione non avrebbe &#8220;alcuna base legale&#8221; secondo il diritto statunitense e internazionale e un&#8217;occupazione oltre i 60 giorni richiederebbe anche l&#8217;approvazione del Congresso degli Usa, come ha spiegato Romain Chuffart, che dirige l&#8217;Arctic Institute con sede a Washington. In pi\u00f9, un&#8217;invasione &#8220;significherebbe la fine della Nato&#8221;, e per gli Usa questo equivarrebbe a &#8220;spararsi sui piedi e dire addio a un&#8217;alleanza che hanno contribuito a creare&#8221;, ha aggiunto. Tra gli altri effetti, spiega il generale Ben Hodges, ex comandante delle truppe Usa in Europa, includono la perdita di fiducia di alleati cruciali e una riduzione dei flussi di intelligence e accesso alle basi europee, a detrimento della sicurezza Usa.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo Ed Arnold, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute, la Nato &#8220;rimarrebbe incapace di rispondere, dato che l&#8217;azione militare deve essere approvata all&#8217;unanimit\u00e0 e gli Usa sono il membro chiave dell&#8217;alleanza, ma gli alleati europei potrebbero dispiegare truppe in Groenlandia tramite altri raggruppamenti come la Forza di spedizione congiunta Regno Unito-Scandinavia o il formato di Cooperazione di Difesa Nordica&#8221;. Per ora, tuttavia, gli alleati Nato rimangono calmi riguardo a un attacco, conclude Politico, citando un diplomatico senior secondo cui si \u00e8 &#8220;ancora lontani da quello scenario [&#8230;] Potrebbero esserci negoziati difficili, ma non credo che siamo vicini ad alcuna acquisizione ostile&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=41700\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Donald Trump vuole la Groenlandia e non molla, al punto che \u00e8 anche&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":41701,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-41700","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41700","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41700"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41700\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41721,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41700\/revisions\/41721"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41700"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41700"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41700"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}