{"id":41169,"date":"2026-01-04T19:04:00","date_gmt":"2026-01-04T19:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=41169"},"modified":"2026-01-04T19:04:00","modified_gmt":"2026-01-04T19:04:00","slug":"malfatti-la-cattura-di-maduro-non-e-improvvisata-occhio-a-cuba-colombia-e-guyana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=41169","title":{"rendered":"Malfatti: &#8220;La cattura di Maduro non \u00e8 improvvisata. Occhio a Cuba, Colombia e Guyana&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il blitz con cui gli Stati Uniti hanno portato il presidente venezuelano Nicolas Maduro a New York per processarlo per narco-terrorismo apre una nuova nei rapporti tra Washington e l\u2019America Latina. Un\u2019operazione che solleva interrogativi giuridici, ma soprattutto politici e strategici: dalla legittimit\u00e0 dell\u2019uso extraterritoriale della giustizia Usa fino al messaggio lanciato agli altri governi della regione.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Adnkronos ha contattato Giorgio Malfatti di Monte Tretto, ex ambasciatore d&#8217;Italia a Cuba e in Uruguay, docente all\u2019Universit\u00e0 Link di Economia e politica delle reti criminali e autore del libro \u201c<br \/>\nAmerica Latina: Democrazia, populismo e criminalit\u00e0<br \/>\n\u201d (Eurilink).\u00a0<\/p>\n<p>\nAmbasciatore, che tipo di operazione \u00e8 stata la cattura di Maduro?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stata senza dubbio un\u2019azione spettacolare. Ma non improvvisata. Un\u2019operazione del genere presuppone una lunga preparazione e, soprattutto, delle complicit\u00e0 interne. Maduro non dormiva pi\u00f9 a Miraflores, ma in una struttura militare. Se \u00e8 stato prelevato l\u00ec, \u00e8 difficile pensare che una parte dell\u2019apparato bolivariano non abbia collaborato o quantomeno chiuso un occhio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuindi lei esclude che si sia trattato di un blitz interamente esterno?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cFrancamente s\u00ec. Se l\u2019operazione \u00e8 avvenuta come raccontano gli americani, con l\u2019ingresso nella stanza da letto e l\u2019estrazione in elicottero, significa che qualcosa nell\u2019apparato militare e di intelligence venezuelano non ha funzionato, o ha funzionato in modo \u2018poco ortodosso\u2019. \u00c8 un segnale importante sulla tenuta del regime\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuesto sequestro richiama precedenti storici?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cRicorda il caso di Manuel Noriega a Panama. Anche allora gli Stati Uniti agirono fuori dai propri confini, giustificando l\u2019operazione con un processo penale e ragioni di sicurezza nazionale. Sono operazioni che rientrano in una tradizione ben precisa della politica estera americana nella regione. Bisogna tornare alla dottrina Monroe, che dall&#8217;Ottocento sancisce la supremazia degli Stati Uniti nel continente americano, escludendo l\u2019ingerenza delle potenze europee. Con il corollario Roosevelt del 1904, Washington si attribu\u00ec esplicitamente il ruolo di \u2018poliziotto interamericano\u2019, riservandosi il diritto di intervenire negli affari interni degli Stati latinoamericani ogni volta che fossero in gioco stabilit\u00e0 e interessi strategici\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nLe accuse americane parlano del \u2018cartel de los Soles\u2019. Lei conosce bene i sistemi criminali dell&#8217;America Latina, di che tipo di organizzazione si tratta?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 un cartello nel senso classico, come quelli messicani o colombiani. Non controlla la produzione di droga. \u00c8 piuttosto una rete di collusione e protezione, che facilita il passaggio della droga e garantisce coperture politiche e militari. Esisteva decenni fa, poi \u00e8 stato riesumato nei Duemila. Pensare a Maduro come a un nuovo Escobar \u00e8 francamente poco credibile\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuesto rende le accuse pi\u00f9 deboli dal punto di vista giudiziario?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe rende sicuramente pi\u00f9 difficili da provare. Il Venezuela \u00e8 sempre stato un vaso di Pandora dal punto di vista della criminalit\u00e0 organizzata. Riciclaggio e corruzione lasciano pochissime tracce. \u00c8 un terreno in cui le accuse sono spesso plausibili, ma il riscontro giudiziario \u00e8 complesso\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nChe messaggio manda questa operazione agli altri Paesi dell\u2019America Latina?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 un messaggio fortissimo. In particolare alla Colombia di Petro, che potrebbe diventare un prossimo obiettivo politico, anche se per lui le accuse sono meno pesanti, e poi Petro \u00e8 stato eletto legittimamente, dunque la dottrina Rubio sulla cattura non reggerebbe. Ma il Paese che rischia di pi\u00f9 \u00e8 Cuba: senza il petrolio venezuelano, l\u2019isola non pu\u00f2 neanche accendere le lampadine. Un eventuale regime change a Caracas avrebbe effetti devastanti per L\u2019Avana\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nE Russia e Cina? Quanto perdono da un cambio di scenario in Venezuela?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cMolto meno. La Russia non compra petrolio venezuelano, lo usa soprattutto come punto logistico e simbolico. La Cina pu\u00f2 diversificare. Cuba no. Per questo il Venezuela \u00e8 vitale soprattutto per il regime cubano\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nDietro l\u2019operazione contro Maduro c\u2019\u00e8 soprattutto una questione energetica?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cCome ci disse l\u2019ambasciatore del Brasile durante l\u2019incontro al Circolo degli Esteri organizzato dalla Sioi, Trump \u00e8 interessato prima di tutto al petrolio. Il Venezuela ha enormi riserve di greggio pesante, fondamentali per le raffinerie del Texas. Controllare quel petrolio sarebbe un colpo strategico enorme\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nIn un mondo che sembrava avviato verso la decarbonizzazione, il petrolio \u00e8 tornato centrale?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cEsattamente. Cinque anni fa il petrolio sembrava una risorsa del Novecento. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. La domanda energetica resta altissima e il controllo delle fonti \u00e8 tornato un tema geopolitico centrale\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nNel suo libro si parla della Guyana, ex colonia britannica che confina con il Venezuela e viene perlopi\u00f9 ignorata da noi europei. Eppure cresce a ritmi vertiginosi.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Un paese che \u00e8 stato crocevia di criminali internazionali e che di colpo \u00e8 diventato uno dei nuovi epicentri energetici del continente, grazie alle enormi scoperte offshore degli ultimi anni. Questo ha cambiato gli equilibri regionali e ha riacceso anche il contenzioso storico sull\u2019Essequibo, un\u2019area ricchissima di risorse che il Venezuela rivendica da decenni. Considerando che la Exxon \u00e8 la societ\u00e0 che al momento estrae il petrolio della Guyana, che si prevede nel 2028 superare la produzione del Venezuela stesso, credo che le mire di Caracas sull&#8217;Essequibo saranno in seria difficolt\u00e0 dopo l&#8217;operazione trumpiana&#8230;\u00a0<\/p>\n<p>\nCosa pu\u00f2 succedere ora sul piano politico interno in Venezuela?<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u201cFormalmente il potere \u00e8 passato alla vicepresidente Delcy\u00a0Rodr\u00edguez, che conobbi quando era ministro degli Esteri e non \u00e8 una figura estremista, ma il vero nodo \u00e8 capire se e come si andr\u00e0 a elezioni. La costituzione chavista prevede regole abbastanza chiare sul ritorno alle urne, ma chi potr\u00e0 candidarsi? Chi rappresenter\u00e0 davvero l\u2019opposizione? Con quali garanzie? La premio Nobel per la pace Corina\u00a0Machado \u00e8 stata scaricata da Trump, il teorico vincitore delle elezioni Edmundo Gonz\u00e1lez\u00a0Urrutia non \u00e8 stato menzionato nella conferenza di Mar-a-Lago. Oltre agli interessi strategici degli Usa, non si \u00e8 parlato molto di processi democratici\u201d. (di Giorgio Rutelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=41169\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il blitz con cui gli Stati Uniti hanno portato il presidente venezuelano Nicolas&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":41170,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-41169","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41169","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41169"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41169\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41171,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41169\/revisions\/41171"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41170"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41169"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41169"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41169"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}